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Impariamo a capire meglio l’alitosi

L’alitosi indica l’emissione dalla bocca di un odore sgradevole che potrebbe dipendere da diverse ragioni che vanno da una banale scorretta pulizia dentale a problemi alle vie respiratorie o altro ancora.

Quali possono essere le cause?

L’alitosi deriva dalla fermentazione dei residui alimentari da parte dei batteri. Si formano, infatti, delle sostanze volatili sulfuree con il loro caratteristico odore di zolfo (simile a quello dato dalle uova marce). I microrganismi responsabili si annidano nelle tasche gengivali o nella parte posteriore della lingua. Concorrono all’eccessiva proliferazione di batteri, una riduzione nella produzione salivare dovuta ad una disfunzione delle parotidi o di alcuni farmaci che bloccano la sua secrezione.

Alcuni alimenti o spezie liberano alcune sostanze che passano nei polmoni per poi essere eliminate col respiro. Tipico è l’odore dell’aglio che si elimina dopo 2 o 3 ore quando il sapore non è più percepito. 

Circa l’80% dell’alitosi deriva da patologie dentarie come ascessi, piorrea, gengiviti o anche il fumo potrebbe essere il colpevole.  

Il reflusso gastrico non dà cattivo odore all’alito in quanto le sostanze sviluppate sono inodori. Tuttavia vi sono malattie che causano l’alitosi come il diabete, l’insufficienza epatica (nella quale l’odore si ripercuote nelle urine che hanno un odore fetido), l’insufficienza renale con le urine che hanno un odore simile ad ammoniaca.  

Altre cause potrebbero essere nei bambini la presenza di un corpo estraneo nel naso con manifestazione purulenta nel tratto rino-faringeo o una sinusite che coinvolge le vie respiratorie, oppure chi è affetto da un’infezione polmonare.  

Va aggiunto inoltre che altre ragioni sono rappresentate da diverticoli (ovvero piccole ernie nelle mucose esofagee); in questo caso il cibo ristagna nelle sacche e si può andare incontro a diverticolo.  

Cosa fare in caso di alitosi?

In primo luogo andrebbero valutate le cause, poiché potrebbe essere necessario rivolgersi a più di uno specialista come per esempio il dentista, l’otorinolaringoiatra, il pneumologo, il nefrologo, il diabetologo o è sufficiente l’intervento di uno di questi. 

Il primo da interpellare è il dentista che esaminando la vostra bocca ed in particolare le vostre gengive escluderà patologie o infezioni orali. 

Il secondo viene ad essere l’otorino che esplorerà le cavità nasali e paranasali utilizzando talvolta strumenti diagnostici (Rx o Tac) per indagare meglio anche la vostra lingua. 

In caso di negatività nell’esame obiettivo dei due specialisti appena menzionati, si passa dal pneumologo dopo aver eseguito una Rx polmonare. 

Un volta che tutti gli specialisti formuleranno una diagnosi negativa ossia vi spiegheranno che non avete alcuna patologia che possa interessare il vostro cavo orale, le vostre orecchie e i vostri polmoni, potreste eseguire con molta calma delle analisi del sangue e delle urine di routine. In caso di esami ematici dubbi quanto ai valori soprattutto glicemici, bisognerebbe rivolgersi al diabetologo e di valori anomali nell’esame delle urine, al nefrologo. 

Detto questo, come spesso capita, la terapia più efficace per risolvere i vostri problemi è una dieta sana con l’abolizione di aglio e spezie che non sono sempre digeribili come anche la radicale sospensione di alcolici e del fumo. 

Quali sono i trattamenti?

I trattamenti dipendono dalle cause. 

Se è il vostro dentista ad individuarle, il consiglio che vi darà sarà quello di recarsi con più regolarità per eseguire un’igiene orale più profonda, suggerendovi qualche prodotto per mantenere il cavo orale più libero da potenziali batteri o virus come per esempio collutori o dentifrici specifici. 

Per quanto riguarda l’otorino, generalmente se c’è un’infezione farà uso di antibiotici o antinfiammatori o talvolta è consigliato l’aerosol. 

Quanto alle altre patologie, non è così semplice dare indicazioni se non quella di recarsi dallo pneumologo, nefrologo o diabetologo perché sapranno consigliarvi al meglio sulle terapie più indicate al vostro caso. 

Conclusioni 

L’alitosi è una condizione non così rara, che può coinvolgere bambini, adulti ed anziani. Essendo una situazione che potrebbe provocare disagi nelle relazioni sociali o imbarazzi sarebbe consigliabile porre rimedio. 

Il controllo regolare o una visita ad intervalli stabiliti dallo specialista vi permetterà di tenere sotto controllo la vostra situazione e migliorare la vostra respirazione. 

Il più spesso, fortunatamente non è segno di alcuna patologia o disfunzione, ed è raccomandabile solo cambiare alcune abitudini alimentari e comportamentali in caso di fumatori ovvero si consiglia di astenersi dal fumo e dall’assunzione di sostanze alcoliche.        

 FONTE: Il Manuale Merck dei Segni e dei Sintomi.