Il Rotavirus è un virus che generalmente si presenta nel periodo invernale, da novembre ad aprile, e contagia soprattutto i bambini.
I sintomi del rotavirus che si manifestano con più frequenza sono diarrea e vomito. I genitori devono fare molto attenzione alla disidratazione del proprio bambino che potrebbe presentarsi anche in forma molto grave.
I sintomi del Rotavirus nei bambini
Il Rotavirus è un virus che si manifesta soprattutto nei bambini dai 3 ai 15 mesi, ma può comparire anche fino ai 5 anni. Generalmente, una volta avvenuto il contagio, i sintomi si manifestano dopo uno o due giorni, con una febbre lieve nei primi due giorni, e numerosi episodi (che possono anche arrivare fino a 15 al giorno) di diarrea acquosa. Inoltre si manifesta anche vomito, disturbi gastrici e dolori addominali crampiformi.
I sintomi del rotavirus possono permanere dai 3 agli 8 giorni, ma una volta scomparsi, si può essere ancora contagiosi anche per un mese.
Anche gli adulti possono essere contagiati dal Rotavirus ad esempio per contatto durante il cambio del pannolino del bambino infetto. I sintomi del rotavirus, in questo caso sono:
- malessere,
- febbre,
- mal di testa,
- nausea,
- diarrea.
I sintomi del rotavirus negli adulti si presentano in forma più lieve rispetto ai bambini.
I sintomi del Rotavirus: dopo il contagio cosa fare
Dopo il contagio la cosa più importante da fare è porre molta attenzione alla disidratazione del bambino.
Il genitore può capire, se la disidratazione sta iniziando a diventare severa, quando compaiono alcuni segni clinici, come ad esempio:
- perdita di peso,
- bocca asciutta,
- occhi incavati.
Questi segnali si presentano generalmente quando il bambino ha perso almeno già il 4% del proprio peso corporeo.
I sintomi del rotavirus possono essere alleviati apportando una dieta corretta: diarrea e vomito infatti, tendono ad espellere liquidi e Sali minerali fondamentali per l’organismo. Per questo motivo è importante reidratare il corpo per cercare di ricreare il giusto equilibrio.
Nei bambini, generalmente è sufficiente somministrare liquidi o soluzioni reidratanti. Per evitare che subito dopo l’assunzione di liquidi si possano ripresentare uno o più episodi di vomito o diarrea, che andrebbero a compromettere ancora di più l’equilibrio idrico e salino, i liquidi dovrebbero essere introdotti molto lentamente ad esempio con un cucchiaino da tè, con un contagocce o con una siringa. La quantità di liquido introdotta dovrebbe essere circa una tazza di tè in due ore.
Nei bambini molto piccoli o nei neonati, il pediatra potrebbe ritenere necessario un ricovero ospedaliero per poter permettere l’assunzione di liquidi per via endovenosa. Ma questo caso è ristretto solamente alle situazioni di disidratazione ritenute molto gravi.
Oltre al reintegro di liquidi è necessario seguire anche una dieta molto leggera anche perché durante i giorni in cui si manifestano i sintomi, tendenzialmente, il bambino non presenterà appetito.
Gli esperti consigliano di evitare il latte vaccino, e di assumere cibi molto leggeri come fette biscottate, riso in bianco o pastina.
Alcuni pediatri potrebbero consigliare inoltre di somministrare probiotici per far diminuire gli episodi di diarrea acquosa.
Fonte:
http://www.news-medical.net/health/Rotavirus-Symptoms-(Italian).aspx