L’anosmia è l’incapacità di percepire odori. Per quanto possa sembrare una malattia non particolarmente fastidiosa, rispetto ad altre che colpiscono gli altri sensi, essa incide sulla vita di chi ne è affetto molto più di quanto si pensi.
L’anosmia congenita colpisce una persona su cinquemila, il che significa che nel nostro Paese le persone che ne sono affette sono molte di più di quanto si pensi.
Ad esempio è stato valutato che in Gran Bretagna, da un recente studio, sono più di 200.000 i malati di anosmia.
In più vanno aggiunte le persone che perdono la capacità di sentire gli odori per altre cause come:
- Traumi alla testa o al setto nasale.
- Diabete.
- Epilessia.
- Intossicazione delle vie aeree.
- Un forte raffreddore, febbre o rinite (in questo caso, il più delle volte l’anosmia dura al massimo qualche settimana).
- Ipotiroidismo.
Circa nel 25% dei casi si parla di anosmia idiopatica, in questo caso non si conoscono le effettive ragioni della patologia.
Forse sono molti di più…
L’anosmia non è solo la totale incapacità del soggetto di percepire alcun odore, in alcuni casi è, per così dire, parziale. Così il soggetto non è in gado di percepire alcuni odori nel modo “giusto”.
Molti, in più, ormai abituati alla loro condizione quasi neanche più la affrontano da uno specialista, come un otorino.
La maggior parte dei malati di anosmia non se ne rendono conto di esserlo prima dell’adolescenza in cui l’interazione con gli altri coetanei li fa rendere conto della loro condizione.
L’anosmia, purtroppo come molte altre patologie, non riveste un grande interesse per la medicina che tende ad ignorarla, per cui non sono stati fatti passi in avanti nella sua cura.
In alcuni Paesi, non in Italia per fortuna, addirittura gli stessi specialisti di naso, bocca e orecchie non sono particolarmente consapevoli e attenti riguardo l’anosmia anche se spesso sono proprio virus e malattie di quelle zone la causa.
Come affrontare l’anosmia.
In generale i medici trattano le cause dell’anosmia, ad esempio, se causata da una forma di sinusite prescrivono inalazioni di vapore, spray nasali, antibiotici e quant’altro per guarire il paziente.
Però il senso dell’olfatto non torna sempre subito dopo la guarigione della patologia che l’ha causata.
Nei casi più gravi, come per i tumori, anche una volta che questi vengono chirurgicamente asportati, l’olfatto, solitamente, non ritorna.
Al contrario, per i polipi nasali, le probabilità che la capacità di sentire odori venga ripristinata sono maggiori.
Uno dei grandi nemici delle vie respiratorie, oltre allo smog contro il quale abbiamo poche armi per difenderci, è certamente il fumo. Gli specialisti consigliano in generale di limitare, se non eliminare, il tabacco. Specialmente se si hanno avuto forme di anosmia.
La anosmia permanente non si cura.
Se si parla di anosmia pemanente, dovuta quindi alla degenerazione dei nervi preposti all’olfatto, allora non ci sono medicine, trattamenti o altro che possa ripristinarla.
L’unica cosa che si può fare è, prima di tutto, accettarla e imparare a conviverci in modo che che la vita non venga condizionata troppo dalla anosmia.