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Allergologia e Immunologia

Virus Zika: emergenza o eccessivo allarmismo?

Il Virus Zika è sbarcato in Italia, di recente sono stati riscontrati alcuni casi in Europa di cui ben 4 nel nostro Paese. Si trattava di turisti di ritorno da mete come Caraibi e Sudamerica.

Il virus sta scatenando panico e paura soprattutto in America Latina e in modo particolare in Brasile dove, da Maggio del 2015, si sono registrati quasi 3.500 casi di bambini “microcefali”. Patologia che causa gravi, spesso irreversibili, danni cerebrali fino alla morte prematura del neonato.

A rendere la situazione ancora più confusa è la non perfetta conoscenza e correlazione che si ha tra microcefalia e Virus Zika. Per ovviare a questo le autorità brasiliane consigliano alle donne di non progettare gravidanze fintanto che la crisi non venga scongiurata.

In un Paese in cui, specialmente per i ceti meno abbienti, l’utilizzo di metodi contraccettivi è poco diffuso è chiaro come la situazione potrebbe facilmente degenerare.

Il Virus Zika si trasmette, secondo gli esperti, solo dalla zanzara all’uomo. Non sono stati riscontrati casi di trasmissione da uomo a uomo.

Cosa sta accadendo nei Paesi più colpiti dal Virus Zika.

Il direttore dell’Institute for Human Infections and Immunity at the University of Texas Medical Branch afferma di aver contatto molti colleghi in Brasile che ogni giorno si trovano di fronte a più casi di idrocefalo nei neonati.

Allo stesso tempo sono stati isolati alcuni casi anche negli Stati Uniti dal Virus Zika, le autorità americane tranquillizzano che non sono stati riscontrati casi di trasmissione da uomo a uomo.

I Paesi nei quali è in atto la trasmissione del Virus Zika secondo il CDC statunitense sono i seguenti:

  • Brasile.
  • Colombia.
  • El Salvador.
  • Guiana Francese.
  • Guatemala.
  • Haiti.
  • Honduras.
  • Messico.
  • Martinica.
  • Panama.
  • Paraguay.
  • Suriname.
  • Venezuela.

Più di recente il CDC ha aggiunto anche i seguenti Paesi nella lista a rischio Virus Zika.

  • Porto Rico.
  • Barbados.
  • Bolivia.
  • Ecuador.
  • Guadalupe.
  • Guyana.
  • Capo Verde.
  • Samoa.

Alle donne incinta è caldamente sconsigliato di recarsi, in qualsiasi momento della loro gravidanza, nei suddetti Paesi. Nel caso il viaggio sia “obbligatorio”, l’unico strumento a disposizione, per ora, è evitare il più possibile punture di zanzare che potrebbero trasmettere il Virus Zika.

Cos’è il Virus Zika e come si trasmette: un po’ di storia.

Il Virus Zika è stato identificato per la prima volta nel 1947 in Uganda. Trasmesso dalle stesse zanzare portatrici di altri virus come ad esempio la Febbre Gialla e il Virus Chikungunya.

Virus ZikaSecondo gli scienziati il Virus Zika è rimasto in Africa fino al 2007 da dove si è propagato fino a colpire, in modo particolare, le zone del Sud America e del Pacifico del Sud.

I sintomi, in generale, sono molto lievi e soltanto il 20% delle persone che ne vengono a contatto  li sviluppano. Questo comporta che la maggior parte degli infetti non sanno di aver contratto il Virus Zika.

Negli ultimi anni sembra essere diventato più aggressivo aumentando il numero di casi in cui le complicanze sono anche pericolose. Si ipotizza che il Virus Zika abbia una qualche correlazione, ad esempio, con la Sindrome di Guillan-Barré che causa paralisi, parziale o anche totale (spesso temporanea).

I sintomi del virus Zika.

Si tratta di sintomi molto leggeri, spesso paragonabili a una brutta influenza. Anche se nella maggior parte dei casi si hanno:

  • Febbre, solitamente non molto alta e che perdura nel tempo.
  • Malessere generale.
  • Rash cutanei.
  • Dolori articolari.
  • Varie forme di congiuntivite più o meno grave.

La durata solitamente è molto variabile, dai pochi giorni fino anche ad alcune settimane.

Esistono cure per il Virus Zika?

Il Virus Zika non ha cure, una volta contratto deve fare il suo sviluppo nell’organismo finché il sistema immunitario non è in grado di eliminarlo. L’unica cosa che gli esperti consigliano è di diminuire i disagi dovuti agli stessi sintomi trattando, quindi, il Virus Zika come una forma influenzale.

Che complicazioni può portare il Virus Zika alle donne in gravidanza?

La microcefalia è una patologia che colpisce il feto che, quando si sviluppa, causa la mancata crescita del cranio del neonato. Di conseguenza blocca anche lo sviluppo del cervello.

In rari casi, secondo gli esperti, può essere fatale alla nascita ma provoca comunque gravi danni neurologici e cognitivi e spesso anche la morte prematura.

inquinamentoComprendere se ci sia effettivamente una correlazione diretta tra microcefalia e Virus Zika è molto complesso e  necessiterebbe di studi approfonditi. Questa patologia è, di per sé, poco conosciuta e si ipotizzano molti fattori ambientali che la provocherebbero come:

  • Infezioni durante la gravidanza.
  • Fattori genetici.
  • Inquinamento.
  • Esposizione a sostanze tossiche durante la gravidanza.

Di certo le autorità americane (il CDC), hanno evidenziato come nel cervello di alcuni bambini deceduti per microcefalia alla nascita fosse presente lo stesso Virus Zika e che le madri hanno avuto sintomi come rash, febbre e dolori articolari durante la gravidanza.

Secondo le autorità e gli esperti il Virus Zika potrebbe essersi modificato, rispetto a quello scoperto nel 1947, provocando quindi la microcefalia, passando dalla madre per aggredire il feto.

Secondo altre ipotesi, potrebbe essere dovuto al maggior numero di contagiati che ha portato alla ribalta questa patologia, prima era statisticamente annoverata in altre cause tra le quali non figurava proprio il Virus Zika.