Categorie
Neurologia

Giornata Mondiale dell’Ictus: prevenzione e riabilitazione

La Giornata Mondiale contro l’Ictus cerebrale si celebrerà il prossimo 29 ottobre; grande importanza verrà data all’importanza di uno stile di vita sano ed alla necessità di concedere a tutti la possibilità di accesso alle cure in quanto questi fattori sono fondamentali per la curabilità, la prevenzione ed il riconoscimento precoce dei sintomi.

Anche la riabilitazione sarà un focus centrale delle iniziative in quanto le pratiche riabilitative sono spesso un punto dolente poiché applicate in modo frammentario e disorganizzato con ricadute negative tanto per il paziente quanto per le famiglie infatti, i risultati migliori, in termini di riduzione delle disabilità, si ottengono con un inizio precoce delle terapie.

Anche iDoctors, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ictus e in collaborazione con i Neurologi iscritti al portale, sostiene la prevenzione neurologica con la promozione di visite a tariffe scontate inerenti a tali patologie non solo in occasione dell’evento ma per l’intera settimana.

L’importanza della riabilitazione per il paziente

 

Al fine di poter stabilire un idoneo programma di riabilitazione è indicato che il paziente venga ricoverato in un reparto neurologico, o meglio ancora in un centro ictus, in quanto lo stesso deve essere tenuto in osservazione costante durante le prime 24-48 ore valutandone continuamente le funzioni vitali ed i segni neurologici.

La riabilitazione andrebbe iniziata già durante il periodo di ospedalizzazione, non appena ottenuta la diagnosi ed in presenza di condizioni cliniche stabili, questo però non avviene, come evidenziato da una indagine condotta da A.L.I.C.E  – Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale – nella quale è risultato che, su un campione di 500 pazienti colpiti da ictus medio-grave, circa il 25% non riceveva alcun trattamento e la metà di questo 25% la riceveva solo a domicilio con costi completamente a carico delle famiglie.

I fattori di rischio e i sintomi dell’ictus

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, si può definire l’ictus come una improvvisa – in latino colpo, percossa – comparsa di sintomi riferiti a deficit focale – quindi individuato in un punto ben preciso – o globale – generalizzato- delle funzioni generali dovuto a cause vascolari – che interessano i vasi sanguigni – ; in pratica si verifica una lesione cerebro-vascolare causata dall’interruzione del flusso di sangue al cervello dovuta all’ostruzione o alla rottura di un’ arteria

Oltre a i fattori denominati non modificabili come l’età, ereditarietà, l’ambiente in cui si vive, il sesso – l’ictus è più frequente negli uomini -.
I principali fattori di rischio sono rappresentati da:

  • Ipertensione arteriosa;
  • Fibrillazione atriale;
  • Diabete mellito;
  • Ipercolesterolemia;
  • Fumo;
  • Cardiopatie;
  • Obesità;
  • Ridotta attività fisica;
  • Emicrania;
  • Eccessivo consumo di alcol.

Saper riconoscere i sintomi dell’ictus è fondamentale al fine di un intervento quanto più tempestivo possibile. Di seguito si riportano i sintomi più evidenti e probabili di un’alterazione cerebrale allo scopo di fornire indicazioni utili:

  • non essere più in grado di spostare – paralisi – o spostare con difficoltà – paresi – un braccio, una gamba o tutti e due gli arti del medesimo fianco del corpo;
  • avvertire un intorpidimento ad un braccio o una gamba o entrambi gli arti di uno stesso lato del corpo e, nel contempo, rendersi conto di avere la bocca distorta;
  • non riuscire a vedere bene metà o una parte degli oggetti (emianopsia);
  • non essere in grado di coordinare i movimenti e di stare in equilibrio;
  • incontrare difficoltà ad esprimersi per svariati motivi: perché non si è in grado di articolare le parole- si parla in questo caso di disartria – o perché non si riesce a scegliere le parole giuste o perché non si ha comprensione di ciò che viene detto dalle persone circostanti (afasia);
  • essere colpito da un violento e molto localizzato mal di testa, diverso dal solito.

I focus della giornata mondiale: prevenzione e riabilitazione

La prevenzione dell’ictus può essere primaria, secondaria o terziaria. Si definisce una prevenzione primaria quando avviene prima ancora della comparsa dei sintomi ovvero prima che si manifesti alcun disturbo; in una fase successiva, ovvero dopo un primo TIA, si parla di prevenzione secondaria, infine, in fase di prevenzione di eventi recidivanti, ovvero dopo il verificarsi di un primo ictus, si parla di prevenzione terziaria

In tutte e tre le situazioni, le tappe fondamentali sono:

  • controllo dei fattori di rischio;
  • cambiamento delle abitudini alimentari;
  • cambiamento dello stile di vita;
  • cure mediche quando non siano sufficienti gli interventi comportamentali.

Un caso su tre di ictus si potrebbe prevenire adottando regole di vita sani ed individuando i fattori di rischio personalizzati.

Per quanto attiene la riabilitazione grande importanza viene data ai centri ictus – strokeunit – si tratta di reparti grandemente specializzati che accolgono solo persone colpite da questa malattia
La riabilitazione ha lo scopo di raggiungere alcuni obiettivi:

  • stabilire di nuovo l’efficienza fisica e cognitiva del paziente;
  • mettere in grado il paziente di condurre nuovamente una vita quanto più possibile autonoma;
  • supportare il paziente nell’accettazione delle eventuali menomazioni permanenti;
  • suggerire i necessari adeguamenti dello stile di vita;
  • suggerire le necessarie modifiche dell’ambiente in cui vive il malato per il superamento delle barriere architettoniche eventualmente presenti;
  • evitare o ridurre le complicanze fisiche, psichiche e sociali negative dovute all’ictus.

 

La terapia adeguata va pianificata volta per volta tenendo conto caratteristiche dell’ictus, che colpisce il paziente.