Recenti studi hanno evidenziato che un italiano su 5 soffre di gastrite che, se non opportunamente trattata, rischia di diventare cronica e provocare malattie più serie.
Ricordiamo che i sintomi più comuni di questa patologia sono il classico bruciore di stomaco, il reflusso gastrico, vomito e senso di pesantezza e che è necessario un consulto medico se si presentano ripetutamente e con entità sempre crescente.
La gastrite e lo stile di vita
Gli esperti concordano ormai che la causa scatenante della gastrite è un batterio, il Helicobacter pylori, che deve essere trattano nel modo corretto per essere debellato dall’organismo. Questa patologia però, soprattutto agli stadi iniziali, è spesso provocata da una serie di cause legate all’alimentazione e al nostro stile di vita.
Infatti è stato dimostrato che il nostro organismo è uno specchio e che riflette il modo in cui ce ne prendiamo cura. In particolare uno stile di vita all’insegna dello stress continuo, magari perché ci facciamo soffocare dai problemi lavorativi, ha la conseguenza di accumulare tensioni nello stomaco e di provocare lentamente la gastrite. Il problema è che se non ci rendiamo conto di quello che sta succedendo dentro di noi e trascuriamo i sintomi e i segnali che il nostro corpo ci manda, rischiamo di far diventare la patologia cronica con conseguenze anche molto gravi.
Per questo motivo cerchiamo di riassumere i consigli che i migliori gastroenterologi dispensano ai loro pazienti per cercare di migliorare la loro gastrite.
Sicuramente è necessario rivedere il nostro stile di vita nella sua globalità e cucirlo in base alle esigenze del nostro organismo e non del lavoro. In particolare, anche se sporadici picchi emotivi ci aiutano a formare il nostro carattere e ad aumentare la nostra capacità ad affrontare i problemi, uno stress continuo rischia di minare lentamente la nostra salute. Quindi è consigliabile prendere la vita con più serenità, essere più rilassati e comprendere che i problemi sul lavoro non sono poi la fine del mondo.
Questo elogio alla lentezza dovrebbe essere allargato alla modalità di assunzione dei pasti che dovrebbe essere basata sulla calma e la rilassatezza. Quindi da abolire pasti veloci consumati in piedi, magari discutendo ancora di lavoro, spesso senza sapere neanche quello che si sta mangiando. Invece si consiglia di ritagliarsi almeno una mezz’ora di pausa pranzo in cui ci si prende cura esclusivamente di se stessi, dove si mangia seduti e in tranquillità, facendo attenzione a seguire una dieta sana e regolare.
Anche la cena è importante in quanto avviene poco prima di andare a letto. Rimangono sempre validi i consigli dati per il pranzo con l’ulteriore accortezza di assumere cibi leggeri di facile digestione per non affaticare l’organismo durante il sonno. Si consiglia anche di rimanere seduti a tavola una decina di minuti alla fine del pasto per dare modo ai cibi di scendere nel modo corretto nell’apparato intestinale.
Fondamentale è anche il modo in cui si mangia. Ricordiamo che la prima digestione avviene in bocca, quindi è importante mangiare lentamente masticando bene il cibo in modo che arrivi nel nostro stomaco già sminuzzato. In questo modo il nostro corpo farà meno fatica a digerirlo e rimarrà nell’intestino il tempo giusto per essere assimilato.
Il menù adatto per combattere la gastrite
Considerato il fatto che la gastrite è spesso causata da cattive abitudini alimentari, gli esperti hanno stilato una lista di cibi buoni e cattivi per questa patologia.
Iniziamo con gli alimenti che andrebbero evitati, o comunque limitati, in quanto causano infiammazioni alla mucosa gastrica:
- alcool,
- bibite gassate e zuccherate,
- cibi troppo speziati o piccanti,
- alimenti pesanti ricchi di grassi,
- alimenti troppo freddi,
- insaccati,
- cibi con proteine di differente provenienza.
Sono invece da preferire alimenti leggeri e nutrienti:
- latte,
- yogurt,
- formaggi magri,
- verdure lesse,
- cibi bolliti o alla griglia,
- spremute di pompelmo e limone,
- frutta secca.
Infine una bella passeggiata dopo i pasti è un buon metodo per aiutare la digestione ed una sana abitudine da seguire per prendersi cura di noi stessi.
Fonte: http://scienzaesalute.blogosfere.it/