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Virus Zika in gravidanza: consigli e prevenzione

Virus Zika in gravidanza: storia, trasmissione e consigli.
Zika” è il nome di un virus che si sta diffondendo negli Stati Uniti, nel Sudamerica e in tutte le zone equatoriali dell’Africa, soprattutto in Uganda; negli anni ’30 alcuni casi furono trovati anche in Italia, ma da allora il numero delle persone colpite dal virus ZIKV (ZIKA) è radicalmente ridotto fino a incontrare rarissimi casi.
Trattandosi però di un virus, chissà che non potrebbe tornare a diffondersi anche in Europa e dunque pure in Italia. Per questo, conosciamolo meglio.

Cos’è il Virus Zika?

Virus Zika in gravidanza copertinaPer fare un po’ di storia, possiamo dire che Zika è stato individuato, per la prima volta, nel 1947 in una scimmia appartenente ai macachi in Uganda. Poco meno di vent’anni dopo, sempre in Africa e precisamente in Nigeria, fu un uomo ad essere punto dalla zanzara, e grazie all’identificazione di questo virus sull’uomo, lo Zika fu isolato.
Durante il trentennio 1951-1981, in Africa si presentarono molti casi e la diffusione della malattia fu confermata non solo in Uganda o Nigeria ma anche in Tanzania, Egitto, nella Repubblica centrafricana, in Sierra Leone, Senegal e Gabon. Oltre che in Africa, dieci anni fa il virus venne riscontrato in Oriente, specificatamente India, Malesia, Filippine, Thailandia, Vietnam ed Indonesia.
Considerando i nostri giorni e soprattutto la prossima estate, in particolare in previsione delle Olimpiadi Rio 2016 in Brasile, Zika è considerata una minaccia alla salute. Tanto è vero che l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS/WHO) ha definito ZIKA “public health emergency of International Concern”, ossia un’emergenza/urgenza riguardante la salute pubblica a livello mondiale.

Come si trasmette il Virus Zika?

È un virus trasmesso da una particolare razza di zanzare appartenenti alla famiglia Flaviviridae, ovvero quel tipo nel quale viene inclusa la più nota zanzara tigre.
La puntura di tale zanzara provoca febbri ad alta temperatura e una sintomatologia simile ad altre malattie più serie come la dengue, tipicamente africana. Oltre alla febbre provoca reazioni sulla pelle di varia natura, dolori ai muscoli o più raramente congiuntivite.
Di solito è causato dalle punture di zanzare, ma il contagio può avvenire anche da uomo a uomo durante un rapporto sessuale nel caso in cui si entri in contatto con il liquido seminale di uomini contagiati. Negli adulti lo ZIKV non comporta particolari conseguenze, ma se si contrae il Virus Zika in gravidanza si dovrebbe avere molta cautela.
Oltre alle zanzare, i mammiferi che potrebbero trasmettere il virus sono capre, scimmie, elefanti, gnu, zebre, leoni, impala e tutti i roditori.
Così come è stata accertata la trasmissione per via sessuale, allo stesso modo è stato quasi completamente escluso il vettore saliva, poiché fino ad ora non si hanno prove di contagio tramite baci/saliva.

Il Virus Zika in gravidanza?

Dagli Stati Uniti sono arrivati suggerimenti e consigli per medici e per malati partendo dalla premessa che è fondamentale, in particolare per le gestanti, una prevenzione nel caso in cui, per ragioni personali o di lavoro, è necessario recarsi in paesi dove il rischio del contagio è molto alto.
Nelle linee guida americane, e in quelle formulate dai centri internazionali per la salute mondiale, si parte dall’esame di donne in gravidanza che non presentano alcun sintomo, ma che vivono o frequentano per lavoro zone contagiate. Andrebbe effettuato il Test sierologico tra la 2a e la 12esima settimana, lo screening completo e il Test delle IgM per conoscere la quantità degli anticorpi contro Zika.
Virus Zika in gravidanza articoloIn caso di esito negativo e quindi di assenza del virus sia al momento che in passato, andrebbe comunque eseguita un’ecografia per monitorare la crescita del nascituro.
Va poi riferito al ginecologo se si sono effettuati viaggi in zone dove c’è la possibilità di venire punti o se si dovranno effettuare a breve. Questa domanda, e soprattutto la vostra seguente risposta, indicherà allo specialista gli eventuali esami da aggiungere o raccomandare.
È possibile, infatti, in caso di infezione, isolare il virus e controllare con un’ecografia lo stato di benessere del feto: andrebbe analizzato se la crescita è regolare o se ci sono segni di microcefalie (crani più piccoli della norma), che fanno presagire neonati poco sani sin dalla nascita; inoltre il virus potrebbe provocare encefaliti o danni al feto stesso.
Non esistendo ancora una vaccinazione, alla comparsa del primo sintomo e soprattutto se si teme di aver contratto il Virus ZIKA in gravidanza è caldamente consigliabile recarsi dal ginecologo per esaminare le cause che hanno potuto scatenare quello o quei particolari sintomi che potrebbero anche far pensare più ad influenza che a Zika. Solitamente viene prescritto il paracetamolo nelle sue diverse forme, gocce, supposte o compresse effervescenti.
In alcuni paesi l’OMS suggerisce l’interruzione di gravidanza, se viene diagnosticata una microcefalia, per evitare che questi casi di neonati malati possano aumentare vertiginosamente.
Andrebbe comunque precisato che, anche se il più delle volte i casi di neonati affetti da microcefalia congenita erano nati da madri affette da Virus ZIKA in gravidanza, in realtà vi sono altri fattori che portano alla microcefalia neonatale: cattiva ed inadeguata alimentazione tra madre e figlio, contagio da altri microorganismi ed infine dall’ambiente.

Conclusioni sul Virus Zika in gravidanza

Essere informati è la prima regola che guida ogni forma di prevenzione. Il consulto con virologi e ginecologi prima di recarsi in zone a rischio, o se ci si è già andati, potrebbe essere presumibilmente di grande aiuto. In particolare, se si sta aspettando un bambino, si consiglia cautela. Perché la prudenza non è mai troppa.

 

Fonte: www.farmacoecura.it