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Riabilitazione del legamento crociato anteriore

riabilitazione del legamento crociatoLa rottura del legamento crociato anteriore (LCA) è un incidente molto comune in determinati ambiti sportivi e ormai le tecniche operatorie, conservative e riabilitative possono portare ad un recupero, di solito, anche totale.

Il legamento crociato anteriore ha come funzione principale per l’articolazione del ginocchio di evitare lo spostamento in avanti della tibia sul femore. È una sorta di struttura “contenitiva” che evita movimenti potenzialmente pericolosi.

Per questo è una parte del corpo che necessita di forza ed elasticità per far fronte ad una serie di traumi e movimenti. Ad esempio è proprio il legamento crociato anteriore che, durante dei cambi repentini di direzione (calcio, tennis), mantiene il ginocchio fermo e stabile permettendo il giusto movimento.

Se però la sforzo, o il trauma, sono troppo forti si potrebbe portare ad un danno con conseguente rottura dello stesso legamento, in alcuni casi i danni possono essere peggiori (es. rottura del menisco).

La scelta dopo l’infortunio.

In generale, dopo un infortunio di questo tipo, esistono fondamentalmente due metodologie di trattamento:

  1. Terapia conservativa.
  2. Operazione chirurgica con conseguente terapia riabilitativa del legamento crociato anteriore.

Solitamente i medici sportivi e chirurghi decidono per la terapia conservativa in pazienti anziani il cui recupero sarebbe complesso e faticoso. In questi casi verrà prescritta una fisioterapia “leggera” volta a preservare la zona evitando tutta i pericoli, e fastidi, dell’intervento.

Se invece si tratta di uno sportivo, magari anche giovane, è chiaro come l’operazione sia l’unica strada da poter percorrere per ridare di nuovo all’atleta la possibilità di allenarsi e gareggiare.

Per cui verrà effettuata una operazione chirurgica che ricostruirà il legamento crociato anteriore, non particolarmente complessa, ma che obbligherà il paziente ad alcuni mesi di duro lavoro.

Le persone che meglio possono essere sottoposto a questa terapia sono atleti o giovani che hanno una forte volontà e motivazione a riprendere il completo controllo dell’articolazione e, di conseguenza, della propria disciplina sportiva.

La riabilitazione del legamento crociato anteriore.

La riabilitazione del legamento crociato anteriore non è generica, ma il fisioterapista, in team con il chirurgo (o medico sportivo), in base al tipo di operazione effettutata e in base anche alle caratteristiche fisiche del paziente, sceglieranno insieme la miglior terapia riabilitativa.

Questo inizierà subito dopo l’intervento, non appena verranno diminuiti il più possibile il dolore e gonfiore ad esso correlati. Per il primo periodo il ginocchio verrà totalmente bloccato da un tutore rigido che eviterà movimenti scomposti e lesivi.

Il paziente potrà muoversi o su una carrozzina o meglio con l’utilizzo di stampelle facendo molta attenzione a non caricare eccessivamente il ginocchio operato.

I primi esercizi saranno molto leggeri il cui scopo sarà di ridare un po’ di mobilità alla parte operata. Il fine ultimo della riabilitazione è di dare la giusta estensione del legamento crociato anteriore mantenendo elasticità e forza.

Alla riabilitazione del legamento crociato anteriore va anche aggiunta la ripresa del tono muscolare che supporta e assiste il ginocchio nei suoi movimenti.

Questa parte del lavoro fisioterapico può, solitamente, essere intrapresa subito dopo l’intervento a patto che lo sforzo iniziale non sia eccessivo e con un aumento graduale dell’intensità e dei carichi di allenamento.

Dopo quanto finisce il programma di riabilitazione post-operatoria.

Ogni persona reagisce fisicamente ad un intervento al legamento crociato anteriore con relativa riabilitazione in modo diverso. In base alla forza di volontà e condizioni fisiche pre-intervento i tempi si possono estendere o accorciare.

Di media la riabilitazione del legamento crociato anteriore è di circa 6 mesi.