Il melanoma è un tumore maligno della pelle causato dalla trasformazione dei melanociti, particolari cellule che formano l’epidermide e che hanno il compito di produrre la melanina, una sostanza che ci protegge dagli attacchi della luce del sole.
Negli ultimi dieci anni sono aumentati notevolmente i casi di melanoma cutaneo in tutti i paesi occidentali, in pratica sono raddoppiati, ed in Italia vengono diagnosticati ogni anno circa 7.000 nuovi casi. Gli aumenti più consistenti sono stati riscontrati nelle zone molto soleggiate ed abitate da individui con la pelle molto chiara.
Cause del melanoma
La causa principale del melanoma è una cattiva esposizione alla luce solare ed alla luce ultravioletta delle lampade abbronzanti o dei lettini solari. Infatti l’eccessiva quantità di raggi assorbiti dalla pelle può provocare danni al DNA delle cellule della pelle e dare inizio ad una loro trasformazione maligna.
In alcuni soggetti ci sono alcune caratteristiche che li rendono più a rischio, in particolare problemi dovuti a malattie ereditarie o una insufficienza del sistema immunitario dovuta ad altre patologie. Numerosi studi hanno inoltre evidenziato che ci sono alcune categorie maggiormente interessate a contrarre la patologia: persone con la pelle o gli occhi chiari, che hanno molti nei sulla pelle, che hanno casi nella loro famiglia di melanoma o che ne sono già stati colpiti in passato.
La classificazione del melanoma
Gli esperti hanno suddiviso il melanoma cutaneo in quattro tipologie differenti:
- melanoma a diffusione superficiale,
- lentigo maligna melanoma,
- melanoma lentigginoso acrale,
- melanoma nodulare.
Tutte le tipologie possono nascere su una pelle integra oppure su un neo già esistente. Le prime tre famiglie di melanoma si sviluppano inizialmente in orizzontale sulla superficie della pelle (melanoma piano) e solo in una seconda fase sviluppano componenti nodulari invasive. Il melanoma modulare, invece, è il più pericoloso e colpisce fin dall’inizio il tessuto in profondità.
Questa distinzione è di primaria importanza ai fini della diagnosi e dell’evoluzione futura del melanoma per pianificare gli interventi adeguati.
Una volta individuato, il melanoma viene classificato in quattro livelli, a seconda del suo stadio di evoluzione, in cui presenta aspetti clinici ed istologici diversi, seguendo il sistema TNM:
- T – presenza di ulcerazioni,
- N – coinvolgimento dei linfonodi,
- M – presenza di metastasi.
I sintomi del melanoma
Il sintomo più evidente della presenza di un melanoma è il cambiamento visivo delle caratteristiche di un neo oppure la comparsa improvvisa di uno nuovo. Abbiamo già parlato in precedenti articoli su come riconoscere i nei pericolosi e quali sono le domande più frequenti dei nei pericolosi che vengono poste su questo argomento.
La prevenzione è la migliore cura
Anche se la medicina ha fatto notevoli progressi negli ultimi anni, i dermatologi ricordano che il modo migliore per trattare il melanoma è una corretta prevenzione.
In particolare, considerato che il maggiore responsabile è il sole, è molto importante esporsi ai suoi raggi in maniera intelligente evitando le ore più calde della giornata ed applicando sempre la crema solare protettiva più adeguata alle caratteristiche della nostra pelle. Sarebbe utile evitare i lettini e le lampade solari in quanto focalizzano in poco tempo una gran quantità di raggi ultravioletti.
Una corretta esposizione ai raggi solari va seguita fin da piccoli in quanto la pelle è ancora di più delicata e non sufficientemente protetta dagli agenti esterni. Inoltre, considerato che il melanoma ha un processo di trasformazione molto lento, è possibile che gli effetti dei danni subiti da bambini si facciano sentire dopo diversi anni.
Molto importante è anche effettuare periodicamente una mappatura dei nei in modo da tenerli sotto controllo e capire precocemente se sta avvenendo qualche cambiamento pericoloso.
Melanoma: come diagnosticarlo?
Per curare il melanoma in maniera efficace è fondamentale una diagnosi precoce. Infatti intraprendere il trattamento terapeutico nelle fasi iniziali della malattia aumenta le probabilità di arrivare al “lieto fine” della storia.
La diagnosi sarà effettuata da un dermatologo competente ma è importante anche l’auto-diagnosi periodica della propria pelle che permette di identificare mutazioni sospette di nei e dell’epidermide in generale.
Il medico effettuerà un accurato esame visivo tramite l’epiluminescenza per analizzare i classici sintomi della patologia. In caso di dubbio sarà necessaria una biopsia in cui viene prelevato un campione della parte di tessuto sospetta per analizzarlo accuratamente in laboratorio.
Attualmente sono stati introdotti altri esami per effettuare uno studio più accurato ed esteso della situazione: raggi X, TAC e risonanza magnetica.
La diagnosi precoce è fondamentale per la prognosi finale in quanto l’evoluzione della malattia è strettamente correlata alla profondità raggiunta dal melanoma al momento della diagnosi. Se ha toccato solo gli strati superficiali della pelle la prognosi è buona e le possibilità di guarigione sono alte.
Come curare il melanoma
Per curare il melanoma abbiamo a disposizione diversi trattamenti.
L’intervento chirurgico permette di ottenere ottimi risultati soprattutto negli stadi iniziali della malattia. Si asporta fisicamente la parte di tessuto malato, insieme ad una parte di tessuto sano, con il fine di eliminare completamente la presenza di cellule tumorali. Quindi si analizza in laboratorio il tessuto sano per vedere se sono presenti cellule maligne e, in caso di risposta affermativa, si procede con una nuova operazione per eliminare un’area più estesa di tessuto. In casi specifici vengono eliminati anche i “linfonodi sentinella” che sono quelli alimentati direttamente dal tumore.
La radioterapia è un trattamento che viene usato spesso in aggiunta all’operazione chirurgica in modo da eliminare le cellule tumorali eventualmente rimaste dopo l’operazione.
La chemioterapia viene utilizzata per tenere sotto controllo i sintomi, soprattutto nelle fasi avanzate della malattia. Inoltre sono in fase di applicazione nuove terapie mirate a base di farmaci e vaccini.