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Proctologia e Chirurgia proctologica

I sintomi del prolasso rettale

I sintomi del prolasso rettaleIl prolasso rettale è una patologia in cui esce dall’orifizio anale una parte dell’intestino retto. Quando cronicizza, può diventare una malattia debilitante che rischia di compromettere in maniera seria la vita di tutti i giorni.

Per questo motivo è importante conoscerne bene i sintomi che la caratterizzano in modo da sottoporsi il prima possibile ad una visita di controllo da un proctologo.

Come variano i sintomi del prolasso rettale

Il prolasso rettale si presenta inizialmente in modalità leggera tanto da non far sentire in maniera evidente i suoi sintomi che possono essere confusi per quelli di altre patologie. Poi, con il tempo, la situazione peggiora e i problemi si presentano sempre più frequentemente e con gravità maggiore.

I sintomi del prolasso rettale cambiano, quindi, a seconda dello stadio della patologia e diventano sempre più evidenti con il passare del tempo.

Il sintomo più importante è la fuoriuscita del retto dall’ano, solo durante la defecazione, per poi rientrare spontaneamente una volta terminata l’attività. In seguito può avvenire dopo un piccolo sforzo, un colpo di tosse o uno starnuto. Infine avviene sempre più frequentemente, senza particolari attività fisiche, ed è necessario riportare la parte fuoriuscita in sede manualmente.

Ovviamente in questo ultimo stadio la patologia è molto fastidiosa in quanto il paziente non è più libero di effettuare le normali attività ed anche la sua igiene personale ne è ampiamente compromessa.

Questo sopra descritto è il sintomo del prolasso rettale più evidente ma spesso è accompagnato da altri segnali:

  • dolore addominale, anale e perineale,
  • incontinenza fecale,
  • fuoriuscita di sangue e muco dall’ano,
  • diminuzione del tono muscolare dello sfintere anale,
  • stipsi con difficoltà ad emettere le feci,
  • sensazione di dover andare spesso di corpo,
  • pollacochezia, ossia l’emissione in più volte di una scarsa quantità di feci,
  • difficoltà a trattenere i gas.

Nelle donne in menopausa che hanno avuto varie gravidanze e parti difficoltosi, oltre ai sintomi sopra elencati ci possono essere altri disturbi come prolassi genitali ed incontinenza urinaria. In questi casi è raccomandata una doppia visita, una da parte del ginecologo o urologo e una dal proctologo, in modo che insieme possano trovare insieme una terapia comune per risolvere il problema.

La prevenzione del prolasso rettale

La prevenzione del prolasso rettaleConsiderato che il prolasso rettale è un patologia debilitante e fastidiosa è importante curarla in tempo prima che si aggravi e renda necessario l’intervento chirurgico. Fortunatamente il decorso della malattia è lento e a stadi quindi è possibile prenderla in tempo e sottoporsi ai trattamenti necessari per farla regredire.

Gli esperti consigliano però di lavorare molto sulla prevenzione e fare in modo di evitare di contrarre la patologia. In particolare è importante fare una quotidiana attività fisica che ha lo scopo di migliorare la circolazione e di tonificare i muscoli addominali e del canale anale.

Inoltre è necessario seguire un’alimentazione controllata, equilibrata e ricca di fibre in modo da rendere più regolare l’attività intestinale e di bere molta acqua in modo che le feci risultino morbide e di facile evacuazione.

Fonte: www.chirurgiacolorettale.eu