Otorino e ginecologo: quando vanno consultati contemporaneamente?
La collaborazione tra otorino e ginecologo è molto importante per una donna in gravidanza, poiché le patologie del naso, della bocca o della gola sono molte e vanno diagnosticate dall’otorino. Nello stesso tempo, l’otorino dovrà concordare con il ginecologo quale terapia seguire per evitare complicanze alla gestante o problemi al feto.
Il rapporto tra otorino e ginecologo a partire dalle malattie più comuni di orecchio, naso e gola
La rinite e la flogosi del primo tratto respiratorio, come il più comune raffreddore, rappresentano le patologie più frequenti anche in corso di gravidanza. I decongestionanti nasali, ossia i vasocostrittori, sono controindicati nei primi mesi, mentre sono preferibili i lavaggi nasali o l’uso di prodotti con soluzioni saline.
Quanto alla rinite allergica, anche’essa abbastanza frequente, il discorso potrebbe cambiare, poiché possono essere assunti antistaminici di 1° o 2° generazione; potrebbe essere prescritto anche il cortisone o i suoi derivati, ma per via intramuscolare. Se la rinite perdura nel tempo, può dar luogo alla sinusite o all’otite.
Generalmente vengono consigliati farmaci contenenti ibuprofene e in caso di infezioni, e conseguente febbre, si dovrebbe passare agli antibiotici con ampicillina/amoxicillina, protetta da acido clavulanico. In presenza di allergie a queste sostanze va presa la cefalosporina o altre sostanze inalanti con aggiunta di corticosteroidi, anch’essi da inalare.
Faringiti e faringo-tracheiti
Senza dimenticare i consigli della nonna, quindi miele e latte caldo, si potrebbe provare con analgesici o leggeri antibiotici a seconda della gravità.
Otiti: Le otiti da un punto di vista clinico possono essere esterne (orecchio esterno) oppure interne e medie (del condotto auricolare).
L’otite esterna interessa il meato acustico esterno ed è in genere bilaterale. La sintomatologia soggettiva è costituita da dolore di diversa entità, prurito e bruciore. La sovrapposizione di un agente batterico provocato dal grattarsi può provocare una foruncolosi del condotto o un eczema che determina la fuoriuscita di una secrezione sierosa. Sia nelle forme acute che nelle forme croniche potrebbe essere utile una soluzione di acido borico al 2/3%.
In zona auricolare potrebbe venire anche l’herpes Zoster, o fuoco di Sant’Antonio; per tale patologia sono consigliati anche in gravidanza farmaci contenenti l’aciclovir senza rischi per madre e feto.
Nelle micosi (funghi) del condotto uditivo esterno sono raccomandabili alcune soluzioni specifiche.
In gravidanza è frequente la formazione di tappi di cerume per l’aumentata produzione di sebo da parte delle ghiandole. L’estrazione del tappo si può effettuare attraverso lavaggi con acqua tiepida nonché con l’aiuto di soluzione fisiologica, olii particolari o con l’instillazione di acqua ossigenata ed olio di mandorle intiepidito per almeno due giorni.
Nel 3° trimestre di gravidanza può insorgere nella gestante la paralisi del facciale (paralisi di Bell), che nella maggior parte dei casi regredisce spontaneamente dopo 2 o 3 mesi; qualche volta si pratica l’elettrostimolazione, ma in gravidanza non è indicata; in questi casi è meglio una terapia cortisonica per accelerare i tempi di guarigione.
Otosclerosi: Al di là della membrana timpanica, si trova l’orecchio medio, costituito da 3 ossicini: incudine, martello e staffe articolati fra loro. Il suono che penetra nell’orecchio fa vibrare la membrana timpanica e la vibrazione si trasmette al martello, quindi all’incudine e da ultimo alla staffa; da qui, dopo un breve percorso l’onda arriva al cervello.
L’otosclerosi è dovuta al blocco delle ossicine e piano piano la paziente perde la capacità uditiva; solitamente il processo è bilaterale e sono i fattori endocrini ad avere una grande responsabilità sulle cause dell’otosclerosi. Sembra inoltre che l’otosclerosi prediliga il sesso femminile e possa insorgere in età post-puberale, continuare in gravidanza e peggiorare durante l’allattamento.
Il ginecologo sconsiglia l’uso della pillola contraccettiva poiché il desiderio di una gravidanza va esaudito, ma possibilmente dovrebbe essere anticipato il concepimento nel momento in cui la sclerosi è nella fase iniziale; ciò è spiegabile pensando al fatto che l’evoluzione della malattia richiede l’intervento chirurgico e l’impianto di una protesi che ristabilisce l’udito.
Più rara è la sindrome di Menier (patologia dell’orecchio interno).
Otorino e ginecologo: cos’è la sindrome di Menier e come ci si comporta in gravidanza
La sindrome di Menier è caratterizzata da vertigini, sensazione di rumori e ronzii all’interno dell’orecchio. Può presentarsi prima della gravidanza, persistere in gravidanza ed evolversi. La terapia esiste ed è solitamente basata su antistaminici e anticolinergici se presente il vomito. Andrebbe ridotto l’uso del sale nella dieta ed andrebbero assunti diuretici per diradare gli attacchi vertiginosi.
Conclusioni sulle collaborazioni tra otorino e ginecologo
Tutte le patologie dell’orecchio, del naso e della bocca non hanno controindicazioni alla gravidanza. Si suggerisce comunque la collaborazione tra otorino e ginecologo (e talvolta anche dietologo), per poter avere una gravidanza tranquilla e poter seguire terapie che non influiscono sulla madre e sul feto.
Fonte: Trattato di Otorinolaringoiatria a cura di G. Rossi