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Neurochirurgia

Ematoma subdurale: un pericoloso accumulo di sangue

Un ematoma subdurale è un accumulo di sangue nello spazio subdurale del cervello principalmente dovuto a traumi e cadute. Si tratta di una patologia molto grave che, se non viene trattata tempestivamente, può portare a conseguenze importanti.

Le cause dell’ematoma subdurale

Ematoma subdurale un pericoloso accumulo di sangueL’ematoma subdurale si distingue in acuto, quando il trauma cranico è serio, e cronico, quando è una conseguenza di traumi cranici di più piccola entità. In genere l’ematoma subdurale cronico colpisce le persone anziane, chi assume farmaci anticoagulanti o chi abusa di alcol.

Un ematoma subdurale acuto (ricordiamo che lo spazio subdurale è la zona che si trova tra due meningi che costituiscono il rivestimento protettivo che ricopre il cervello) è generalmente provocato da un trauma cranico chiuso, con relativo spostamento della massa cerebrale all’interno della scatola cranica, che comporta una rottura dei vasi sanguigni e una perdita ematica. Il sanguinamento continuo porta a comprimere il tessuto cerebrale e si ha una lesione con conseguenze anche importanti.

A causa di questa lacerazione si accumula lentamente del sangue nel cervello che, quando la perdita di sangue è limitata, si può riassorbire spontaneamente mentre quando il sanguinamento non si arresta si può allargare.

Alcune persone colpite dall’ematoma subiscono un’amnesia retrograda e non si ricordano della caduta o del trauma che hanno ricevuto in testa. Mentre altre ricordano l’incidente ma non gli hanno dato la dovuta importanza.

Nei casi di traumi di piccola entità, la persona colpita può non rendersi conto, almeno inizialmente, della gravità delle conseguenze dell’incidente in quanto i sintomi iniziano in maniera leggera e peggiorano molto lentamente. Inoltre può accadere che i sintomi si presentino qualche giorno dopo l’incidente e il paziente non riesce a collegare i due accadimenti.

I fattori di rischio

Anche se l’ematoma subdurale è in genere dovuto ad un trauma, ci sono alcuni fattori di rischio da tenere presente:

  • utilizzo di farmaci anticoagulanti,
  • abuso di alcool,
  • cadute frequenti (soprattutto nei bambini e nelle persone anziane).

In particolare nelle persone anziane le vene del cervello sono molto delicate a causa dell’atrofia cerebrale e possono aumentare le probabilità di avere un ematoma anche per piccoli traumi.

I sintomi dell’ematoma subdurale

I sintomi dell’ematoma subduraleConsiderato che il funzionamento del cervello è complesso e delicato, i sintomi dell’ematoma subdurale possono essere vari:

  • cefalea (in genere omolaterale),
  • disturbi dell’attenzione,
  • abbassamento del livello di coscienza,
  • afasia, il soggetto parla in maniera confusa e si ha la perdita della capacità di produrre o comprendere il linguaggio,
  • alterazioni del comportamento,
  • difficoltà nel camminare e nel tenere l’equilibrio,
  • convulsioni,
  • ipostenia, la riduzione della forza muscolare,
  • iperreflessia, l’accentazione anormale dei riflessi,
  • vomito,
  • debolezza,
  • disturbi visivi,
  • il segno di Babinski, una risposta anomala al riflesso cutaneo plantare,
  • deficit neurologici focali,
  • perdita di coscienza,
  • eminattenzione spaziale destra, in cui si ha difficoltà ad esplorare lo spazio controlaterale alla lesione e non si è consapevoli degli stimoli presenti in quella porzione di spazio.

Questi sintomi peggiorano quando l’ematoma non si ferma ed aumenta di dimensioni. In genere questo accade nelle persone che abusano frequentemente di alcool in cui si riscontrano problemi di coagulazione sanguigna.

Particolari sono i sintomi nel caso in cui ad esserne colpiti sono i bambini. In questo caso si può assistere a:

  • aumento della debolezza e della sonnolenza,
  • vomito persistente,
  • urla senza un motivo apparente,
  • aumento della circonferenza cranica,
  • irritabilità,
  • difficoltà nell’alimentazione.

Diagnosi e cura dell’ematoma subdurale

Diagnosi e cura dell’ematoma subduraleQuando sono presenti i sintomi sopra descritti è fondamentale effettuare il prima possibile alcuni esami medici per individuare la presenza di un possibile ematoma. Soprattutto nelle persone anziane, se si notano disturbi comportamentali, è necessario effettuare il controllo con celerità anche per essere sicuri dell’origine del problema. Infatti alcuni di questi sintomi sono simili a quelli di altre patologie, infarti cerebrali ed ematomi intracranici, ma si presentano con intensità maggiore.

Tra gli esami per effettuare questi controlli è consigliata la neuroradiologia, in particolare la Tomografia Assiale Computerizzata (TAC).

La celerità con cui si interviene è molto importante in quanto i pazienti affetti da ematoma subdurale acuto hanno un’alta probabilità di subire conseguenze anche molto importanti, tra cui la morte. Nei casi di ematoma subdurale cronico la prognosi sarà legata all’entità del trauma e della lesione cerebrale corrispondente.

Una volta individuato l’ematoma, se ci si rende conto che non si riassorbirà spontaneamente a causa della dimensione e della gravità della situazione, sarà necessario intervenire chirurgicamente con una terapia d’emergenza per drenare l’ematoma e diminuire la pressione sul cervello.

L’operazione chirurgica viene effettuata tramite un piccolo foro che viene fatto nel cranio attraverso il quale si drena il sangue che si è accumulato. Se il sangue si è coagulato e non riesce a fuoriuscire dal foro, sarà necessario effettuare una craniotomia in cui si effettua un’apertura più grande nella scatola cranica attraverso la quale si riesce a raggiungere ed eliminare l’ematoma.

Possono essere utilizzati alcuni farmaci a supporto dell’intervento come corticosteroidi e diuretici per ridurre il gonfiore o farmaci anticonvulsioni per prevenire le crisi epilettiche.

Per quanto riguarda la risoluzione positiva del problema, è legata alla gravità del trauma e ai danni permanenti che ha provocato. In genere l’ematoma subdurale cronico ha più probabilità di guarire ma bisogna agire tempestivamente ed è comunque necessario un periodo più o meno lungo di riabilitazione. Teniamo però presente che le conseguenze dell’ematoma subdurale si possono ripresentare anche dopo anni dall’intervento in cui possono comparire vertigini, nausea, perdita di memoria, convulsioni, cefalee e difficoltà nel mantenere la concentrazione.

Fonte: http://emedicine.medscape.com/