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Andrologia

Andropausa: disturbi e rimedi

L’andropausa maschile è un processo naturale e fisiologico che interessa tutti gli uomini superata una certa età, anche se colpisce in modalità differenti da persona a persona.

Può essere paragonata alla menopausa femminile ma gli effetti sono visibili con ritmi totalmente diversi e i suoi sintomi non seguono un percorso predefinito.

Mentre la menopausa è un evento tassativo per la donna che avviene in una fascia di età abbastanza precisa (tra i 50 e i 60 anni), nell’uomo l’andropausa può comparire gradualmente, in genere dopo i 60 anni, quando la quantità di testosterone nell’organismo inizia a diminuire. Inoltre la capacità riproduttiva dell’uomo non scompare totalmente ma subisce solo una diminuzione di vigore.

I disturbi dell’andropausa

Andropausa disturbi e rimediI disturbi legati all’andropausa sono principalmente da mettere in correlazione con una diminuzione della produzione di testosterone che influisce sulla vita dell’individuo sotto molti aspetti: fisici, emotivi, psicologici, sessuali e comportamentali.

L’intensità dei disturbi dell’andropausa è legata essenzialmente alla quantità di testosterone prodotto dall’organismo: se ne viene prodotto tanto, l’uomo è ancora pieno di vigore anche in età molto avanzata.

Il fenomeno è quindi uno squilibrio ormonale che, presentandosi in una fase delicata della vita dell’uomo, può produrre effetti di varia portata iniziando da quelli fisici e che interessano la sfera sessuale ed andandosi a ripercuotere sulla sfera emotiva, mentale e psicologica.

I primi sintomi dell’andropausa visibili sono quelli fisici con la perdita di vigore e tonicità muscolare con conseguente debolezza e stanchezza. Quindi l’effetto più dirompente per l’uomo è la perdita di energia sessuale con conseguente calo di desiderio. È proprio questo il disturbo che ha maggiori conseguenze sulla vita dell’individuo in quanto oggi l’autostima maschile viene misurata in gran parte sul suo vigore sessuale. Un uomo che inizia ad avere difficoltà di erezione e mancanza di desiderio si sente finito e non più “uomo”. Inoltre iniziano ad apparire altri problemi su quella zona del corpo, in particolare quelli che interessano l’apparato urinario e la prostata.

Da questi primi disturbi ne insorgono a catena altri che vanno ad interessare l’uomo in tutta la sua completezza, ossia nervosismo, perdita di autostima, difficoltà a dormire la notte, minore capacità di concentrarsi, stanchezza, perdita di capelli, incontinenza e fragilità ossea.

I rimedi per combattere l’andropausa

I disturbi dell’andropausaRicordiamo che l’andropausa è un fenomeno fisiologico e non si può combattere in maniera definitiva. È anche vero che se si adottano alcune misure nello stile di vita e nell’alimentazione i suoi effetti possono essere tenuti sotto controllo.

In particolare se seguiamo un’attività fisica regolare e controllata, il nostro organismo produrrà una dose maggiore di testosterone e il suo calo nel tempo sarà più graduale.

Per tenere sotto controllo lo stress e il nervosismo possiamo assumere tisane a base di camomilla mentre lo zinco contenuto nei fiori di zucca può essere utile per proteggere la prostata. Alimenti ricchi di calcio e ferro saranno necessari per sopperire alla fragilità ossea e alla diminuzione delle forze.

Importante è anche il modo di vedere la propria vita sessuale e sviluppare quella che viene chiamata “intelligenza sessuale”. In particolare l’uomo dovrà sostituire la “quantità” dei rapporti con la “qualità” e capire che anche la vita sessuale deve seguire l’andamento della propria esistenza. In questo modo l’andropausa verrà vissuta serenamente e i suoi effetti sulla libido controllati e gestiti.