L’ipogonadismo maschile è una patologia abbastanza rara nella quale il corpo non produce una quantità sufficiente di ormone maschile: il testosterone. Esso ha un ruolo fondamentale per la crescita e lo sviluppo, in modo particolare durante il periodo della pubertà e della adolescenza.
È una malattia che, nella maggior parte dei casi, è congenita (quindi si sviluppa dalla nascita), ma che può presentarsi anche in seguito, le cause principali sono:
- Infezioni.
- Ferite.
- Alcune patologie.
I danni che provoca sono da verificarsi in base all’età dell’individuo in cui l’ipogonadismo si è sviluppato. Di conseguenza anche le terapie per contrastarlo possono avere un effetto più o meno importante.
Ipogonadismo maschile: le cause.
Le fasi in cui l’ipogonadismo maschile può svilupparsi sono le tre principali della vita di una persona:
- Fetale.
- Prima della pubertà.
- Età adulta.
Come detto la malattia si differenzia in base al periodo in cui essa si sviluppa.
Lo sviluppo dello ipogonadismo maschile nel feto ha determinate caratteristiche che lo contraddistinguono. Con una bassa produzione di testosterone si ha uno sviluppo degli organi sessuali esterni non sufficiente.
In base a quando l’ipogonadismo si presenta e alla produzione ormonale il neonato può nascere con una serie di problemi di carattere genetico come:
- Genitali femminili.
- Sviluppo insufficiente dei genitali.
- Genitali definiti “ambigui”, che non si riesce ad identificare se maschili o femminili.
L’ipogonadismo maschile in pubertà.
L’ipogonadismo maschile può anche presentarsi durante il periodo della pubertà arrivando, in alcuni casi, anche a ritardarla.
I sintomi principali, che andranno quindi ad indicare un deficit di testosterone sono abbastanza specifici e permettono solitamente una valutazione della patologia:
- Il ragazzo ha una massa muscolare e un tono sotto la media.
- La voce non cambia e rimane femminile.
- Non è presente la crescita di peli sul corpo.
- I genitali non si sviluppano.
- Gambe e braccia tendono a crescere di più rispetto al tronco.
- Crescita del “seno”, come in una ragazza (ginecomastia).
- Forma generale del copro a “pera” con spalle calanti e eccesso di massa grassa.
Di fronte a tali sintomi è fondamentale rivolgersi il prima possibile ad un endocrinologo per limitare i problemi derivanti dalla malattia.
L’ipogonadismo in età adulta.
Durante l’età adulta questa patologia può incidere su determinate caratteristiche maschili. I sintomi principali che possono far ipotizzare ad una forma di ipogonadismo maschile sono solitamente:
- Disfunzione erettile.
- Osteoporosi, anche in uomini adulti.
- Diminuzione incontrollata della massa e del tono muscolare.
- Ginecomastia.
- Infertilità.
- Debolezza e fatica costante.
- Diminuzione della libido.
- Difficoltà nel concentrarsi.
L’ipogonadismo maschile è una patologia molto complessa e particolarmente pesante per chi ne è affetto.
Alcuni dei sintomi riguardano la sfera emotiva e psicologica sia perché dal punto di vista funzionale colpisce l’uomo nelle sua caratteristiche primarie di genere. Sia perché la mancanza, o scarsa, produzione di testosterone incide chimicamente su una serie di comportamenti ed emozioni.
L’ipogonadismo maschile è anche in aumento, secondo gli esperti e recenti studi, a causa dell’inquinamento e della cattiva alimentazione. È quindi utile, non solo per se stessi, ma anche per i propri futuri figli, fare molta attenzione all’alimentazione e allo stile di vita.