Sia gli adulti che i bambini potrebbero avere disturbi al naso, che spesso non preoccupano. Una visita di controllo dall’otorino sin da bambini o da adulti – se non lo si è fatto in precedenza e si hanno problemi – è consigliabile. Soffrite di asma? Avete altri problemi respiratori? Non sentite bene gli odori? Soffrite di infezioni al seno o di allergie? Magari non sapete a quale specialista rivolgervi ? Bene, qui troverete la risposta ai vostri dubbio.
Quali problemi potreste avere?
Tra le prime ipotesi che vengono formulate, ci sono i polipi nasali. Talvolta sono asintomatici e pochi sanno di averli, poiché sono piccoli e non ostacolano la vostra respirazione. Non importa la vostra età poiché i polipi possono formarsi in età molto giovane e più avanti. Una volta individuati, si possono tenere sotto controllo farmacologico per eliminarli e prevenirne altri; se, invece, raggiungono una dimensione più grande vanno asportati chirurgicamente. Talvolta, nonostante l’intervento sia stato eseguito in modo corretto e con successo, i polipi possono tornare.
Quali sono le cause dei polipi nasali?
È utile precisare che cavità, seni nasali e mucosa nasale sono molto vicini; il tessuto che li riveste produce un liquido ovvero il muco. La membrana interna è formata da molti vasi sanguigni e capillari protetti da piccolissime ciglia. Durante l’inspirazione dell’aria, l’aria entra, si insinua tra i mille rivoli e fessure che trova e raggiunge i polmoni già riscaldata o inumidita. Le piccole particelle dell’aria si fissano sul muco, ma vengono spinte fuori dalle ciglia attraverso il naso o la gola. Ma perché dunque si formano? Una causa è l’infiammazione cronica della mucosa nasale che rimane nelle stesse condizioni circa 3 mesi. Se sia l’infiammazione o la risposta ad essa da parte del
sistema immunitario a provocare i polipi non è sicuro, ma sembra siano entrambi determinanti nella loro formazione.
Chi corre rischi maggiori?
Qualsiasi cronicità dall’infiammazione della mucosa nasale alla sinusite o a qualsiasi problema delle vie aeree aumenta il rischio di soffrire di poliposi nasale. Altri fattori sono le allergie o le malattie respiratorie quali per esempio, l’asma. Per curare tali patologie si fa uso di farmaci che possono portare a reazioni allergiche che causano la formazione di polipi. A queste possono aggiungersi la sinusite allergica, la fibrosi cistica, ed altre meno note. L’età influisce, ma non in modo significativo, nel senso che, i polipi prevalgono negli adulti, ma non si escludono nei bambini. Infine, la predisposizione genetica costituisce un altro fattore di rischio.
Quali sono i sintomi più comuni?
Tra i sintomi più frequenti è il caso di menzionare: mucosa infiammata che dà bruciore o fastidio, muco che cola dalle narici, senso di oppressione e di occlusione (naso perennemente chiuso ed ostruito), graduale perdita olfattiva (si ha difficoltà a percepire gli odori) e del gusto, prurito a livello oculare, cefalea e tendenza al russare. Tutto ciò non accade, se i polipi sono di piccole dimensioni. Se si provano tali o alcuni dei sintomi elencati, è consigliabile recarsi da un otorino o un allergologo, per poter diagnosticare i motivi che scatenano i vostri problemi. Il punto è che tale sintomatologia non indica solo la presenza di polipi ma talvolta un’influenza o un forte raffreddore portano a questi fastidi; se, però, state male per più di 10 giorni, fareste meglio a controllare la situazione.
Cosa fare in caso di polipi o poliposi nasale?
La diagnosi è effettuabile attraverso una visita accurata generale e del naso. I polipi si vedono utilizzando uno strumento particolare illuminato introdotto delicatamente nel naso.
Per essere più sicuri, gli specialisti si avvalgono di esami specifici quali l’endoscopia nasale che permette grazie ad un tubicino sul quale è fissata una lente di valutare cosa c’è nel vostro naso in modo preciso. E’un esame non particolarmente doloroso che garantisce una diagnosi sicura. Oltre all’endoscopia c’è anche la tomografia computerizzata da fare nel caso in cui non sia chiara l’anomalia o la patologia che causa i polipi. In quest’ultimo caso vengono emessi dei raggi X che permettono l’individuazione di eventuali altre ostruzioni nasali, come per esempio eventuali neoplasie. Per conoscere le vostre allergie che generano infiammazioni croniche, è possibile eseguire un prick test con il quale si mettono alcune gocce di allergene sulla pelleper 15 minuti e si vede poi la reazione. In presenza di polipi accertati sarebbe opportuno escludere come causa la fibrosi cistica, con l’esame del sudore. Questa malattia colpisce le ghiandole produttrici di muco, lacrime, sudore, saliva e succhi gastrici e viene individuata attraverso la misurazione della quantità di cloruro di sodio nel sudore.
Quali cure sono possibili?
C’è la tendenza a ridurre o eliminare i polipi farmacologicamente usando spray corticosteroidi ovvero contenenti cortisone. Andrebbero poi usati farmaci specifici contro le allergie e talvolta può essere sufficiente un antistaminico o, in caso di infezione, un antibiotico ad ampio spettro. Qualora il corticosteroide via nasale non fosse sufficiente, può essere assunto oralmente (per bocca), ma si possono avere effetti collaterali. Laddove le cure non siano efficaci, viene in aiuto la chirurgia. Gli interventi possibili sono la polipectomia (rimozione dei polipi) a livello ambulatoriale e la chirurgia endoscopica con una strumentazione idonea alla rimozione e al ripristino della cavità nasale, che viene eseguito anch’esso in ambulatorio. All’intervento seguono misure preventive quali spray nasali al cortisone e lavaggi con la soluzione fisiologica. Inoltre andrebbero trattate preventivamente l’allergie e l’asma da tenere entrambe sottocontrollo.
Altre regole sono: evitare tutte le sostanze che provocano allergie, lavarsi le mani, tenere la casa umidificata, usare acqua salata durante i lavaggi nasali.
Conclusioni
A tutto c’è una soluzione, vuoi farmacologica, vuoi chirurgica. L’importante è, però, recarsi dallo specialista per poter effettuare quanto prima una diagnosi precisa. Talvolta ci preoccupiamo di un forte raffreddore, altre volte non prestiamo attenzione a disturbi nasali o respiratori magari per paura di avere cattive notizie. Prevenire, prevenire, prevenire laddove è possibile!
FONTE: www.farmacoecura.it