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Diabetologia

Diabete: la metformina può diminuire anche il colesterolo.

diabete e metforminaRegola il livelli di zucchero nel nostro organismo, in funzione di terapia per il diabete, ma potrebbe anche intervenire sul colesterolo.
Si tratta di un farmaco a base di metformina che può agire sul profilo del metabolismo e incidere sul colesterolo LDL, il colesterolo “cattivo” correlato a diverse patologie cardiovascolari.

Metformina come terapia per diabete mellito e colesterolemia

La ricerca è stata effettuata da diversi ricercatori del German Center for Diabetes Research (DZD), mediante l’analisi di circa 1.800 campioni di sangue relativi a pazienti affetti da diabete mellito, diabete di tipo 2.

La somministrazione di metformina ha portato nei pazienti dei cambiamenti a livello di metaboliti, con diminuzione del livello di colesterolo LDL ed effetti benefici sulle dislipidemie. L’assunzione di metformina aumenta la concentrazione di HDL nel sangue, con effetti antinfiammatori.

Per i pazienti affetti da diabete mellito e a rischio di incidenti e malattie cardiovascolari, quindi, la metformina potrebbe avere degli effetti positivi, in particolare tramite una posologia che i diabetologi stanno studiato durante queste continue ricerche.

La metformina

zuccheri diabeteUtilizzata come farmaco nel trattamento del diabete mellito, la metformina è diventata oggetto di studio dato che il meccanismo d’azione all’interno dell’organismo (farmacodinamica) è ancora non del tutto chiaro. Analizzando il comportamento metabolico e genomico dei pazienti, le ricerche hanno messo in luce gli effetti della metformina sui profili lipidici nel sangue.

Di base è noto che la metformina non agisce in concomitanza con le cellule beta del pancreas, non stimola la secrezione di insulina ma probabilmente riduce la concentrazione di glucagone nel sangue e diminuisce la glicemia, aumentando il consumo di zuccheri da parte dei tessuti periferici e riducendo l’assorbimento degli stessi da parte dell’intestino.

Una particolarità di questo farmaco è data dal fatto che non riduce la glicemia in persone che non siano affette da diabete mellito, se non in alte dosi.

Dal punto di vista degli effetti collaterali, oltre ad alcune sintomatologie iniziali (nausea, dolori addominali, etc.), la metformina può limitare il processo di assorbimento della vitamina B12 e, per questo, a volte è necessario un supplemento di integrazione.

Da tale punto di vista, lo specialista in diabetologia può essere in grado di comprendere se l’utilizzo della metformina sia indicato o meno, anche in casi di insufficienza renale e condizioni difficili a livello cardiaco o epatico.

 

Fonti
http://care.diabetesjournals.org