Le petecchie sono una malattia cutanea in cui compaiono sulla pelle una moltitudine di puntini rossi, piccole emorragie, provocate dalla rottura di capillari posti subito sotto la superficie della pelle.
Questa patologia colpisce in genere gli arti inferiori e superiori e l’addome e possono essere provocate da varie cause scatenanti.
Le cause delle petecchie
Numerosi studi hanno evidenziato che le petecchie possono essere causate da diversi fattori responsabili della rottura dei capillari (piccoli vasi sanguigni che collegano le parti più piccole delle arterie con le parti più piccole delle vene). Individuare con precisione la causa primaria sarà fondamentale per poter seguire la terapia adatta al nostro caso specifico. Quindi è molto importante, alla comparsa dei primi sintomi, rivolgersi ad un dermatologo esperto per un esame approfondito.
Di seguito diamo una descrizione delle cause più diffuse delle petecchie:
- amiloidosi: è una patologia caratterizzata da un anomalo accumulo nei tessuti delle proteine insolubili (amiloidi) fino a comprometterne le normali funzioni,
- emofilia: è una malattia ereditaria che non permette al sangue di coagularsi nel modo corretto,
- leucemia: è un tumore delle cellule del sangue che provoca, tra le altre cose, una riduzione delle piastrine,
- mononucleosi: una malattia che si trasmette attraverso lo scambio di saliva infetta,
- malattie infettive come morbillo, scarlattina e rosolia,
- utilizzo prolungato di particolari farmaci chemioterapici o antidiabetici,
- alterazioni del metabolismo come una carenza di vitamina K che provoca una diminuzione dei fattori di coagulazione del sangue e una carenza di vitamina C che provoca lo scorbuto infantile,
- endocardite batterica: è un’infezione che colpisce l’endocardio in grado di danneggiare i tessuti cardiaci e indebolire i vasi sanguigni,
- attacchi di vomito, tosse o pianto prolungato che se diventano cronici possono indebolire le pareti dei capillari in quanto alterano in maniera brusca la pressione del sangue nei capillari,
- artrite reumatoide: è una malattia cronica che colpisce generalmente le articolazione i cui effetti si possono estendere anche agli organi interni andando ad interessare i vasi sanguigni,
- lupus eritematoso: è una malattia autoimmune, ossia gli anticorpi coinvolti combattono contro lo stesso organismo che li produce,
- terapie anticoagulanti,
- Sindrome di Cushing: è una malattia rara provocata da un eccesso di cortisolo nell’organismo,
- piastrinopenia: è una malattia autoimmune in cui si ha la riduzione sotto la soglia critica delle piastrine che circolano nel sangue,
- disturbi alla circolazione,
- invecchiamento della pelle,
- farmaci come l’aspirina, l’atropina, la morfina e la penicillina,
- infezioni fungine, virali e batteriche: infezione da parvovirus, sindrome polmonare da Hantavirus, meningococcemia, sepsi,
- febbri emorragiche virali che provocano un lento indebolimento dei capillari.
Le cause delle petecchie sopra elencate sono in genere più probabili nei pazienti relativamente giovani. Negli anziani, invece, le petecchie possono essere un fenomeno abbastanza normale causato dal fisiologico invecchiamento dei capillari che ne provoca una maggiore fragilità.
Anche se le petecchie non sono da considerarsi una malattia seria è importante effettuare una visita di controllo specialistica in quanto possono essere collegate a patologie più importanti.
Fonte: www.healthline.com