Quali sono i sintomi della sifilide? Come si sviluppa il decorso di questa malattia venerea che ogni anno interessa 12 milioni di persone in tutto il mondo?
La sifilide è una malattia sessualmente trasmissibile provocata da un batterio, il Treponema pallidum, che si diffonde nell’organismo a causa di rapporti sessuali non protetti. Come vedremo, soprattutto negli stadi iniziali, la patologia potrebbe essere asintomatica, quindi è fondamentale prendere l’abitudine di avere sempre rapporti protetti. Ricordiamo, infatti, che l’aspetto fisico apparentemente sano di una persona non è sinonimo di salute e spesso neanche la persona affetta è a conoscenza di essere un portatore del virus.
Gli stadi della sifilide
La sifilide è una malattia che si sviluppa a stadi successivi con sintomi di varia natura e gravità.
Il primo stadio appare entro 90 giorni dal contagio. Nel punto in cui il batterio è penetrato compare un’ulcera, chiamata sifiloma, e un ingrossamento delle ghiandole linfatiche adiacenti alla lesione. In genere questa zona è limitata agli organi sessuali (pene e vagina) oppure in altri punti che sono stati interessati dal rapporto non protetto (ano, bocca e gola).
Questi primi sintomi rimangono visibili per qualche settimana e poi scompaiono dando l’impressione al paziente di essere guarito. In realtà la malattia sta continuando il suo decorso e la persona colpita è già contagiosa.
È importante ricordare che in questo stadio la patologia potrebbe essere asintomatica e non dare segni evidenti del contagio. Questo è uno dei motivi principali per cui la malattia si diffonde nella popolazione se non si prestano le dovute accortezze nei rapporti a rischio.
Il secondo stadio della sifilide si manifesta tra i due e i sei mesi dal contagio. Il batterio entra nel sangue, si diffonde in tutto il corpo seguendo l’apparato circolatorio ed iniziano a comparire delle macchie di varie forme sulle mani, sui piedi e sul resto del corpo.
Si possono presentare anche i sifilodermi, ossia delle macchie bianche o verdi, nella zona intorno alla bocca e agli organi genitali. Queste macchie risultano essere molto contagiose in quanto sono terreno ideale per la proliferazione dei batteri della sifilide.
I segni sulla pelle sono spesso accompagnati da altri sintomi che possono comparire per poi ripresentarsi ciclicamente con intensità sempre differente:
- febbre,
- dolori alle articolazioni e muscolari,
- spossatezza,
- inappetenza,
- meningite,
- mal di testa,
- perdita di peso,
- ingrossamento delle ghiandole linfatiche,
- perdita di capelli.
A questo punto inizia uno stadio definito “latente” in cui i sintomi non sono presenti ed il paziente crede di essere guarito. In realtà il virus è sempre attivo e si è ancora portatori della malattia.
Se la sifilide non viene diagnosticata e curata efficacemente si può arrivare al terzo ed ultimo stadio che si può presentare dopo molti anni dal primo contagio, in alcuni casi è apparso dopo 30 anni.
In questo caso, se non si inizia una terapia accurata ed efficace, l’infezione si diffonde in tutto il corpo e si possono avere danni permanenti agli organi interni (cervello, fegato, ossa e cuore) che si manifestano con:
- perdita di memoria,
- problemi alla vista,
- difficoltà nei movimenti,
- perdita di sensibilità alle articolazioni,
- impotenza.
Fonte: www.perlasalutesessuale.it