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Endocrinologia e Malattie del Ricambio

Stress e stili di vita frenetici: attenzione alla tiroide

Aumento di peso, spossatezza, depressione, insonnia, eccessiva stanchezza e ancora perdita di peso, irritabilità, incapacità a concentrarsi, costipazione… questi sono i ben noti effetti della vita frenetica di cui ci facciamo carico ogni giorno. Eppure, per una volta, il circolo vizioso lavoro-capo-traffico-famiglia-suocera potrebbe non essere il colpevole.

Un’indagine internazionale commissionata da Merck e dalla Thyroid Federation International (TFI) e condotta sulle donne di sette paesi differenti, ci aiuta a capire il perché. I risultati dell’indagine hanno evidenziato la tendenza ad associare abitudini e scelte di vita con sintomi che potrebbero essere invece causati da un disturbo della tiroide. Circa la metà delle intervistate (il 49%) ha dichiarato di aver attribuito la causa del proprio stato d’inquietudine o della difficoltà a dormire allo stile di vita scelto; fanalino di coda dei sintomi sono stati l’incapacità di concentrazione (29,6%), la difficoltà a rimanere incinta (30%), intestino pigro e costipazione (29%), che le intervistate non hanno – inconsapevolmente – associato a disturbi della tiroide.

La tendenza ad incolpare lo stile di vita è ancora più frequente se consideriamo che quasi un quarto del campione intervistato dichiara di aver ormai accettato la sensazione di essere depressa, ansiosa o irritabile come parte della propria vita; il 19% delle intervistate è invece sceso a compromessi con la sensazione di stanchezza e fiacchezza quotidiana.

Un piccolo organo tanto importante per la qualità della vita

La tiroide è una piccola ghiandola, appena palpabile, situata sotto al pomo di Adamo. Normalmente non si vede, ma se aumenta di dimensioni il medico può percepirla facilmente alla palpazione. Infatti può comparire una massa prominente – il cosiddetto gozzo – al di sotto o ai lati della sua sede.

Perché un organo tanto piccolo è così importante per la qualità della nostra vita? La tiroide secerne gli ormoni tiroidei che controllano la velocità con cui si svolgono i processi chimici dell’organismo. In particolare:

  • stimolano quasi tutti i tessuti dell’organismo a produrre proteine;
  • aumentano la quantità di ossigeno utilizzato dalle cellule.

Sono queste due attività, all’apparenza così semplici, che determinano la frequenza cardiaca, la frequenza respiratoria, la velocità con cui sono bruciate le calorie, l’integrità della pelle, la crescita, la produzione di calore, la fertilità e la digestione. Se gli ormoni tiroidei sono insufficienti possiamo parlare di ipotiroidismo, caratterizzato da:

  • sovrappeso,
  • bassa temperatura basale,
  • eccessiva tendenza all’affaticamento,
  • apatia e depressione,
  • problemi di sviluppo cerebrale nel feto in caso di gravidanza,
  • mixedema pretibiale (accumulo sottocutaneo all’altezza della gola).

Al contrario, una sovrapproduzione di tali ormoni è quanto caratterizza l’ipertiroidismo che tra i suoi sintomi annovera:

  • tachicardia,
  • dimagrimento eccessivo.

Prevenire le alterazioni della tiroide

Se confondiamo gli effetti del nostro stile di vita con i disturbi derivanti dalle alterazioni tiroidee è anche vero che proprio lo stress può causarne in parte il malfunzionamento.

Tiroide e stress sono due fattori da tenere sempre sotto controllo per non incorrere in seri problemi di salute, soprattutto nelle donne, il cui sistema endocrino risulta essere maggiormente soggetto a tali alterazioni.

Uno stress prolungato, derivante dal lavoro o da problematiche affettive, è una condizione che può causare numerosi disturbi, come la formazione di noduli alla tiroide.

Oltre che dallo stress, il funzionamento della tiroide può essere alterato anche da:

  • alcuni farmaci e mezzi di contrasto, conservanti, saponi, dentifrici contenenti triclosan;
  • alimentazione povera di iodio. Per regolare la produzione di ormoni e preservare la ghiandola potrebbe essere utile assumere sale e acqua arricchiti di iodio. Cibi come il pesce, le alghe e il cocco ne sono fonti naturali;
  • aria viziata, temperature alte e costanti delle case riscaldate in inverno. Stress e bassa temperatura conducono ad un aumento della produzione di ormoni tiroidei. Una temperatura più alta, tipica di un ambiente riscaldato o climatizzato, può favorire il rallentamento e il torpore di tutto il meccanismo della tiroide.

L’estate: alleata della tiroide

Ecco allora che la bella stagione può giovare a quest’organo così importante. Uscire di casa per vivere alcune ore all’aperto è una sana abitudine che previene le alterazioni della tiroide. Abbassare il livello di stress non può che farci bene, soprattutto se consideriamo che “milioni di persone vivono la loro esistenza senza che sia loro diagnosticato o trattato un disturbo della tiroide, con conseguente scarsa qualità della vita”, come sostiene Ashok Bhaseen, presidente della TFI.

Prima di accettare l’ineluttabilità della nostra frenesia quotidiana, proviamo a fare un respiro profondo e a capire se si tratta della nostra tiroide, il primo passo è sempre quello di consultare un endocrinologo.

FONTI:

Jerome M. Hershman, MD, Distinguished Professor of Medicine Emeritus; Director of the Endocrine Clinic, UCLA School of Medicine; West Los Angeles VA Medical Center, Panoramica sulle alterazioni della funzione tiroidea, Manuale Merck.

Thyroid UK, Signs & Symptoms of Hypothyroidism, 2013.