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Neurologia

Afasia: la difficoltà a comprendere il linguaggio

L’ afasia è un disturbo che interessa il linguaggio. È legata a danni cerebrali nelle aree preposte alle capacità di esprimersi e comprendere il linguaggio parlato, di scrivere e di leggere.

L’afasia, a seconda della gravità del danno, può causare molti problemi nella vita di tutti i giorni della persona colpita ma, se trattata nel modo adeguato, può essere tenuta sotto controllo minimizzandone gli effetti.

Le cause dell’afasia

Le cause dell’afasia sono legate a danni cerebrali che influiscono sulla capacità di linguaggio del paziente.

Il danno al cervello può avere varie cause tra cui:

  • Si tratta di un mancato afflusso al cervello per un certo periodo di tempo di sangue. L’arteria cerebrale si può chiudere e impedire l’afflusso di sangue a causa di un ispessimento delle pareti per arteriosclerosi oppure a causa di un coagulo di sangue. Il problema potrebbe essere legato a una emorragia cerebrale legata alla rottura di un vaso sanguigno,
  • Trauma cranico,
  • Tumore cerebrale,
  • Lesioni cerebrali,
  • Infezioni cerebrali,
  • Malattia neurologica progressiva.

I sintomi dell’afasia

L’afasia può portare importanti conseguenze nello svolgere le normali attività quotidiane in quanto il linguaggio, scritto e parlato, è legato a gran parte della nostra vita: parliamo per interagire con gli altri, leggiamo libri, giornali e guardiamo la televisione, pensiamo per formulare concetti e pianificare la nostra vita.

Queste sono normalissime attività che eseguiamo di continuo e che ci permettono di stare al mondo. Una persona affetta da afasia avrà problemi nello svolgere queste attività, addirittura non riuscirà a formulare correttamente i propri pensieri, e quindi tenderà a isolarsi e a escludersi dal mondo con conseguenze emotive e psicologiche molto serie. Per esempio, a seconda dell’entità del danno, una persona che soffre di afasia potrà avere problemi a:

  • seguire correttamente una conversazione,
  • comprendere una trasmissione alla televisione o alla radio,
  • leggere,
  • scrivere,
  • fare calcoli,
  • parlare fluidamente.

Considerato che sono attività che prima della malattia si svolgevano normalmente, la persona colpita da questo disturbo si sentirà insicura, non riuscirà più a interagire con naturalezza con gli altri e tenderà a isolarsi se i sintomi sono importanti.

L’afasia colpisce principalmente persone anziane ma, a seconda delle cause scatenanti, può interessare persone di tutte le età, anche bambini.

Come diagnosticare l’afasia

Per diagnosticare correttamente l’afasia sono necessari controlli medici accurati come la risonanza magnetica (RM) o la tomografia assiale computerizzata (TAC) che mettono in evidenza danni alla struttura cerebrale. Una volta effettuati i primi controlli e aver diagnostico la malattia, il medico potrà chiedere il supporto di un esperto di linguaggio che effettuerà un esame approfondito sulle capacità comunicative del paziente.

Come comportarsi in caso di afasia

La persona colpita da afasia ha in genere un calo di autostima e tenderà a isolarsi dal mondo. Per questo motivo è essenziale il supporto attivo di familiari e conoscenti che non gli facciano pesare le sue difficoltà, che ricordiamo è essenzialmente un disturbo del linguaggio e niente di più.

La persona afasica, dopo aver effettuato tutti i controlli necessari da parte di specialisti, dovrà prendere coscienza del suo disturbo e non permettergli di rovinargli la vita. Quindi dovrà far capire agli altri l’origine del suo problema, coinvolgere i familiari in modo che possano fornirgli tutto il supporto di cui necessita, se ha problemi nel parlare può portarsi dietro un foglio in cui descrive la sua malattia in modo da comunicarlo alle persone con cui vuole interagire, imparare a comunicare anche con gesti, segnali o disegni.

Classificazioni dell’afasia

Gli esperti suddividono l’afasia in diverse categorie e sottotipi. Tra le più diffuse possiamo ricordare:

  • Afasia di Wernicke. Si tratta di un’afasia fluente in cui le persone colpite possono esprimere anche concetti lunghi e articolati ma senza un significato preciso. Spesso aggiungono parole inventate o che non servono alla comprensione del discorso, quindi è difficile seguire il loro ragionamento. I pazienti colpiti dall’Afasia di Wernicke non sempre sono consapevoli del loro problema.
  • Afasia di Broca. Si tratta di un’afasia non fluente in cui le persone colpite possono comprendere gli altri che parlano ma non riescono a esprimersi correttamente. I pazienti colpiti dall’Afasia di Broca sono consapevoli del loro problema e per questo se ne sentono frustrati e tendono alla lunga a evitare la vita sociale.

Fonte: www.aphasia.org