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Omeopatia e Agopuntura

La medicina alternativa

Le medicine alternative sono tutte quelle al di fuori della medicina ufficiale; le prime sono non scientifiche o pseudo scientifiche, le seconde sono basate sul principio galileiano del post hoc ergo propter hoc ovvero l’esperimento dato più volte dà sempre lo stesso risultato.

Le terapie non convenzionali non sono sostenute da rigorosi studi clinici; alcune medicine alternative sono basate sul concetto orientale di energia denominato qi o prana nella medicina ayurvedica. L’uso di terapie non convenzionali è ampiamente diffuso in paesi ad alto grado di civilizzazione.

Com’è spiegabile la popolarità della medicina alternativa?

La medicina ufficiale sostiene che i benefici di tali terapie si basano sull’effetto placebo; questi effetti non specifici riguardano numerosi fattori che comprendono la relazione fra medico e paziente: la convinzione, le aspettative, la soddisfazione al loro ricorso da parte di amici, che trovano sollievo ed infine i mass-media.

Analizziamo le singole medicine alternative: quali sono?

Tra quelle che riscontrano più successo va ricordata la medicina erboristica. L’erboristeria o la fitoterapia consiste nell’uso delle piante o dei loro costituenti. Molti dei costituenti sono estratti o semi di piante: molti oppiacei, usati come antidolorifici, derivano dal papavero, l’acido acetil salicidico dall’olmaria, l’ipecacuana usata negli avvelenamenti proviene dalla radice di una pianta, l’hamamelis utilizzata per lenire il dolore delle emorroidi; dai miceti provengono la penicillina e le cefalosporine (ovvero gli antibiotici a largo spettro). Le erbe possono essere usate singolarmente o in associazione. I dati di alcune ricerche accreditano l’uso dell’iperico per la depressione o della Serenoa repens per l’ipertrofia prostatica. Con il ginkgo si migliora la circolazione cerebrale. Per curare la pressione bassa si consiglia l’aglio, utile anche per curare problemi alla faringe o alla laringe o per malattie come la sinusite, nonché per ridurre il meteorismo (l’aria nell’intestino); infine grazie al biancospino si ha un miglioramento delle funzioni cardiache.

L’echinacea si usa come trattamento contro le infiammazioni alle prime vie respiratorie.

Va comunque tenuto in considerazione che tali prodotti sono visti come farmaci che possono dare effetti indesiderati o interferire con altri farmaci. Le piante più pericolose sono l’aconito  per l’epatotossicità (può provocare effetti indesiderati al fegato). Va fatta ulteriore attenzione poiché tali farmaci possono essere contaminati da funghi o metalli pesanti.

Le alternative più diffuse:omeopatia e agopuntura

L’Agopuntura è stata riconosciuta valida, sin dall’ottocento nei casi di dolori articolari o allo scheletro come per esempio nella lombo sciatalgia o nell’artrosi cervicale. Questa è una tecnica che può essere eseguita con aghi, con pressione manuale, stimolazione elettrica o mediante calore applicato prodotto dall’erba Artemisia.

L’agopuntura risulta efficace nei casi di nausea, vomito come anche speso per problemi alle ossa o alla massa muscolare.

L’unico pericolo è da vedersi negli aghi, che devono essere accuratamente sterilizzati per evitare l’eventuale trasmissione di infezioni come l’HIV e l’epatite B.

A queste due forme si aggiunge l’omeopatia, molto nota e praticata spesso in tutto il mondo.  

L’Omeopatia si fonda sul principio, in base al quale le sostanze animali, vegetali o minerali possono essere applicate sia nella cura dei sintomi che hanno le persone in buona salute, sia nelle persone malate, ottenendo gli stessi effetti benefici.

I rimedi sono costituiti da polveri o concentrazioni di sostanze debitamente diluite. Non è dimostrabile perché e come si abbiano benefici, poiché tali rimedi non sono sottoposti a controlli scientifici.

Manipolazione spinale o chiropratica: questa forma di medicina alternativa sembra rivelarsi molto utile nei casi di artrosi cervicale, lombalgia o sciatalgia; il dolore si riduce dopo poche sedute e dunque a breve termine. Le manipolazioni sono operazioni delicatissime che vanno eseguite da mani esperte, poiché le manovre sbagliate potrebbero compromettere le vertebre cervicali o lombari o causare danni alle articolazioni vertebrali.

Alternativa alle medicine precedentemente affrontate è il biofeedback grazie al quale si usano strumenti che trasformano le informazioni relative a funzioni fisiologiche in segnali acustici o visivi, con i quali i pazienti imparano ad influenzare funzioni normalmente non ritenute controllabili in altro modo. Viene impiegata per esempio per l’apprendimento della ginnastica pelvica e per la terapia dell’incontinenza urinaria o fecale.

Un ultimo rimedio appartenente alla medicina alternativa sono gli integratori, solitamente usati al fine di integrare vitamine e sali minerali risultanti carenti in molti cibi specie se cucinati a meno che non usi la pentola a vapore o si cucinino poco. Gli effetti indesiderati potrebbero presentarsi comunque, soprattutto se assunti in quantità elevata e per lungo tempo. L’omeopata o il naturopata potrebbero suggerirvi i più indicati al vostro caso e le modalità di assunzione.

Conclusioni

La medicina alternativa o naturale non si basa, contrariamente a quella tradizionale, su prove scientifiche e su test di laboratorio. Molti pazienti pensano che sia meglio seguirla piuttosto che assumere farmaci. Gli specialisti il più spesso potrebbero consigliarla soprattutto nei casi in cui si tratta di problemi temporanei come quelli che colpiscono lo scheletro insieme a muscoli, nervi e tendini. È raccomandabile anche nei casi di raffreddori o mal di testa frequenti, alterazioni febbrili date da infiammazioni alle vie respiratorie.

Un altro vantaggio della medicina naturale è dato dal fatto che può essere da tutti ed è priva di effetti collaterali nei casi di malassorbimento intestinale o problemi allo stomaco o renali. Se consideriamo i risultati che possono essere ottenuti dall’agopuntura, in particolare, per problemi di articolazione, va sottolineato che è sicuramente una valida alternativa ai FANS e ai farmaci corticosteroidi che possono presentare diverse controindicazioni.

È utile precisare che gli integratori alimentari si possono assumere per compensare carenze vitaminiche o di sali, ma non bisogna illudersi che possano influire durante i rapporti sessuali e non bisogna considerarli nè come elisir di lunga vita né come prodotti preventivi.

Chiaramente laddove le alternative falliscono e nei casi in cui non si può fare a meno, è la chirurgia o la fisioterapia che vi possono aiutare come nei problemi di deambulazione, di circolazione linfatica (linfodrenaggio), ernie discali.

In altre parole, è giusto seguire gli specialisti, ma non dimenticate che anche l’omeopatia e la naturopatia possono sicuramente esservi d’aiuto.   

FONTE: Harrison. Principi di Medicina interna