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Cardiologia

Pacemaker cardiaco: la nuova tecnologia è arrivata anche in Italia

pacemaker cardiacoLe ricerche e lo sviluppo tecnologico nel campo cardiologico hanno portato recentemente ad importanti innovazioni, come ad esempio ad un nuovo pacemaker cardiaco, del peso di soli 2 grammi il cui impianto non necessita di alcun intervento chirurgico.

Il pacemaker cardiaco è un dispositivo, di vitale importanza per persone soggette a patologie cardiache, che invia impulsi elettrici al manifestarsi di irregolarità dell’attività cardiaca.

Il dispositivo comunemente utilizzato fino ad oggi, viene impiantato nel torace del paziente in una tasca sottocutanea per mezzo di una piccola operazione chirurgica, mentre l’impianto del nuovo dispositivo risulta molto più veloce e meno invasivo.

Pacemaker cardiaco: un nuovo piccolo dispositivo

Il nuovo pacemaker cardiaco è costituito da una cardiocapsula  della lunghezza di 2 cm e del peso di 2 grammi, dimensioni molto ridotte se confrontate con i pacemaker tradizionali, il cui peso raggiunge circa i 20 grammi.

Il dispositivo è, inoltre, concentrato in un’unica componente (non è più necessaria la combinazione di scatoletta metallica e fili per gli elettrodi), ed è alimentato da una batteria della durata variabile dai 7 ai 14 anni.

pacemaker cardiaco dispositivoPacemaker cardiaco: nuova procedura di impianto più semplice

L’impianto del pacemaker tradizionale prevede un intervento chirurgico, generalmente effettuato in anestesia locale, durante il quale viene praticata un’incisione di circa 2-3 cm, che permette l’inserimento di un elettrocatetere poi collegato al pacemaker, e successivamente la creazione di una “tasca sottocutanea” per posizionare la scatoletta metallica.

Il nuovo dispositivo risulta molto meno invasivo, non è più necessaria l’incisione per collegarlo al cuore tramite fili (elettrocateteri) ma viene bloccato direttamente nella cavità cardiaca tramite piccoli uncini metallici dopo essere stato inserito per via transvenosa attraverso la vena femorale. Quando l’attività cardiaca diventa irregolare, la cardiocapsula invia impulsi elettrici tramite un elettrodo posto sul dispositivo.

La procedura di installazione del nuovo dispositivo ha una durata media di circa 30 minuti, sebbene, presso il Policlinico di Bari, l’équipe diretta dal professor Stefano Favale ha recentemente portato a termine un intervento in un tempo record di soli tre minuti. Oltre al vantaggio dovuto alla diminuzione della durata dell’intervento di installazione, gli esperti, hanno evidenziato anche una riduzione del rischio di complicanze post-intervento e dei tempi di ricovero e di ripresa del paziente molto più rapidi.

Dopo l’impianto non sono più visibili cicatrici ed il portatore del nuovo pacemaker cardiaco non percepisce alcun tipo di fastidio: fattori di grande impatto anche dal punto di vista psicologico.

In Italia ad oggi 12 aziende ospedaliere e cliniche, localizzate nelle città di Bari, Bologna, Brescia, Cotignola, Milano, Pisa, Roma, Torino e Udine, hanno aderito ad un progetto mondiale di sperimentazione di questa nuova tecnologia, per adesso utilizzata soprattutto nei pazienti soggetti a determinate patologie cardiologiche come:

  • blocco atrio-ventricolare avanzato,
  • fibrillazione atriale con bassa risposta ventricolare.

Il progetto, a livello mondiale, ha finora coinvolto 140 pazienti ai quali è stato impiantato il nuovo pacemaker con risultati che nei successivi tre mesi ha dato riscontri molto soddisfacenti. Il progetto prevede che nei prossimi anni la sperimentazione venga estesa ad ulteriori 700 pazienti affetti da problemi cardiologici.

Fonte:

www.cardiochirurgia.com