La mastoplastica riduttiva è un intervento che viene effettuato a donne che presentano un seno eccessivamente abbondante che comporta loro disagi sia psicologici che fisici.
Grazie a questa operazione è possibile ridurre la grandezza del seno e rimodellare il proprio corpo in modo armonico per poter svolgere anche le più comuni attività quotidiane in modo più naturale.
Liberandosi del peso in eccesso si riacquista anche il bilanciamento statico migliorando il carico della colonna vertebrale.
Mastoplastica riduttiva: per chi è indicata
La mastoplastica riduttiva è un’operazione indicata per chi ha un volume del seno molto elevato che, oltre a problemi di tipo estetico, causa numerosi disturbi fisici, come ad esempio:
- difficoltà respiratorie,
- dolori alle mammelle,
- dolori alla schiena,
- dolori lombari e cervicali,
- ulcere e infiammazioni all’altezza delle spalline del reggiseno.
Inoltre, un seno molto grande, potrebbe anche avere conseguenze negative nella propria vita sessuale o nello svolgimento di attività sportive.
Generalmente è indicata per le donne che hanno un seno sproporzionato rispetto al proprio corpo, che provoca dolore alla schiena o che tende ad essere pendulo.
Non esiste un’età in cui è più indicato sottoporsi a questo intervento; generalmente gli esperti, così come per un intervento di mastoplastica additiva, consigliano di rimodellare il proprio seno quando è completamente terminato lo sviluppo del proprio corpo.
La donna deve comunque essere consapevole del fatto che, si sottopone a questo tipo di intervento, successivamente potrebbe avere problemi ad allattare. È bene quindi valutare con attenzione il momento preciso della propria vita nel quale eseguire la mastoplastica riduttiva in base anche ai propri desideri personali.
La mastoplastica riduttiva è un intervento chirurgico che deve essere effettuato con professionalità. E’ importante affidarsi quindi sempre a personale medico che sia qualificato ed abbia esperienza, per ottenere un risultato finale ottimale e per evitare che le incisioni effettuate durante l’intervento lascino cicatrici troppo visibili o un seno disarmonico.
Affidiamoci sempre a centri specializzati!
Mastoplastica riduttiva: come viene classificata
La mastoplastica riduttiva viene classificata, a seconda della quantità di volume del seno da eliminare, in:
- lieve: fino a 200 cc,
- moderata: tra 200 cc e 500 cc,
- severa: tra 500 e 800 cc.
Se la quantità del seno da rimuovere è maggiore di 800 cc, allora siamo di fronte ad una gigantomastia.
Il medico valuterà anche come sono posizionati il capezzolo e l’areola e lo stato di rilassamento del seno.
La visita per la mastoplastica riduttiva
Prima dell’intervento la paziente dovrà effettuare una visita specialistica di chirurgia plastica affinché il chirurgo possa raccogliere tutte le informazioni necessarie per ottimizzare il risultato finale (anamnesi personale).
Potrebbero essere prescritti alcuni esami, come ad esempio:
- analisi del sangue,
- elettrocardiogramma,
- ecografia mammaria,
- mammografia.
Inoltre, il medico, controllerà la pressione sanguigna e analizzerà la cute, la forma, le dimensioni, il volume del seno e la posizione dell’areola.
Verranno inoltre forniti tutti i chiarimenti sui rischi e sulle tecniche chirurgiche utilizzate per l’intervento.
Probabilmente verrà richiesto di non fumare, di non far uso di sostanze alcoliche e di evitare alcuni tipi di farmaci nei giorni precedenti l’operazione, per evitare eventuali complicanze post operatorie.
Mastoplastica riduttiva: l’intervento
L’intervento viene effettuato generalmente in anestesia locale con sedazione, a meno che non ci si trovi di fronte ad una gigantomastia o ad una ipertrofia di tipo severo.
Una volta effettuata l’anestesia, il chirurgo plastico effettua delle incisioni o partendo dall’areola scendendo in verticale verso il solco mammario e sotto la piega del seno, o incidendo solamente intorno all’areola. Questo dipenderà dalla quantità di seno che dovrà essere rimossa.
L’intervento può avere una durata massima di tre ore.
Mastoplastica riduttiva: il post intervento
Nei due giorni successivi all’intervento potrebbero comparire alcuni disturbi come ecchimosi, gonfiore e stanchezza; la paziente dovrà rimanere a riposo.
Nelle due settimane successive dovrà effettuare delle medicazioni programmate che verranno comunque concordate con il proprio medico. Successivamente sarà possibile tornare alle proprie attività quotidiane ma sempre gradualmente senza affaticarsi in modo eccessivo.
Dopo l’intervento saranno visibili alcune cicatrici che rimarranno comunque nella zona coperta dal reggiseno. Le cicatrici saranno arrossate subito dopo l’intervento e schiariranno con il tempo. Se la paziente dovesse ritenere le cicatrici eccessivamente visibili, potrà sottoporsi successivamente ad un intervento di microchirurgia.
Fonte:
http://www.chirurgia-plastica-estetica.it/mastoplastica-riduttiva.asp