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Otorinolaringoiatria

Anosmia, sintomo o malattia?

anosmiaLa anosmia è la perdita della capacità olfattiva, in pratica non si è più in grado di sentire alcun odore.

Senza il senso dell’olfatto il cibo, ad esempio, ha un sapore totalmente differente rispetto a quello comune, ovviamente non sarà possibile sentire il profumo di un fiore.

Anche in alcune situazioni la perdita dell’olfatto potrebbe causare dei rischi, basti pensare all’acre odore del gas che si utilizza in casa. Infatti la tipica “puzza di gas” è data chimicamente proprio per allertare di una eventuale perdita.

Oppure basti pensare alle difficoltà che si avrebbero per sentire se un alimento è andato a male o meno, come il latte!

I problemi all’olfatto e al gusto, in tutto il mondo, colpiscono molto più di quanto si possa immaginare. Per fortuna l’anosmia, per quasi la totalità delle persone affette, è un problema temporaneo causato da condizioni patologie di altro tipo, come un banale raffreddore.

Solo in alcuni casi l’anosmia può essere il campanello d’allarme per patologie più gravi e complesse che vanno affrontate con l’aiuto di un otorino, in prima istanza.

Il funzionamento dell’olfatto.

Per comprendere appieno la anosmia si deve conoscere il funzionamento del senso dell’olfatto. Il naso inspira le molecole che sono rilasciate dalle varie sostanze, come ad esempio il profumo di un fiore, che vanno a stimolare delle particolari cellule all’interno della cavità nasale.

Tali cellule mandano le informazioni al cervello dove l’odore specifico viene immagazzinato e identificato.

Qualsiasi cosa che possa interferire in questo meccanismo, come ad esempio un raffreddore con relativa congestione nasale, o anche una rinite allergica o addirittura danni ai nervi, provocherà la perdita dell’olfatto.

In più il senso dell’olfatto ha importanza anche per quanto riguarda il senso del gusto, modificando il sapore dei cibi e, di conseguenza, diminuire notevolmente la qualità della vita.

Le cause della anosmia.

Come abbiamo visto le cause dell’anosmia sono, per la maggior parte dei casi, derivanti da problemi “meccanici” che impediscono il buon funzionamento dell’apparato olfattivo.

In generale le principali cause della anosmia sono:

  • Abuso di cocaina, che oltre ad avere un effetto anestetinzante distrugge le cellule deputate all’olfatto.
  • Polipi
  • Danni al naso o ai nervi a causa di operazioni o traumi.
  • L’uso e l’abuso di alcune sostanze come anche medicinali come antibiotici, antiinfiammatori, medicinali per il cuore e antidepressivi.
  • Esposizione a sostaze tossiche come pesticidi e solventi che possono ditruggere le cellule del naso.
  • Radiazioni, spesso dovute a trattamenti al collo o alla testa.
  • Anche la vecchiaia è, purtroppo, una causa dell’anosmia, come anche l’udito e la vista che iniziano a peggiore dai 60 anni in poi.
  • Condizioni congenite.
  • Malattie degenerative come l’Alzheimer’s e il Parkinson’s.

Il sintomo principale della anosmia.

Ovviamente il sintomo più chiaro della anosmia è proprio la perdita della capacità olfattiva! In alcuni casi chi ne è affetto noterà un cambiamento in alcuni odori o una diminuzione della loro intensità.

La diagnosi.

Solitamente l’anosmia si presenta con una perdita delle capacità olfattive causata dopo un brutto raffreddore o un forte attacco allergico. Se in questo caso, dopo qualche settimana, la situazione non migliora potrebbe essere utile un controllo dal medico di famiglia.

anosmia_odori

La prima visita è di tipo “visivo”, infatti il dottore, o ancora meglio uno specialista in otorinolaringoiatria, osserverà con uno strumento ad hoc se all’interno della cavità nasale ci dovessero essere elementi che lo ostruiscono.

Si potrebbe trattare di infezioni o polipi che diminuiscono la capacità di sentire gli odori.

A seguito di questi semplici test l’otorino potrebbe prescrivere esami strumentali che gli permettano di avere una migliore “visione” dell’interno del naso e comprendere, eventualmente, le cause della anosmia.

Come affrontare la anosmia.

Nel caso più semplice in cui la anosmia dipendesse da un raffreddore o da una allergia, il trattamento solitamente necessario, sarà verso la patologia primaria, quindi con l’utilizzo di medicinali contro il raffreddore o antistaminici.

Spesso è sufficiente l’utilizzo di semplici spray decongestionanti che apriranno il naso permettendo una facile respirazione.

In caso di condizioni più gravi potrebbe essere necessario il consulto con un medico che potrebbe prescrivere altri medicinali se non anche antibiotici.

In caso in cui, più raro, l’occlusione, e quindi l’anosmia siano causati da polipi nasali potrebbe essere necessario un intervento chirurgico per permettere al paziente di sentire di nuovo gli odori.

Può verificarsi, specialmente dopo l’uso prolungato, che gli stessi medicinali utilizzati per contrastare i sintomi del naso chiuso, possano avere l’effetto collaterale di diminuire il senso dell’olfatto.

In casi di questo tipo, magari dopo l’uso di spray per il naso, gli esperti consigliano prima di tutto di contattare il medico di famiglia per sapere se è il caso o meno di interrompere il trattamento.

Il fumo, nemico del vostro olfatto.

Come capita spesso il fumo è uno dei principali fattori di rischio per le varie malattie dell’apparato respiratorio. L’abuso di sigarette, di per sé, peggiora notevolmente la capacità del naso di percepire gli odori.

È quindi un elemento di rischio che va assolutamente eliminato, o almeno fortemente mitigato, specialmente se si hanno problemi di respirazione o di olfatto.

Senza contare che il fumo ha anche una serie di effetti negativi su tutta la qualità della vita, diminuendo, in più, anche la capacità di sentire i sapori fino al punto di portare esso stesso alla anosmia.

Può anche verificarsi una situazione in cui la anosmia scompaia da sola, senza apparente motivo. Per le persone anziane è importante imparare a convivere con la perdita o diminuzione dell’olfatto, magari utilizzando allarmi per fumo o perdite di gas o altri accorgimenti tecnologici per affrontare al meglio la anosmia.