I pidocchi sono dei piccoli insetti che possono annidarsi nei capelli, e, soprattutto quando infestano la testa dei bambini, possono diventare un grande problema.
Se non si utilizzano con prontezza trattamenti volti ad eliminare sia l’insetto vivo che le uova, si possono diffondere con molta rapidità.
Pidocchi: come riconoscerli
Un aiuto per riconoscere i pidocchi (Pediculus humanus capitis), è quello di sapere che possono essere riconoscibili secondo tre sembianze:
- uova,
- ninfe,
- pidocchio adulto.
Le uova, chiamate anche lendini, sono bianche e molto simili ai granelli della forfora; la differenza sta nel fatto che la forfora è possibile rimuoverla con facilità mentre le uova rimangono attaccate con più resistenza.
Quando le uova si schiudono nascono le “ninfe”, caratterizzate da un colore rossastro e dalla lunghezza di 1.5 millimetri. La ninfa si nutre già di sangue e dopo circa una o due settimane diventa un “pidocchio adulto”.
Il pidocchio adulto raggiunge una lunghezza di 2-4 millimetri, e depone le uova che si possono schiudere negli 8-10 giorni successivi.
Il suo habitat naturale è la cute del cuoio capelluto, la sua riproduzione è favorita dal buio e dall’umidità.
Inizia così un ciclo che per essere interrotto necessita inevitabilmente dell’utilizzo di un trattamento farmacologico per eliminare sia le lendini, sia i pidocchi già adulti.
Pidocchi: come si trasmettono?
I pidocchi, imprevisto molto temuto soprattutto dai genitori per i propri figli, si possono trasmettere secondo due modalità:
- per contatto diretto da testa a testa,
- per contatto indiretto.
Il pidocchio non salta da una testa all’altra ma può attaccarsi alla testa di un’altra persona per contatto diretto con la persona infestata o anche per contatto indiretto, tramite l’utilizzo di oggetti personali (pettini, asciugamani, cappelli, sciarpe, lenzuola…). Solo occasionalmente si possono diffondere anche sulle sopracciglia e sulle ciglia.
Generalmente i bambini tendono ad attaccarsi i pidocchi in luoghi affollati come nelle scuole e nelle palestre.
Gli esperti consigliano di lavare accuratamente a 60° tutti gli indumenti che potrebbero essere venuti a contatto con i pidocchi perché già a 55° le uova si possono eliminare e quindi si può impedire il contagio.
I pidocchi attaccano i capelli sporchi?
No, è un mito da sfatare. I pidocchi tendono invece ad attecchire meglio sui capelli puliti, mentre sui capelli sporchi trovano maggiore difficoltà a deporre le uova.
Pidocchi: i sintomi
La presenza del pidocchio sulla testa potrebbe essere anche asintomatica, e quindi potrebbe risultare difficile riconoscere l’infestazione in tempo per evitarne la diffusione.
Generalmente comunque il sintomo che compare con più frequenza è il prurito, dovuto al fatto che i pidocchi per nutrirsi si nutrono del sangue pungendo il cuoio capelluto.
Quando il vostro bambino si gratta la testa con insistenza è un segnale di allarme: controllate la sua testa con molta attenzione.
In caso di assenza di sintomi, è possibile individuarne la presenza passando un pettine molto fitto tra i capelli umidi e analizzandolo attentamente. Questa procedura è di aiuto anche per la rimozione delle uova dalla testa.
Inoltre si può effettuare il controllo visionando la testa suddividendola idealmente in piccole porzioni, controllandola con attenzione in un ambiente con luce diffusa, soprattutto nella zona dietro le orecchie, sulla nuca e alla base della frangia, punti in cui il pidocchio tende ad attecchire con maggior facilità.
Pidocchi: come eliminarli
Nel momento in cui ci si accorge della loro presenza sulla testa bisogna effettuare con tempestività un trattamento farmacologico per eliminarli che sia contemporaneamente sia ovicida che pediculocida. Generalmente si consiglia di sottoporsi ad un secondo trattamento dopo una settimana, per eliminare anche le uova che si sono sviluppate dopo il settimo giorno, le uova senza eyespot (ossia lo sviluppo del sistema nervoso dell’insetto).
Nel caso in cui si decidesse di utilizzare un farmaco che sia solamente pediculocida, invece, dovrebbero essere effettuati tre trattamenti ad una distanza di una settimana l’uno dall’altro. Rispettando questi tempi è possibile in generale eliminare i pidocchi adulti, le ninfe e le uova. Anche se l’efficacia di questi prodotti potrebbe non essere completa e quindi potrebbe essere necessario rimuovere manualmente le uova rimaste (ad esempio aiutandosi con un pettine sui capelli bagnati con acqua e aceto).
Chiediamo comunque sempre consiglio ad un pediatra per risolvere al meglio questo problema.
Come vanno applicati i prodotti farmacologici contro i pidocchi?
I prodotti vanno cosparsi su tutti i capelli non tralasciando nessuna zona, insistendo soprattutto sulle parti della testa dove tendono a diffondersi con maggior facilità. A seconda delle indicazioni descritte per ogni prodotto è necessario un tempo di posa che può variare da pochi minuti (in caso di shampoo), a qualche ora (in caso di polveri). Leggiamo con attenzione il foglietto illustrativo, un uso scorretto potrebbe comprometterne l’efficacia.
Nel caso si dovesse trattare della testa di un neonato, gli esperti sconsigliano l’utilizzo di prodotti chimici, preferendo l’eliminazione manuale dei pidocchi e delle uova da ripetere per almeno 15 giorni ogni 3-4 giorni.
Anche in caso di gravidanza bisognerebbe fare molta attenzione ad utilizzare prodotti chimici, chiedendo sempre un consiglio al proprio medico.
Sotto quale forma è possibile trovare i trattamenti?
I trattamenti in commercio sono disponibili sotto varie forme:
- shampoo,
- polveri,
- gel,
- lozioni,
- creme.
Pidocchi: quando è opportuno eseguire il trattamento
E’ opportuno eseguire il trattamento anche se è stato trovato un unico uovo sulla testa del bambino. E’ necessario infatti limitare al massimo la possibilità di diffusione anche verso le persone che stanno vicino al bambino.
In passato si tendeva ad utilizzare alcuni rimedi naturali come l’aceto, la maionese, l’olio d’oliva, che se cosparsi sulla cute e sui capelli, si pensava potessero essere di aiuto per l’eliminazione del pidocchio.
Oggi molti esperti ritengono che questi rimedi non siano proprio del tutto efficaci e che per eliminare sia le uova che il pidocchio evoluto sia necessario un trattamento farmacologico.
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