La calcinosi è una rara patologia in cui si vengono a formare depositi anomali di sali di calcio nei tessuti del corpo in genere a causa di un accumulo di calcio nel sangue.
A seconda del tessuto colpito può avere conseguenze anche gravi e la terapia più idonea è quella che prende in considerazione le cause scatenanti anche se, essendo una malattia rara, non è stata ancora trovata la cura definitiva.
I sintomi della calcinosi
I sintomi più evidenti della calcinosi, che colpisce prevalentemente individui giovani di sesso femminile, sono accumuli di sali di calcio nei tessuti molli dell’organismo come la cute, i tessuti sottocutanei, i muscoli, i tendini, i tessuti periarticolari (gotta calcarea) e le cartilagini (condrocalcinosi articolare).
Nella calcinosi cutanea si vengono a formare, soprattutto a livello delle articolazioni, depositi di calcio sottocutanei della forma di piccoli noduli ben visibili e al tatto duri, indolori e mobili. In alcuni casi questi depositi di calcio si possono rompere verso l’esterno e far fuoriuscire del materiale biancastro.
I sintomi possono essere localizzati solo in alcuni tessuti (calcinosi localizzata o circoscritta) oppure essere estesa a tutto il corpo (calcinosi universale).
Le cause della calcinosi
La causa principale della calcinosi è una concentrazione di calcio nel sangue al di sopra dei livelli normali.
Si parla di calcinosi primaria quando i tessuti colpiti sono sani. In altri casi si parla di calcinosi secondaria, ossia quando è legata ad altre patologie come la sclerodermia, l’ipervitaminosi D, la sarcoidosi, l’insufficienza renale, la dermatomiosite e alcuni tumori e colpisce prevalentemente tessuti già compromessi da queste patologie.
A seconda della causa scatenante la calcinosi viene suddivisa dagli esperti in:
- calcinosi metabolica (o metastatica), legata a disfunzioni del metabolismo calcio-fosforo (sarcoidosi, ipervitaminosi D, insufficienza renale);
- calcinosi distrofica, legata a disfunzioni metaboliche locali (sclerodermia, presenza di un tumore o di un ematoma, reazione a un corpo estraneo, acne) che procurano un danno tissutale per lo più di natura infiammatoria,
- calcinosi idiopatica, quando la patologia non è legata a disturbi metabolici o a danni tissutali.
Le complicazioni della calcinosi
Se la calcinosi è localizzata solo in alcuni tessuti, come la pelle, generalmente non ha gravi conseguenze e spesso i depositi di calcio si aprono verso l’esterno facendo fuoriuscire il materiale in eccesso.
Le complicazioni della calcinosi universale possono essere più serie in quanto possono compromettere l’attività muscolare (rigidità, contratture e atrofie) e le funzionalità dei tessuti colpiti.
Le terapia della calcinosi
Per diagnosticare correttamente la calcinosi sarà necessaria una visita medica accurata basata su l’anamnesi dei sintomi e particolari esami strumentali e di laboratorio.
Essendo la calcinosi una malattia rara non è stata ancora individuata una terapia risolutiva che vada bene per tutte le tipologie del problema. Attualmente vengono consigliate dai medici terapie mirate a seconda della causa scatenante e, solo se i sintomi sono particolarmente dolorosi, sarà necessario ricorrere a un trattamento chirurgico.
Tra i trattamenti terapeutici più utilizzati abbiamo quelli a base di idrossido di alluminio, farmaci anticoagulanti cumarinici, farmaci appartenenti alla classe farmacologica dei calcio antagonisti e bifosfonati. Questi trattamenti possono venire accompagnati da una corretta alimentazione con cibi a basso contenuto di calcio.