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Chirurgia Plastica

Mastoplastica additiva: un intervento di chirurgia estetica al seno

mastoplastica additivaLa mastoplastica additiva è un intervento di chirurgia estetica che nasce principalmente da un desiderio della donna di avere un seno di dimensioni maggiori. L’operazione consiste nell’inserimento di una protesi nella ghiandola mammaria, per mezzo di una piccola incisione praticata sul bordo dell’areola o nel solco sottomammario.

Oggi grazie alle nuove tecniche sviluppate ed ai materiali d’avanguardia è possibile ottenere un effetto finale, dopo l’intervento, del tutto naturale.

Mastoplastica additiva: il pre-intervento

La mastoplastica additiva è una soluzione, di carattere principalmente psicologico, per molte donne che, a causa delle dimensioni ridotte del proprio seno, non sono soddisfatte del loro corpo. L’operazione aiuta, in molti casi, a superare lo stato di inadeguatezza che spesso comporta problemi e difficoltà relazionali.

In Italia sono principalmente le donne comprese tra i 25 e i 35 anni, seguite dalle donne tra i 36 e i 45 anni, che tendono ad utilizzare la chirurgia estetica per eliminare degli inestetismi del proprio corpo che si trasformano in grandi problemi psicologici.

Per la buona riuscita dell’intervento è importante rivolgersi ad un chirurgo plastico competente, professionale e che abbia maturato una grande esperienza nel settore.

Per ottenere un buon risultato finale sono inoltre fondamentali:

  • una progettazione dettagliata dell’intervento (personalizzato in base alle esigenze del paziente),
  • l’accuratezza da parte del chirurgo nell’effettuare l’intervento,
  • un utilizzo di protesi mammarie in gel di silicone di qualità.

Il chirurgo effettua una prima visita durante la quale prende visione dello stato di salute generale della donna, prescrive alcuni esami di routine come analisi del sangue ed elettrocardiogramma, e nel caso non si presentino particolari problematiche che impediscano l’esecuzione della mastoplastica additiva, procede alla progettazione dell’intervento.

Nella progettazione dell’intervento, oltre a considerare le esigenze della paziente, al fine di mantenere/ottenere le giuste proporzioni del corpo, il chirurgo deve tener conto, a titolo di esempio: delle dimensioni del torace, della ghiandola mammaria e della tipologia della cute e del tessuto adiposo. La protesi deve essere scelta della forma e della dimensione adatta al seno in cui andrà inserita, per ottenere un effetto totalmente armonico.

A seconda delle caratteristiche del profilo la protesi può essere:

  1. “low profile” generalmente di forma più piatta,
  2. “high profile” di forma più arrotondata verso l’alto.

Gli esperti consigliano di effettuare l’intervento di mastoplastica additiva quando si è raggiunto il proprio peso ideale che si intende mantenere nel corso della vita. Questo perché eccessivi cambiamenti di forma e volume del seno successivi all’operazione potrebbero rendere la forma del seno poco gradevole o comunque non rispettare le aspettative della  paziente.

Il seno tende comunque nel corso degli anni a subire piccole modifiche nella forma e nelle proporzioni, anche a seguito di un invecchiamento cutaneo (come ad esempio rilassamento che spesso è inevitabile con il passare del tempo), che potrebbero richiedere una piccola revisione delle protesi nel tempo.

mastoplastica additiva operazioneMastoplastica additiva: l’intervento

Dopo aver effettuato tutti controlli necessari prescritti dal medico chirurgo, si procede con l’intervento. Nella settimana precedente, generalmente, il medico consiglia di non fumare e di evitare l’assunzione di alcuni tipi di medicinali come ad esempio l’aspirina che facilita il sanguinamento.

L’intervento di mastoplastica additiva viene oggi generalmente effettuato in anestesia locale, procedura che riduce i tempi di ripresa post operatori e diminuisce anche i rischi legati ad un’anestesia generale.

Il chirurgo anestetizza solamente l’area mammaria interessata e somministra una sedazione per via endovenosa per tenere la pazienta rilassata durante tutto l’intervento. Successivamente, inietta, nei tessuti del seno, una soluzione di vasocostrittori che riduce la portata del sangue durante l’intervento.

Viene effettuata un’incisione di circa 3-4 cm che può essere praticata sia sul bordo dell’areola sia nel solco sottomammario.

Il chirurgo crea in questo modo una tasca chirurgica che ospiterà la protesi mammaria che a seconda delle esigenze andrà collocata:

  • sotto il muscolo pettorale, utilizzato generalmente per le donne con inadeguata copertura cutanea o ghiandolare,
  • sotto il complesso ghiandolare, per le donne con adeguata copertura cutanea e ghiandolare.
  • in sede intermedia, per pazienti con lieve rilassamento cutaneo,

L’intervento termina con la sutura dell’incisione ed un bendaggio. Viene inserito un drenaggio che verrà poi rimosso dopo due giorni circa dall’operazione, periodo dopo il quale la paziente dovrà indossare un reggiseno elastico per circa un mese sia di giorno che di notte.

L’intervento viene generalmente effettuato in day hospital, non richiede, quindi, un ricovero ospedaliero notturno ed è possibile tornare a casa dopo poche ore.

mastoplastica additiva dopoMastoplastica additiva: …e dopo?

Nel giorno successivo all’intervento di mastoplastica additiva viene effettuata la prima medicazione. È possibile che si presentino alcuni disturbi come gonfiore, senso di stanchezza, indolenzimento della zona che ha subito l’intervento, disagi che tendono a scomparire nei giorni successivi anche grazie all’azione di alcuni farmaci come antidolorifici e antibiotici prescritti dal medico.

Affinchè la ferita si rimargini in modo corretto, è importante che non venga bagnata; è quindi necessario evitare bagni o docce nella settimana successiva all’operazione.

Nei primi 15 giorni dopo l’operazione, è importante non effettuare sforzi eccessivi nella zona toracica e pettorale, non sollevare pesi, non affaticarsi, non praticare sport ed evitare di guidare. Tutte attività che con il tempo è possibile riprendere in modo graduale.

Il risultati finale è quello di un seno del tutto naturale e morbido al tatto con una cicatrice poco visibile e sottile.

La donna che si sottopone alla mastoplastica additiva generalmente può allattare successivamente all’operazione. L’incisione, effettuata durante l’intervento, per la creazione della tasca chirurgica, infatti, non interessa i dotti galattofori, ed il posizionamento della protesi, dietro la ghiandola mammaria, inoltre, non crea in genere disturbi per l’allattamento. Alcune ricerche sostengo però che in alcuni casi (circa il 5%) a seguito di errori chirurgici, le donne dopo l’operazione presentano una riduzione nella capacità di allattamento o anche una totale impossibilità a .

Come per tutti gli interventi chirurgici è possibile che si presentino alcune complicanze post intervento come ematomi, infezioni, sieroma o l’incapsulamento da protesi, dovuto alla presenza di un corpo estraneo nell’organismo. Il medico chirurgo prima di procedere con l’operazione avviserà la paziente sulle possibili complicanze a cui potrebbe andare incontro.

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