La spina dorsale è formata da una serie di ossa, le vertebre, che sono ben 26 e hanno come “ammortizzatori” dei dischi tra ognuna di esse. La funzione di questi dischi è di proteggere le ossa stesse, limitando eventuali colpi, impatti o contraccolpi dovuti alla normale attività fisica.
Questi elementi, o dischi, sono formati da due parti di cui una è dura e serve come armatura di quella interna che, al contrario, è formata da una sostanza gelatinosa. Se quest’ultima, a causa di traumi ad esempio, esce fuori dalla sua collocazione allora si parla di ernia del disco.
I sintomi dell’ernia del disco.
Una ernia del disco può verificarsi in qualsiasi punto della spina dorsale, provocando di conseguenza, fastidi più o meno sopportabili. Solitamente la parte più colpita da questo disturbo e la parte inferiore della schiena (Fonte: Accademia dei medici di famiglia americani).
La spina dorsale è un sistema molto complesso che oltre a comprendere gli elementi discali ha anche una serie di muscoli, vasi sanguigni e terminazioni nervose che si diramano verso tutto il corpo.
Questo fa si che i rischi e soprattutto i sintomi dell’ernia del disco possano essere di varia natura ma tutti, in generale, accompagnati da un forte dolore che può propagarsi, come esempio, anche fino ai piedi.
I sintomi più comuni che riguardano un problema di ernia discale sono:
- Dolore e un fastidioso senso di atrofizzazione, solitamente su una parte specifica o zona del corpo.
- Debolezza
- Dolore alla schiena se si cammina o si rimane in piedi a lungo.
- Dolore che si propaga verso braccia e gambe.
- Dolore che, in generale, tende ad aumentare durante le ore notturne o anche al mattino e diminuisce durante l’arco della giornata.
- Sensazione di fastidio o bruciore nella zona della schiena specifica.
È chiaro come il dolore sia causato, il più delle volte secondo esperti e fisiatri, dalla compressione dei nervi che abbondano sulla colonna vertebrale. Essendo molto irrorata ogni minimo dolore si moltiplica risultando, a volte, quasi insopportabile.
Da qui il bisogno e l’utilizzo da parte dei medici di medicinali che vadano a sfiammare la zona e soprattutto abbiano un effetto analgesico e antidolorifico.
Quali sono le cause dell’ernia discale?
Come detto si ha un problema di ernia quando la parte “interna” del disco fuoriesce dal suo alloggiamento. Le cause dell’ernia del disco sono di vario genere come ad esempio:
- L’avanzare dell’età che provoca una diminuzione dell’elasticità dei tessuti e, allo stesso modo, anche una diminuzion della forza dei muscoli della schiena che fanno più fatica a sorreggere e contenere la spina dorsale.
- L’obesità, o anche il solo essere sovrappeso,è una delle cause primarie a causa della costante sollecitazione che viene scaricata sulla zona lombare.
- La vita sedentaria è un altro fattore di rischio importante, pur non essendone la vera causa il fare poca attività fisica rende la spina dosale nel suo complesso molto debole.
Spesso questi sono sia cause che fattori di rischio, essi aumentano le possibilità di avere una ernia del disco. Ma sorpattutto una schiena debole, poco elastica e non allenata è a rischio per quanto riguarda traumi dovuti a movimenti bruschi, sport o il trasporto di carichi eccessivi.
I rischi di una ernia non curata.
L’ernia del disco non è un problema banale che va sottovalutato, molti, troppo spesso, pensano che si tratti di un semplice mal di schiena e non lo affrontano a dovere.
I rischi principiali sono derivanti dalla compressione dei nervi della colonna vertebrale fino anche al “taglio” dello stesso nervo. Tale eventualità può portare a problemi di deambulazione, alla vescica e alla insensibilità di alcune parti del corpo.
Questa sorta di anestesia si verifica quando i dischi comprimono i nervi, troppo e troppo a lungo,facendo perdere al malato la sensibilità di zone come le gambe e intorno allo stesso retto.
In più questi fastidi e problemi hanno la tendenza, nella maggior part dei casi, a peggiorare con il tempo e con l’età. Si viene a creare una sorta di circolo vizioso. Infatti la sedentarietà diminuisce il tono muscolare dei muscoli della schiena, questi, per far fronte all’ernia del disco, tendono a irrigidirsi per creare una sorta di “busto”.
Più i muscoli sono deboli e maggiore dovrà essere lo sforzo per compensare con conseguente aumento del dolore causato, anche, dalla contrattura muscolare associata all’ernia.
Come si diagnostica l’ernia discale.
Per prima cosa il medico farà una visita per valutare le condizioni fisiche del paziente e una valutazione sul suo stile vita. Andrà a ricercare quali sono i muscoli e i nervi dolenti attraverso palpazione e “muovendo” le zone affette da dolore.
In concomitanza con una visita “fisica” domanderà eventuali altri disturbi, stile di vita e quando il problema, per la prima volta, è comparso.
Gli strumenti diagnostici principali aiuteranno il fisiatra per “vedere” le condizioni di ossa e muscoli della spina dorsale e capire quale sia la zona infiammata o anche danneggiata.
I principali strumenti diagnostici che solitamente vengono utilizzati sono:
- I raggi X.
- La tomografia computerizzata, o semplicemnete detta CT
- Risonanza magnetica, detta anche MRI
Con questi esami, insieme con la visita medica specialistica in fisiatria, sarà possibile fare una giusta valutaizone della eventuale ernia del disco.
Cosa fare
L’ernia del disco è una patologia che può arrivare ad essere molto invalidante e complicare di molo la qualità della vita del paziente. In caso si avessero alcuni dei sintomi sopraindicati è utile un consulto medico specialistico o da un medico dello sport o, maggiormente, da un fisiatra.