Per ipogonadismo si intende una malattia abbastanza rara che colpisce, in generale, maschi e femmine in giovane età il cui sintomo principale è la scarsa produzione di ormoni.
In entrambi i casi questa mancanza ormonale può provocare una serie di disturbi di vario genere, spesso anche gravi, che compromettono seriamente la qualità di vita del malato. Per questa ragione è necessaria una diagnosi rapida che permetta al medico di prescrivere una terapia ormonale sostitutiva.
Il medico endocrinologo aiuterà il paziente, maschio o femmina che sia, a ristabilire l’ormai perduto equilibrio dal punto di vista ormonale e ne mitigherà alcuni dei sintomi.
Ipogonadismo: Faq
Domanda: Quali sono le cause principali, o almeno quelle maggiormente conosciute, che provocano la comparsa dell’ipogonadismo?
Risposta: L’ipogonadismo è considerata una malattia congenita, quindi che si sviluppa sin dalla nascita, i cui tratti peculiari hanno il maggior effetto nel periodo preadolescenziale e adolescenziale.
Domanda: Esistono dei fattori di rischio maggiormente riconosciuti per l’ipogonadismo?
Risposta: I cosiddetti fattori di rischio sono molteplici e, in generale, considerati dagli esperti abbastanza rari, trai i
principali ci sono:
- Malattie ai reni o anche al fegato.
- Danni o ferite di vario genere alle gonadi.
- Alcune specifiche patologie che vanno ad aggredire sia l’apparato riproduttivo ed endocrinologo e anche cerebrale.
- Patologie o infezioni che vanno a colpire le zone della produzione ormonale (testicoli e ovaie).
- Esposizioni a radiazioni.
- Interventi chirurgici anch’essi alle gonadi e in generale all’apparato riproduttivo. Operazioni chirurgiche al cervello.
- Problemi al sistema immunitario nonché problemi alla ghiandola pituitaria.
- Utilizzo di oppiacei o in generale di steroidi di vario genere.
- Problemi o tumori che colpiscono la ghiandola pituitaria.
Come si evince l’ipogonadismo è una patologia complessa, oltre che abbastanza rara, le cui case sono da ricercarsi in un gran numero di elementi.
Domanda: Perché l’ipogonadismo viene considerata una malattia complessa e difficile da diagnosticare nonché curare?
Risposta: Chi è affetto da ipogonadismo potrebbe non rendersi conto della patologia per molti anni fin quando la mancanza di ormoni sessuali non si palesa, in quel caso potrebbe essere molto complesso risolvere i problemi da essa derivati. Questa patologia riguarda la produzione degli ormoni, e l’endocrinologia, pur avendo gatto incedibili passi in avanti negli ultimi anni, è una branca della medicina ancora piena di zone d’ombra.
Domanda: Cosa provoca nel malato l’ipogonadismo, i sintomi principali.
Risposta: Si tratta di una malattia molto complessa e aggressiva che ha risvolti negativi non solo dal punto di vista fisico ma anche psicologico. Ad esempio un maschio che ne soffre avrà la tendenza ad avere una voce femminile, tratti maschili poco marcati (o quasi assenti), poca peluria, tono muscolare scarso.
Domanda: Questi sintomi possono influire anche dal punto di vista psicologico?
Risposta: L’ipogonadismo aggredisce non solo la sfera fisica e sessuale del paziente, ma anche quella psicologica. Specialmente nell’adolescente vedere che i tratti di genere non si sviluppano come per i coetanei è spesso foriero di grandi scompensi emotivi e psicologici che devono essere affrontati a sistema con lo stesso ipogonadismo.
I sintomi dell’ipogonadismo femminile
Domanda: Sono più gravi i sintomi maschili o quelli femminili per quanto riguarda l’ipogonadismo?
Risposta: Rispetto a quelli maschili sono, generalmente, più tollerabili ma in ogni modo gravi tanto da dover essere affrontati subito alla loro comparsa
Domanda: Cosa causa l’ipogonadismo femminile?
Risposta: Come detto l’ipogonadismo è una patologia causata dalla scarsa produzione di ormoni, in particolare nelle donne sono le ovaie a non produrne a sufficienza provocando una serie di disturbi, anche gravi.
Domanda: Quali sono i sintomi più comuni dell’ipogonadismo nelle ragazze?
Risposta: L’ipogonadismo è una patologia che colpisce, inibendola, la produzione di ormoni sessuali, di conseguenza i sintomi maggiormente presenti saranno:
- Stanchezza eccessiva o anche spossatezza.
- Aumento del grasso corporeo che non tenderà a diminuire anche con la pratica di elevata attività fisica.
- Statura sotto la media dovuta alla produzione insufficiente di GH, l’ormone della crescita.
- Perdita di capelli.
- Assenza del seno, o scarsissima crescita. Tale sintomo è dovuto alla scarsa produzione da parte dell’ovaio di ormoni che stimolano i ricettori del seno per una sana crescita del tessuto. A questo va aggiunta anche la possibilità di avere perdite di latte dal seno.
- Colpi di calore.
- Amenorrea.
Di fronte a uno o più di questi sintomi sarà utile una visita medica specialistica da un endocrinologo per fare una diagnosi ed eventualmente prescrive una terapia ormonale sostitutiva.
Domanda: Tra i vari sintomi dell’ipogonadismo femminile, qual è il più comune?
Risposta: Senza dubbio l’amenorrea è la condizione più comune nelle donne che sono affette da ipogonadismo. Si tratta, in pratica, dell’assenza del ciclo mestruale.
Domanda: Quanti tipi di amenorrea si conoscono?
Risposta: Gli esperti dividono l’amenorrea in due categorie: quella primaria che si sviluppa in giovane età facendo si che le mestruazioni non compaiano in età adolescenziale. Le ragazze con ipogonadismo hanno solitamente l’amenorrea di tipo primario. Secondaria è invece quella condizione in cui le mestruazioni, per varie patologie come ad esempio l’anoressia, smettono di venire.
Domanda: In che modo l’ipogonadismo provoca l’amenorrea?
Risposta: Appena prima dell’adolescenza (di media tra i 12 e i 14 anni di età) il corpo rilascia alcuni ormoni che servono a preparalo per l’ovulazione. In chi è affetta da ipogonadismo questo non accade (o non nel modo giusto) provocando l’assenza del ciclo mestruale.
Domanda: Una ragazza particolarmente bassa, potrebbe essere affetta, magari in forma lieve, da ipogonadismo?
Risposta: L’ipogonadismo inibisce la produzione di un ormone fondamentale per la crescita e prodotti dall’ipofisi: il GH (Growth Hormone), ormone della crescita. Di conseguenza la bassa statura potrebbe essere il campanello d’allarme per una possibile forma di ipogonadismo.
Domanda: Cosa può provocare la minore produzione dell’ormone della crescita?
Risposta: Le cause sono molteplici ma le più comuni, a detta degli esperti, sono dovuti o a danni causati al cervello o a problemi di tipo neurologico (danni all’ipotalamo).
Domanda: Cosa prescrivono i medici per la massa statura delle bambine che potenzialmente potrebbe essere affette da ipogonadismo?
Risposta: In generale viene prescritta una terapia ormonale sostitutiva per sopperire alle mancanze dovute alla patologia. Per la bassa statura si utilizza proprio del GH sintetico da iniettare nel paziente.
Domanda: Se una bambina non ha una crescita “normale” del seno, è possibile che abbia problemi di natura ormonale?
Risposta: La crescita del seno inizia nell’età puberale quando i ricettori del seno ricevono una serie di “messaggi” dalle ovaie veicolati proprio attraverso gli ormoni. Se questi non funzionano a dovere potrebbe non verificarsi un normale sviluppo delle ghiandole mammarie (in relazione però alle caratteristiche genetiche della singola persona). In questi casi potrebbero esserci alcuni problemi, come anche una forma di ipogonadismo, che sarà l’endocrinologo a valutare ed eventualmente fornire una eventuale terapia.
Domanda: Come porsi con una bambina che ha un problema di ipogonadismo, non solo a livello medico ma anche psicologico?
Risposta: L’ipogonadismo è una patologia rara che va ad incidere non soltanto sullo sviluppo fisico di una persona e sui suoi tratti sessuali, ma incide anche dal punto di vista psicologico. Sarà utile, oltre al supporto di un endocrinologo, anche quello di uno psicologo che aiuti la bambina ad affrontare la patologia con tutte le sfide che essa comporta nonché gli squilibri emotivi da essa causati.
Domanda: Un persona affetta da ipogonadismo può cadere in depressione?
Risposta: La depressione è una malattia causata sia da squilibri ormonali che psicologici, appare chiaro come l’ipogonadismo, anche se le meccaniche non sono del tutto chiare, può avere una notevole incidenza sulla sua comparsa.
Ipogonadismo maschile, sintomi e cause
Domanda: Cosa causa i problemi relativi all’ipogonadismo nei maschi?
Risposta: La scarsa, o quasi assente, produzione dell’ormone maschile conosciuto come Testosterone è la principale causa dei molteplici problemi derivanti dall’ipogonadismo. In pratica le gonadi non producono sufficiente testosterone che è preposto allo sviluppo dei tratti caratteristici maschili e degli organi sessuali.
Domanda: Quali sono le cause del’ipogonadismo?
Risposta: I generale gli endocrinologi le dividono in tre macro gruppi in base al periodo di vita in cui si sviluppa la patologia:
- Fetale.
- Prima della pubertà.
- In età adulta.
Domanda: Qual è il primo sintomo di un problema ormonale di questo tipo nel maschio?
Risposta: In generale,se sit ratta di un ipogonadismo che compare dalla nascita si possono avere varie condizioni come la comparsa di genitali femminili al posto di quello maschili, sviluppo insufficiente degli stessi genitali o condizione definita di “ambiguità” in cui non si riesce a distinguere se sono maschili o femminili.
Domanda: Come agisce l’ipogonadismo durante la pubertà?
Risposta: In generale, durante il periodo puberale e pre-puberale, l’ipogonadismo può comportare un ritardo nell’adolescenza.
Domanda: Quali sono i principali sintomi?
Risposta: La mancanza, o la scarsa produzione, di testosterone causano una serie di sintomi abbastanza specifici e
quindi individuabili:
- Voce femminile, anche quando nell’adolescenza dovrebbe diventare più profonda.
- Scarso sviluppo della massa muscolare, anche a fronte di molta attività fisica.
- Ginecomastia, la crescita del seno come in una ragazza.
- Sviluppo scarso o assente dei genitali.
- Mancanza di peli sul corpo .
- Il corpo ha una “forma a pera” poco maschile con tendenza a spalle calanti e adipe nelle zone dei fianchi molto simili a quelle di una donna.
A questi problemi vanno aggiunti anche gli squilibri psicologici derivanti dalla diversità con gli altri coetanei e dagli stessi squilibri di tipo ormonale.
Domanda: L’ipogonadismo può comparire anche in età adulta?
Risposta: E’ raro ma può verificarsi.
Domanda: Quali sono le cause del’ipogonadismo in un adulto?
Risposta: Solitamente si tratta di incidenti o operazioni chirurgiche che colpiscono la testa oppure la zona dei genitali diminuendo la produzione ormonale.
Domanda: Quali sono i sintomi?
Risposta: I sintomi maggiormente presenti sono:
- Disfunzione erettile.
- Diminuzione della libido.
- Infertilità.
- Ginecomastia.
- Debolezza.
- Fatica.
- Diminuzione della massa muscolare.
- Osteoporosi.
- Nervosismo.
- Depressione.
I sintomi di tipo psicologico sono molto frequenti dato che la persona si ritrova ad avere una serie di problemi che vanno ad incidere non soltanto dal punto di vista fisico ed estetico, ma colpiscono anche la sfera sessuale.
Domanda: Esistono dei rimedi per contrastare l’ipogonadismo?
Risposta: Soltanto un endocrinologo può dare delle risposte precise, in generale, con le terapie ormonali si possono controllare bene i sintomi. Purtroppo, ad oggi, non esiste ancora una cura definitiva.
Ipogonadismo: una patologia in aumento
Domanda: E’ possibile che negli ultimi anni ci sia un aumento dei casi di ipogonadismo?
Risposta: Secondo recenti studi e statistiche sembrerebbe che ci sia un aumento dei casi. Che questo derivi da una maggiore attenzione e consapevolezza o da un vero e proprio aumento è difficile dirlo con certezza. Anche se i medici sostengono che una serie di cause esogene possano favorirne la comparsa, si tratterebbe di:
- Inquinamento atmosferico e dei cibi.
- Cattiva alimentazione, ricca di zuccheri e grassi che inibiscono, se in eccesso, la produzione ormonale e in modo particolare di testosterone.
- Aumento dell’obesità.
Domanda: Cosa si può fare per diminuire i rischi di comparsa dell’ipogonadismo?
Risposta: Seguire una dieta bilanciata, povera di grassi e zuccheri nonché di prodotti troppo lavorati. Fare attività fisica, sia di tipo aerobio che anaerobico.
Conclusioni
L’ipogonadismo è una grave e rara patologia, la scienza non è stata ancora in grado di trovarne una cura definitiva anche se l’endocrinologia a fatto passi in avanti importanti per capirla e affrontarla.
Quello che i medici, in questo momento, possono fare è proporre terapie ormonali per diminuire i sintomi e migliorare la qualità della vita dei pazienti. Ad esso vanno aggiunti anche uno stile di vita più sano e dinamico e anche una maggiore attenzione al tipo di alimentazione che si segue.