Il ktp laser conosciuto anche come laser vascolare, è uno strumento che viene utilizzato per eliminare alcune imperfezioni estetiche della pelle localizzate su tutto il corpo ma in particolare sul viso.
Praticato insieme alle tecniche tradizionali, o anche in sostituzione di queste, permette di ottenere ottimi risultati visibili già in poco tempo.
Ktp laser: quando sottoporsi al trattamento
Il ktp laser viene utilizzato sia per gli uomini che per le donne per curare numerosi inestetismi della pelle che oltre ad essere un problema di carattere estetico possono comportare anche disturbi funzionali.
I disturbi della pelle che possono essere curati con questa tecnica sono:
- teleangectasie (dilatazioni di piccoli vasi sanguigni),
- angiomi (inestetismi vascolari benigni),
- rosacea (dermatosi cronica),
- microvarici (dilatazione dei capillari).
In presenza di questi disturbi, gli esperti consigliano di sottoporsi ad una visita di chirurgia vascolare per escludere la presenza di eventuali patologie venose.
La scelta di questa tecnica innovativa rispetto ai trattamenti di tipo tradizionale, è dovuta soprattutto ai numerosi vantaggi che offre, come ad esempio ottimi risultati visibili in breve tempo ed un numero di sedute generalmente limitato.
Ktp laser: controindicazioni
Il ktp laser viene sconsigliato alle donne in stato di gravidanza, ai portatori di pacemaker, alle persone soggette ad epilessia, ed alle persone che utilizzano farmaci foto-sensibilizzanti.
Gli esperti consigliano ai soggetti con problemi di coagulazione del sangue o affetti da diabete, di richiedere un consulto medico prima di sottoporsi al trattamento, per evitare la comparsa di eventuali complicazioni.
E’ importante affidarsi sempre a mani esperte e qualificate per ottenere risultati migliori e duraturi nel tempo.
Sono inoltre sconsigliate sedute a ridosso di periodi caratterizzati da una lunga esposizione ai raggi solari; quindi sarebbe opportuno pianificare il trattamento dopo il periodo estivo per avere a disposizione tutti i mesi invernali.
Viene inoltre consigliato alle persone che utilizzano creme a base di acido glicolico di interromperne l’uso almeno 4-5 giorni prima di effettuare il trattamento.
Ktp laser: come funziona
Questa tecnica consiste nell’utilizzo di una luce laser indirizzata sul capillare da trattare che lo fa coagulare e scomparire grazie al calore che si diffonde. Il fenomeno fisico che avviene è chiamato “fototermolisi selettiva”.
Il trattamento non comporta dolore, per questo motivo non è previsto alcun tipo di anestesia a meno che il paziente non lo richieda esplicitamente. In quel caso il medico potrebbe utilizzare una crema anestetica sulla zona da trattare.
Ktp laser: e dopo?
Dopo aver effettuato il trattamento verrà cosparso sulla zona trattata una crema antinfiammatoria e antibiotica, che aiuta a riequilibrare la cute arrossata; oltre ad un lieve arrossamento potrebbe comparire anche un leggero gonfiore, disturbi che tenderanno a scomparire in breve tempo. Potrebbero inoltre comparire delle piccole croste che scompariranno in circa due settimane. Il capillare trattato non sarà più visibile in poche settimane.
Generalmente i disturbi più diffusi si eliminano con 2 o 3 sedute, anche se non è possibile dare un’indicazione troppo generica del numero di trattamenti necessari, perché potrebbe variare da persona a persona, in base alla tipologia ed allo stato di avanzamento dell’inestetismo da curare. Gli esperti consigliano di aspettare almeno 30-40 giorni tra una seduta e l’altra.
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