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Dermatologia e Venereologia

Petecchie: da cosa dipendono le piccole macchie della pelle?

PetecchieLe petecchie sono piccoli puntini rossi, piatti e rotondi, che compaiono sulla pelle a causa di una emorragia dei capillari.

Non è una patologia considerata pericolosa ma è necessario sottoporsi ad un attento esame medico perché le macchie possono dipendere da malattie più serie.

I sintomi delle petecchie

Il sintomo più evidente è la comparsa di una moltitudine di piccole macchie rosse sull’epidermide, principalmente sulle braccia e sulle gambe. In alcuni casi possono comparire in altri punti del corpo come la gola, il viso, il palato e l’addome.

Le macchie saranno inizialmente rosse, a causa della fuoriuscita dai capillari dei globuli rossi che contengono emoglobina. Con il tempo il colore virerà al giallo per la trasformazione dell’emoglobina in bilirubina.

Non sono stati riscontrati altri segni caratteristici, come dolore e prurito, quindi i sintomi sono essenzialmente di carattere estetico.

Le cause delle petecchie

Le cause delle petecchieLe petecchie sono provocate dalla fuoriuscita del sangue dai capillari, quindi si tratta di piccole emoraggie sottocutanee che possono avere diverse cause scatenanti:

  • amiloidosi,
  • artrite reumatoide,
  • emofilia,
  • leucemia,
  • morbillo e rosolia,
  • uso prolungato di farmaci chemioterapici o antidiabetici,
  • carenza di vitamina K,
  • scorbuto infantile,
  • vomito e tosse prolungati,
  • problemi di circolazione,
  • carenza di piastrine,
  • invecchiamento,
  • malattie infettive,
  • Sindrome di Cushing.

L’amiloidosi è una malattia in cui si ha un anomalo accumulo delle proteine nei tessuti in quantità sufficienti a comprometterne la funzione normale.

L’artrite reumatoide è una malattia infiammatoria scatenata da una anomala reazione del sistema immunitario che “attacca” le articolazioni del corpo fino a produrre deformità ossee.

L’emofilia è una malattia ereditaria causata dalla mancanza di alcuni fattori necessari per la normale emostasi del sangue. Questa carenza non permette al sangue di coagularsi normalmente.

La leucemia è un tumore delle cellule del sangue. Nelle persone affette da questa malattia vi è una proliferazione incontrollata di cellule immature (cellule staminali) che interferisce con lo sviluppo delle normali cellule del sangue.

La carenza di vitamina K è causata da disfunzioni dell’apparato gastrointestinale o da abuso di medicinali, come antibiotici o anticonvulsivanti.

Lo scorbuto infantile è una patologia legata alla carenza della vitamina C.

La Sindrome di Cushing è una malattia causata da un eccesso di produzione di cortisolo nell’organismo.

Le petecchie possono essere provocate anche da cause fisiche come il vomito o la tosse prolungati che vanno ad indebolire lentamente le pareti dei capillari fino a provocarne la rottura. Anche piccoli traumi che interessano i muscoli possono essere causa della patologia. Il problema è provocato da un aumento della pressione dei piccoli vasi sanguigni che ne genera la rottura.

Le petecchie sono un problema che interessa in larga parte le persone anziane a causa della fragilità dei loro capillari. In questo caso si tratta di un fenomeno del tutto naturale dovuto al normale processo di invecchiamento.

Un’altra causa di questa patologia potrebbe essere un uso prolungato di determinati farmaci che impediscono la corretta coagulazione del sangue, come l’aspirina e i farmaci chemioterapici o antidiabetici.

Anche alcune malattie infettive, accompagnate da una febbre elevata, possono generare la comparsa delle macchie sulla pelle a causa di un aumento della fragilità dei capillari.

L’esame medico

In genere le petecchie non comportano complicazioni e tendono a sparire lentamente. Questo non vuol dire che sia stato risolto il problema di fondo. Per questo motivo ricordiamo che è importante effettuare una visita di controllo da un medico in modo da risalire con precisione alla malattia che le ha scatenate.

Dopo un primo esame generale ci verrà consigliato di sottoporci ad un esame del sangue in modo da sapere con precisione cosa ha provocato la reazione cutanea. Principalmente si andrà a controllare il numero di piastrine contenute nel sangue. Se questo numero è troppo basso è possibile che vi sia una malattia al midollo, che non riesce a produrne a sufficienza, oppure che la milza non funzioni correttamente e distrugga un numero di piastrine superiore al normale.

Come curare le petecchie

Come curare le petecchieAbbiamo visto che le petecchie possono avere diverse cause e per questo motivo non esiste una cura specifica per risolvere il problema.

Quindi è prima di tutto fondamentale rivolgersi ad un medico che effettuerà inizialmente una visita generale a cui seguiranno esami e test specifici per individuare con precisione le cause scatenanti della patologia. Solo a questo punto sarà possibile seguire un trattamento adeguato e mirato alla malattia primaria.

Lo scorbuto potrà essere risolto tramite una terapia a base di vitamina C e vitamina E. Quest’ultima ha la capacità di rendere impermeabili le pareti dei capillari e di rinforzarle.

Nel caso della sindrome di Cushing la terapia prevede l’assunzione di farmaci per ridurre la sintesi di cortisolo.

Se la causa è legata ad una carenza di piastrine saranno necessari i glucocorticoidi, le immunoglobuline, i cortisonici o gli immunosoppressori.

Tra i rimedi per guarire dalle petecchie si possono adottare anche rimedi naturali. In generale gli impacchi di ghiaccio ed acqua fredda sono utili per migliorare la guarigione dei capillari e risolvere le emorragie. Oppure si possono usare pomate a base di camomilla ed altre erbe i cui principi attivi hanno capacità lenitiva e antinfiammatoria.

Importante è sempre una corretta alimentazione utile ad apportare all’organismo la giusta quantità di sostanze nutritive. In particolare bisogna privilegiare tutti quegli alimenti ricchi di vitamina K (basilico, salvia, cavolo, spinaci, radicchio e lattuga), vitamina C (agrumi, ananas, kiwi, pomodori, lattuga e patate) e vitamina E (oli vegetali, frutta a guscio, cereali integrali e uova).

Fonte: www.medicinenet.com