Le malattie cardiovascolari sono quelle patologie legate al cuore e ai vasi sanguigni, sono diffuse soprattutto nei paesi più industrializzati perché spesso sono anche conseguenza di un’alimentazione sbagliata e di uno scorretto stile di vita.
E’ molto importante non trascurare la comparsa di alcuni sintomi che potrebbero essere un campanello di allarme per la presenza di queste patologie. Ma sappiamo veramente riconoscere i sintomi delle malattie cardiovascolari? Scopriamo insieme i sintomi più frequenti.
Malattie cardiovascolari: di cosa si tratta
Quando si parla di malattie cardiovascolari si tende a collegarle generalmente all’aterosclerosi, un’infiammazione della parte più interna delle arterie che provoca un restringimento dei vasi sanguigni.
Ma in realtà questo gruppo di malattie si estende ad un campo molto più vasto: ne fanno parte, infatti, anche i difetti congeniti del cuore, alcune problematiche legate ad un’insufficienza cardiaca, alle valvole cardiache, alle aritmie ed al miocardio.
I fattori che le possono determinare sono molteplici e di natura diversa. Gli esperti le collegano oltre che ad altri fattori (di origine infettiva, traumatica…) anche ad abitudini di vita scorrette come ad esempio il fumo di sigaretta, l’alcool, un’alimentazione ricca di grassi ed all’obesità (in genere dovuta anche ad una vita troppo sedentaria ed alla carenza di attività fisica che siamo portati a svolgere nella quotidianità).
Malattie cardiovascolari: i sintomi più ricorrenti
Per poter riconoscere l’eventuale presenza di una malattia cardiovascolare è importante focalizzare l’attenzione sui sintomi che si possono manifestare. Siano sicuri che siamo realmente in grado di riconoscerli?
Ricordiamo che, in base al parere degli esperti, queste problematiche non devono assolutamente essere trascurate e che un tempestivo soccorso medico potrebbe salvarci la vita.
Ma quali sono i sintomi più ricorrenti? Vediamoli insieme:
- dolore nella regione cardiaca (angina pectoris), consiste in un dolore che parte dal centro del torace nella zona retrosternale e si diffonde soprattutto verso il braccio sinistro, mandibola e collo.
- difficoltà respiratoria (dispnea), chiamata anche “fame d’aria”, consiste in un respiro faticoso che potrebbe essere collegato a malattie cardiovascolari quando è conseguente a sforzi pesanti.
- edema, ossia la presenza negli spazi interstiziali di una quantità di liquido superiore alla norma con un conseguente rigonfiamento degli organi interessati, sintomo in genere preceduto da un aumento del peso corporeo.
- palpitazioni,
- ascite, ossia una raccolta di liquido nella cavità peritoneale (cavità addominale e parte di quella pelvica),
- sincope, perdita di coscienza transitoria e rapida spesso dovuta ad un’alterazione del flusso sanguigno cerebrale,
- stato di shock,
- cianosi, colorazione bluastra delle pelle e delle mucose,
- vertigini,
- nicturia, necessità di urinare con frequenza durante la notte,
- oliguria, ridotta eliminazione delle urine,
- attacchi di panico,
- malessere generale e stanchezza,
- dolore al braccio che si può estendere fino alla schiena, collo e mascella,
- nausea,
- insonnia,
- dita a “bacchetta di tamburo”, ossia deformazioni delle estremità delle dita con unghia convesse e allargate,
- asma cardiaco, grave forma di dispnea,
- tosse costante anche con presenza nella saliva di striature rosate.
Malattie cardiovascolari: si può fare prevenzione?
In base al parere degli esperti esistono dei fattori “reversibili” per i quali si può fare prevenzione. Questi fattori sono soprattutto legati ad un cambiamento ad uno stile di vita sbagliato.
Cercando quindi di correggere alcune abitudini “poco sane” come ad esempio eliminando il consumo di sigarette ed alcool, tenendo i valori della pressione sanguigna e del colesterolo nella media (l’ipertensione e l’ipercolesterolemia vengono considerati fattori di rischio per le malattie cardiovascolari), mantenendo un peso forma corretto, si potrebbe ridurre la comparsa di queste malattie.
E’ importante rivolgersi sempre a medici preparati ed esperti per poterci fare seguire al meglio soprattutto nel caso in cui dovessimo notare la comparsa dei sintomi delle malattie cardiovascolari.
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