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Odontoiatria

Le carie dentali nei bambini: si può fare di più

Benché sia stata raccomandata dalle «Linee guida nazionali per la promozione della salute orale e la prevenzione delle patologia dalla nascita all’adolescenza», approvate a marzo del 2009 dal ministero della Salute, la sigillatura dei denti dei bambini risulta scarsamente applicata. Essa sarebbe invece estremamente utile, perché se si spennellano i primi molari permanenti dei bambini dai 6 anni in su con una resina atossica, e si tengono i denti controllati una o due volte l’anno, c’è la certezza quasi matematica che non vengano bucati dalla carie per almeno quattro anni, cioè per il periodo di maggior rischio.
A oltre un anno di distanza, tuttavia le Linee guida restano un oggetto sconosciuto per la maggior parte dei cittadini, anche per la quasi totale assenza sul territorio nazionale di servizi odontoiatrici di comunità che facilitino la conoscenza e l’attuazione di programmi di prevenzione in odontoiatria. Lo scopo delle Linee guida è appunto quello di contribuire al raggiungimento degli obiettivi indicati dall’Oms: entro il 2010, il 90% dei bambini di età compresa tra i 5 e i 6 anni non dovrebbe avere carie e a 18 anni non dovrebbe esserci alcuna perdita di denti dovuta a carie o a malattia parodontale. La meta sembra molto lontana. Attualmente in Italia più del 20% dei bambini di 4 anni presenta carie, mentre a 12 anni l’incidenza sale al 44%.
Il fatto è che le Linee guida dovrebbero essere recepite dalle Regioni e, a cascata, applicate dalle singole aziende sanitarie locali. Finora, invece, le realtà pubbliche che hanno risposto si contano sulle dita di una mano. Ministero e Centro Oms di Milano hanno sperimentato un programma integrato di oral health a Roma, Sassari, Lecce e Napoli, cercando di sottoporre tutti i bambini di 7 anni a pulizia dentale e a sigillatura dei denti permanenti con l’intenzione di proporre poi l’esperienza come un modello di intervento sull’intero territorio nazionale. Finora la Toscana è stata l’unica a muoversi a tappeto, investendo un milione di euro in un progetto di controllo delle carie e di sigillatura dei molari che, in collaborazione con l’Andi (Associazione nazionale dentisti italiani), ha coinvolto 40 mila bambini.

Articolo di redazione
Fonte: “Corriere della Sera – Salute”