Categorie
Otorinolaringoiatria

Mal di mare: sintomi e alcuni rimedi

Il mal di mare è uno degli spauracchi più temuti una volta giunte le desiderate vacanze, ovviamente se si deve andare in barca! Che si tratti di qualche ora in traghetto o di una più lunga crociera questa forma di chinetosi può realmente rovinare il tempo trascorso per giungere alla metà desiderata.
Si tratta di un fastidio comune, detto anche naupatia, che deriva dal costante lavoro del sistema nervoso per ristabilire l’equilibrio. Si tratta di una reazione naturale del corpo che non ha nulla a che vedere con la tempra or esistenza di chi ne soffre ma dipende, appunto, da un sovraccarico di stress dell’apparato nervoso.

Il mal di mare colpisce in prevalenza i bambini nell’età compresa tra i 5 e i 12 anni ma può comunque perdurare anche negli adulti, le cause non sono ben note. Esistono sia rimedi naturali che medici da poter utilizzare, ovviamente sotto il controllo del medico di famiglia o di un otorino.

Mal di mare, alcuni piccoli rimedi

mal_di_mareIl mal di mare ha una durata variabile ma in generale non più di qualche ora. Anche se questo periodo può sembrare breve per chi ne soffre, in realtà, è un vero calvario e non si vede l’ora che cessi. Infatti tra alcuni dei sintomi ci sono:

  • Mal di testa e spossatezza.
  • Nausea.
  • Vomito.

Per far fronte a questi sintomi del mal di mare ci sono alcuni rimedi che potrebbero alleviarli fintanto che il corpo non si abitua a quella condizione di disequilibrio costante.

Prima di salire in barca (o nave) è consigliato di mangiare qualcosa, mai quindi andare a stomaco vuoto. Si tratta però di cibi specifici come pane, biscotti o anche cracker; evitare quindi cibi troppo elaborati o dolci.

Una volta saliti a bordo ci sono alcuni piccoli espedienti da seguire per almeno mitigare i sintomi del mal di mare:

  • Se possibile restare fuori, evitate di andare sottocoperta dove la sensazione di movimento è maggiore e la mancanza d’aria potrebbero aggravare la chinetosi stessa.
  • Osservate l’orizzonte, anche se in alto mare, provando a concentrarvi su quello e non sulla nausea.
  • Evitare tassativamente di leggere o altre attività che concentrino la vista da vicino (es. tablet e cellulari sono banditi).
  • Evitare bevande acide, come succhi di frutta, o anche gassate (in molti dicono che la coca cola sia un toccasana ma non esistono “prove” scientifiche a riguardo).
  • Evitare cibi grassi o in generale fritti o pesanti che affaticherebbero troppo l’organismo.
  • Mai rimanere a stomaco vuoto anche se mangiare potrebbe essere l’ultimo desiderio di chi soffre di mal di mare. Se possibile mangiare del pane con molta mollica o anche una banana.

Una volta che si è mangiato e ci si sente un minimo meglio si può sfruttare uno degli strumenti più “intelligenti” del corpo umano contro il malessere: il sonno. Scendere sottocoperta, nel punto più baso possibile e sdraiarsi assecondando dove fattibile il movimento dell’imbarcazione.

Essendo il mal di mare un fastidio molto aggressivo l’organismo si sentirà automaticamente spossato e stanco, spingendo verso il sonno chi ne soffre.

Cosa fare per evitare il mal di mare?

Chi soffre di mal di mare deve imparare a gestirlo e conviverci, non si tratta di una grave patologia ma solo chi ne ha sofferto davvero sa quanto possa essere fastidioso e preoccupante.

Mal di mare... a terra?
Mal di mare… a terra?

Se quindi si deve intraprendere un viaggio in barca è opportuno eseguire una visita medico specialistica in otorinolaringoiatria in modo da valutare se esistono cause fisiologiche o patologiche. Se quindi la cinetosi è il sintomo di altri disturbi o una patologia vera e propria.

In generale la maggior parte dei rimedi naturali offrono solo dei benefici nel momento in cui i sintomi del mal di mare si palesano. Esistono in commercio una serie di prodotti (dai cerotti alle compresse alla e gomme da masticare) che invece vanno utilizzati prima di salire a bordo.

Si tratta di medicinali, in alcuni casi, che vanno assunti con la massima attenzione sotto stretta osservazione del medico curante.