I dolori addominali sono un disturbo che colpisce una vasta fascia della popolazione, in gran parte di sesso femminile.
Recenti studi hanno evidenziato che, alla base di questo problema, c’è quasi sempre una disfunzione muscolare da parte dei muscoli intestinali che non rendono efficiente lo svuotamento gastrico.
Dolori addominali: un allarme del nostro organismo
I dolori addominali sono un segnale che il nostro organismo ci invia per segnalare qualche anomalia, in pratica è un allarme per avvertire che è avvenuto un danno, magari a livello di tessuto o di organo.
Il problema è che non è semplice risalire alle cause che hanno provocato questo disturbo in quanto, generalmente, gli esami medici non rilevano nessuna anomalia che possa essere collegata al disturbo stesso. Se poi consideriamo il fatto che il dolore addominale può avere cause emotive, come lo stress o picchi emozionali, il quadro si complica ulteriormente.
Come classificare i dolori addominali
Le cause del dolore addominale possono essere di diversa natura e possono variare in base alla tipologia, al posizionamento, ad altri sintomi ad esso associato, alla durata e quando si presenta.
I dolori addominali in base alla tipologia:
- un dolore acuto ed improvviso potrebbe essere causato da un reflusso o da un’ulcera,
- un dolore con crampi potrebbe essere legato alla sindrome del colon irritabile, ad un’appendicite o a malattie infiammatorie croniche dell’intestino,
- un dolore penetrante e lancinante potrebbe indicare un’ulcera gastrica o calcoli uretrali.
I dolori addominali vengono classificati anche in base alla loro posizione:
- nel fianco destro possono essere legati a problemi al fegato, alla cistifellea o al colon,
- nel fianco sinistro sono associati alla milza o al pancreas,
- nella parte inferiore della zona addominale possono indicare appendicite, coliche renali, ernia inguinale o problemi all’apparato urinario.
Le cause dei dolori addominali
Considerando che gli organi addominali sono molto sensibili, le cause dei dolori addominali possono essere di varia natura. Per questo motivo, se i sintomi durano diversi giorni e non accennano a placarsi, è consigliabile rivolgersi ad un medico per una visita di controllo al fine di individuare tempestivamente le cause scatenanti del disturbo.
Per molte persone sono legati ad un’alimentazione non corretta se sono intolleranti a determinati cibi (lattosio e celiachia), oppure se abusano di particolari alimenti che infiammano l’intestino (cibi piccanti, cibi eccessivamente acidi, cibi grassi, bevande troppo zuccherate o ricche di caffeina o alcol).
La sensibilità degli organi addominali può essere messa a dura prova se si cambiano improvvisamente le abitudini, magari a causa di lunghi viaggi che provocano squilibri al sistema digerente. Ad esempio molte persone avvertono disturbi nella corretta attività intestinale e non evacuano per diversi giorni durante un viaggio.
Ricordiamo, inoltre, che nella zona addominale è situato il nostro secondo cervello, quello che viene chiamato cervello enterico, dove vengono prodotte molte sostanze tipiche del cervello (come i neurotrasmettitori). Esiste un collegamento diretto tra testa e zona addominale che fa sì che le nostre azioni ed emozioni si riversano nella zona addominale.
Quindi stress prolungato, picchi emozionali e nervosismo cronico possono far sentire i loro effetti e provocare i classici dolori addominali che, in questo caso, non avranno un’origine fisica ma emotiva.
Fonte: www.siucp.org (Società Italiana Unitaria Colonproctologia)