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Omeopatia e Agopuntura

Tintura madre: per curarsi in modo naturale

La tintura madre è una preparazione che viene impiegata come base per molti preparati omeopatici.

Si prepara utilizzando piante o parti di esse fatte macerare al buio per un periodo di almeno 21 giorni.

Tintura madre: di cosa si tratta

tintura madreSi tratta di una preparazione liquida, utilizzata per curare numerose patologie in modo naturale, che si ottiene dalla macerazione di “droghe” ossia piante caratterizzate da particolari proprietà benefiche.

Il termine “madre” deriva dal fatto che viene utilizzata come base per altre preparazioni “figlie”, utilizzate in omeopatia e in fitoterapia.

Per preparare la tintura madre vengono utilizzate parti di piante come fiori, radici o foglie, o anche piante intere, generalmente fresche (ma possono essere anche secche), nel periodo in cui contengono una quantità maggiore di principi attivi (periodo balsamico).

Il periodo più adatto alla raccolta varia a seconda del tipo di pianta.

La droga viene sminuzzata e fatta macerare a freddo in un barattolo di vetro posto al buio, generalmente all’interno di una soluzione idroalcolica (ossia acqua depurata o distillata e alcol), e viene fatta macerare per un periodo che va dai 21 ai 40 giorni durante i quali bisogna agitare il barattolo una volta al giorno. La gradazione alcolica è diversa a seconda della pianta utilizzata, di solito si aggira tra i 25° e i 60°.

La temperatura esterna nella quale si deve trovare la soluzione non deve essere superiore ai 18°.

Viene utilizzata una quantità di piante in proporzione rispetto alla soluzione idroalcolica, pari a:

  • 1:5, ossia una parte di pianta e 5 di soluzione, nel caso si utilizzino piante fresche,
  • 1:10 nel caso di piante secche.

Le piante medicinali più utilizzate per questa preparazione sono:

  • arnica,
  • echinacea,
  • calendula,
  • biancospino,
  • lavanda.

Trascorsi i giorni per la macerazione, si filtra il tutto avendo cura di spremere la massa residua della pianta, e si reintegra il liquido ottenuto aggiungendo soluzione idroalcolica fino a raggiungere la quantità iniziale. Sono necessarie poi altre 48 ore di riposo.

Grazie alla presenza di alcool la tintura madre ha un periodo di conservazione molto lungo: se il contenitore rimane chiuso ermeticamente può durare anche fino a 5 anni (tenendolo al riparo da fonti luminose e dal calore). Generalmente viene conservata in flaconcino di vetro scuro dotato di contagocce.

E’ possibile anche acquistare la tintura madre già pronta in farmacia o in erboristeria in flaconcini generalmente contenenti 50 ml.

Tintura madre: controindicazioni

tintura madre controindicazioniGli esperti consigliano di affidarsi sempre alle indicazioni ed ai consigli di medici preparati ed esperti e di evitare il fai da te: alcune piante infatti potrebbero non essere adatte per alcune persone affette da particolari patologie (come gastrite o problemi intestinali) o ad esempio a donne che siano in stato di gravidanza o in allattamento.

Le tinture madri non sono titolate ossia non è possibile conoscere la quantità di principio attivo presente al suo interno.

Per utilizzarla può essere ingerita pura o diluita nell’acqua; il numero di gocce può dipendere dalla patologia da curare, dal tipo di pianta utilizzata e dall’età del paziente. Generalmente vengono assunte dalle 50 alle 150 gocce al giorno per gli adulti suddivise in due, tre volte al giorno. Nel caso i pazienti siano adolescenti o anziani, in numero di gocce va diminuito fino a metà.

Fonte:

http://rimediomeopatici.com/tinture-madri/