Il tacco 12, si sa, è sexy e ogni uomo lo ha sperimentato sulla propria pelle. Ma spingersi a portarli anche quando si scende in pista per scatenarsi nelle danze può essere pericoloso per i piedi delle ballerine. E’ quanto sostiene uno studio della John Moores University of Liverpool in Gran Bretagna che rivela come le scarpe con i tacchi alti danneggino i piedi, ed in particolare le dita, ovvero la parte più delicata, perché sottoposti ad una pericolosa pressione ben più alta di quella provocata da una semplice camminata con gli stiletti da 12 centimetri.
Lo scopo della ricerca era quello di analizzare la distribuzione della pressione sul piede quando ci si scatena in pista, in particolare nei balli latini, con diverse altezze di tacco. La maggior parte degli studi pubblicati finora sull’impatto delle scarpe col tacco alto sull’andatura umana, spiegano gli autori, si sono focalizzati sugli effetti di queste calzature sulla camminata normale, mentre le ricerche che riguardano la cosiddetta ‘locomozione intensiva’, come la danza, sono molto limitati.
Gli scienziati di Liverpool hanno così effettuato misurazioni biomeccaniche su sei ballerini professionisti, concentrandosi sulle varie zone del piede e alzando progressivamente l’altezza del tacco delle scarpe. I risultati indicano che man mano che si passa da cinque a otto, fino a 12 centimetri di tacco, aumenta la forza d’urto nella parte anteriore del piede e si riduce quella nella regione del tallone. Pertanto le dita risultano essere la parte del piede più intensamente ‘colpite’ nel ballo. Dunque, è bene festeggiare e ballare la salsa, ma lasciando ogni tanto a casa il tacco 12. Del resto, se esiste un tipo di scarpe chiamate “ballerine”, ci si dovrà pur chiedere il perché.
Articolo di redazione
Fonte: Il Resto del Carlino, 03/01/2011