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Ginecologia e Ostetricia

Orgasmo femminile, quanti tipi esistono?

L’orgasmo femminile si declina in tante tipologie, diversissime tra loro non solo per intensità, ma anche per tanti altri aspetti fisici e psicologici. Uno studioso inglese, insieme a due colleghi canadesi, sta catalogando i molti tipi di piacere femminile. Il primo confronto effettuato è stato quello tra l’orgasmo masturbatorio e quello ottenuto in vari modi con un partner: il piacere solitario in media provoca reazioni fisiche ed emotive minori ma più rilassamento.
Importante è sottolineare che l’orgasmo non garantisce di per sé una buona qualità dell’esperienza sessuale femminile. Negli orgasmi eccellenti sono presenti delle variabili psicologiche e relazionali di tutto rispetto: una sensazione di felicità e di appagamento che a cascata producono una grande vicinanza emotiva nella coppia. In questi casi il riflesso coinvolge profondamente tutto il corpo e viene vissuto come un fenomeno più esteso, profondo e di maggior durata.
Il senso di vicinanza emotiva e di partecipazione variano molto nei resoconti delle donne. Le caratteristiche delle donne orgasmiche, del partner e della relazione non sono state messe a fuoco ma è ovvio che abbiano un peso notevole. Sappiamo tuttavia quanto sia diffusa l’anorgasmia che nella popolazione femminile è seconda solo al calo del desiderio. In America, ad esempio, è calcolato che il problema dell’anorgasmia tocchi circa un quarto delle donne e da noi le cifre non si discostano molto da quelle americane. Un recente saggio, pubblicato recentemente,ha rivelato che mentre otto italiani su dieci raggiungono l’orgasmo, in campo femminile la quota scende a tre su dieci. Tuttavia la centralità del piacere, inteso come scambio reciproco, fa parte delle aspettative delle coppie, e in Italia è diffusa soprattutto nelle nuove generazioni. Solo il 6 per cento, cioè un’esigua minoranza di donne, pensa che la propria sessualità sia al servizio della gratificazione del partner.
Nelle coppie stabili esiste inoltre una discordanza tra il numero di donne che raggiungono l’orgasmo e la sovrastima dei partner dello stesso evento: simulare il proprio piacere è ancora una pratica diffusa. Si finge per non deludere o ferire l’altro, per abbreviare i tempi, per essere accettate e per dimostrare che la relazione funziona bene.

Articolo di redazione
Fonte: L’Espresso, 13/12/2010