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Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva

Ernia crurale: attenzione alle pericolose complicanze

L’ernia crurale, conosciuta anche come ernia femorale, è una forma di ernia addominale che consiste nella fuoriuscita di una parte delle viscere dell’addome attraverso punti di debolezza muscolare nella zona compresa tra il pube e il femore (anello crurale).

Alla comparsa dei primi sintomi è fondamentale recarsi da un medico per una visita di controllo approfondita in quanto la patologia può dare origine a complicanze anche gravi.

Le cause dell’ernia crurale

Ernia crurale attenzione alle pericolose complicanzeNei soggetti sani l’anello crurale è ricoperto da una fascia muscolare che trattiene le viscere al loro posto ma, in casi particolari, questi muscoli si possono indebolire e dare origine all’ernia crurale.

Questo indebolimento può essere:

  • congenito, e quindi presente fin dalla nascita,
  • naturale, a causa dell’invecchiamento in cui i tessuti muscolari tendono a perdere la loro elasticità,
  • provocato da cause esterne, come scarsa attività fisica o sforzi eccessivi.

I soggetti più a rischio sono le donne che hanno superato i 30 anni di età (nel 70% dei casi) a causa della loro particolare conformazione fisica della zona inguinale. La probabilità di esserne colpite aumenta dopo aver avuto una gravidanza.

Tra le altre cause più frequenti dell’ernia crurale possiamo ricordare:

  • obesità,
  • scarsa attività fisica,
  • sforzi eccessivi e ripetuti,
  • ingrossamento della prostata,
  • stitichezza,
  • sforzi durante l’evacuazione,
  • colpi di tosse ripetuti e forti.

I sintomi dell’ernia crurale

I sintomi dell’ernia cruraleIn alcuni casi la patologia può essere asintomatica ma , generalmente, il sintomo più evidente dell’ernia crurale è la formazione di una protrusione, visibile e palpabile, nella parte alta della coscia vicino alla zona inguinale. Insieme a questo sintomo ben visibile dall’esterno il paziente può lamentare:

  • dolori diffusi nella zona inguinale,
  • vari fastidi,
  • difficoltà a stare in piedi,
  • senso di pesantezza,
  • dolore all’anca,
  • difficoltà nella digestione,
  • bruciore,
  • dolore ai testicoli.

Questi sintomi tendono a peggiorare quando si sta in piedi, si compie un’attività fisica prolungata o durante l’evacuazione e migliorano quando si sta distesi e rilassati.

La diagnosi dell’ernia crurale

La diagnosi dell’ernia crurale viene effettuata dal medico attraverso un semplice esame visivo. In alcuni casi verranno consigliati ulteriori esami di approfondimento (ecografie) per escludere altre patologie più pericolose, in particolare quelle che interessano il linfonodo di Cloquet o l’arteria femorale.

Le complicanze dell’ernia crurale

L’ernia crurale se non viene trattata in tempo, e nella maniera opportuna, può dare origine a pericolose complicanze che dovranno essere operate d’urgenza.

Le complicanze più pericolose sono:

  • occlusione intestinale,
  • ernia strozzata.

In alcuni casi può fuoriuscire, dalla parete addominale, una parte dell’intestino che subische un’occlusione che impedisce al materiale contenuto nell’intestino stesso ad avanzare normalmente procurandone un pericoloso ristagno. In questo caso i sintomi riscontrati sono nausea, vomito e dolori addominali.

In altri casi la parte dell’intestino che fuoriesce può subire una strozzatura e non ricevere il corretto afflusso di sangue. In breve tempo i tessuti tendono a morire per mancanza di ossigeno e sostanze nutritive provocandone una necrosi. Il sintomo più evidente è un dolore lancinante e improvviso che deve essere trattato con la massima urgenza.

La prevenzione  dell’ernia crurale

Quando l’ernia crurale è congenita non abbiamo molte armi per prevenirla, ma possiamo seguire alcuni accorgimenti per limitarne i danni e diminuire la probabilità di essere affetti da questa patologia.

In particolare è utile tenere sotto controllo il nostro peso attraverso un’alimentazione equilibrata e una sana attività fisica che ci permette anche di tenere tonici i muscoli addominali.

Considerato che la stitichezza è una delle cause del problema risulta importante bere molta acqua e mangiare frutta, verdura e cibi che contengono fibre.

La diagnosi del medico

Il medico, per diagnosticare l’ernia inguinale, ci sottoporrà a un esame che includerà una visita medica e una serie di domande sui sintomi riscontrati. In particolare ci chiederà:

  • quali sono i sintomi,
  • quando sono comparsi i primi segnali,
  • quando si presentano i sintomi, se sono costanti oppure se vengono accentuati in particolari condizioni,
  • se i dolori sono diffusi oppure concentrati in un’unica area.

La visita medica sarà basata su un’analisi visiva della zona interessata e su una serie di palpazioni per valutare la situazione specifica.

Spesso a questa prima visita generale seguirà un esame più accurato come una ecografia che, attraverso una serie di una sonda a ultrasuoni, permetterà di avere una serie di immagini della zona interna addominale.

Come curare l’ernia crurale

Come curare l’ernia cruraleNei casi più semplici in cui la fuoriuscita dell’intestino è agli stadi iniziali, il medico potrà provare a riportare i tessuti nella loro posizione originaria attraverso un trattamento manuale.

Per curare in maniera definitiva l’ernia crurale, ed evitare pericolose complicanze, è necessario invece un intervento chirurgico, da eseguire in anestesia totale, che può essere effettuato in due modalità distinte:

  • operazione tradizionale,
  • operazione laparoscopica.

Entrambi gli interventi sono preceduti da una serie di accertamenti preventivi, un’analisi accurata della situazione generale della salute del paziente e una eventuale sospensione delle cure farmacologiche in essere (in particolare quelle a base di antiaggreganti (aspirina), anticoagulanti (warfarin) e antinfiammatori (FANS)).

Nell’operazione chirurgica tradizionale viene eseguita un’incisione attraverso la quale si riporta l’intestino nella sua sede naturale all’interno dell’addome e si inserisce del materiale sintetico per rinforzare la parete dell’anello crurale nel punto in cui ha ceduto.

L’operazione laparoscopica viene eseguita effettuando alcune piccole incisioni a livello dell’addome attraverso le quali vengono inserite una telecamera e gli strumenti chirurgici per effettuare l’operazione dall’interno.