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Pneumologia e Fisiopatologia respiratoria

Bronchite cronica ostruttiva e fumo, i rischi e le cure

bronchite cronica ostruttivaAumentano i rischi di essere colpiti dalla bronchite cronica per gli “affetti” da tabagismo, o fumo, che non è una malattia ma certo una pratica in grado di incidere sulla salute dell’apparato respiratorio.

Una malattia che ancora oggi è tra le prime cause di mortalità a livello mondiale e che affligge in Italia circa 4 milioni di persone e, in questi giorni, è al centro di convegni e costantemente viene contrastata da ricerche su farmaci e cure, che possano incidere sulla sintomatologia della bronchite.

Cos’è la bronchite cronica ostruttiva

Si tratta di una malattia che investe le vie aeree provocandone la ostruzione, le cui prime cause sono appunto date dall’aspirazione del fumo di sigaretta o da fumi e vapori irritanti, derivanti da processi industriali e contenenti sostanze nocive per le vie aeree.

Denominata anticamente bronchite cronica ostruttiva e dagli anni Sessanta BPCO – broncopneumopatia cronica ostruttiva, questa patologia attacca bronchi e polmoni, e nella sua fase cronica dalla quale non si guarisce, è caratterizzata da una riduzione consistente del flusso di aria nei polmoni ovvero la ostruzione bronchiale.

La respirazione si fa difficile, peggiora nel tempo e le infiammazioni delle vie aeree sono frequenti, per poi divenire infiammazioni polmonari croniche, con conseguente distruzione del tessuto polmonare e uno stato costante di enfisema polmonare.

Tra i principali sintomi della bronchite cronica la dispnea o respirazione faticosa, la tosse e la produzione di catarro persistenti.

Difficoltà respiratorie e bronchite

bronchiteLe vie respiratorie comprendono una struttura ad albero che termina negli alveoli polmonari, nei quali il sangue si carica di ossigeno dell’aria derivante dall’inspirazione e si libera dell’anidride carbonica, la quale verrà eliminata nella espirazione.

Un processo automatico e rapido, che nel caso della bronchite cronica ostruttiva non è così veloce, dato che l’aria entra ed esce con difficoltà dalle vie aeree ristrette ormai dalle complicazioni del fumo, dall’accumulo di secrezioni mucose e dalle contrazioni delle cellule muscolari, che determinano pareti polmonari spesse e rigonfie (edematose).

Anche lo stress ossidativo, ovvero l’invecchiamento cellulare, si presenta nella bronchite cronica ostruttiva come in altre patologie respiratorie, come uno squilibrio dovuto alla disfunzione dei meccanismi di difesa antiossidanti.
Il processo di produzione ed eliminazione delle cellule ossidanti interne non è bilanciato e, inoltre, spesso gli ossidanti esogeni ovvero esterni come il fumo di sigaretta e i fumi da inquinamento ambientale sono in grado di innescare conseguenze negative a livello bronco-polmonare.

La principale causa dell’invecchiamento delle cellule è data dalla perossidazione delle membrane lipidiche, un fenomeno che porta anche alla secrezione eccessiva di muco, a cui si uniscono la mancata attivazione di antiproteasi, ovvero proteine che contrastano processi di distruzione del tessuto elastico polmonare, e che il fumo inibisce dalla loro azione benefica, provocando l’enfisema polmonare.

Sono presenti, nei fenomeni di ossidazione e invecchiamento cellulare, diverse infiammazioni alle vie aeree che provocano dei danni all’epitelio alveolare ovvero al tessuto connettivo fondamentale per i processi di inspirazione ed espirazione. Tali infiammazioni modificano le vie aeree in modo permanente e creano i presupposti per la bronchite cronica ostruttiva.

Le terapie farmacologiche per la bronchite cronica

bronchite cronicaLa patologia della bronchite cronica ostruttiva è complessa e le terapie più utilizzate di solito per il trattamento dei sintomi e della patologia sono a base di farmaci broncodilatatori e corticosteroidi per inalazione, che alleviano i sintomi ma non riescono ad incidere sul meccanismo interno fisiopatologico.

Per diminuire le fasi acute e rallentare il declino funzionale della malattia, viene utilizzata spesso la molecola della N-acetil cisteina o NAC, farmaco mucolitico in grado di fluidificare il catarro nei bronchi e nelle vie respiratorie alte.

Per la bronchite cronica le cure di N-acetil cisteina

Da oltre 50 anni questo medicinale di automedicazione è noto come strumento di terapia per la Bpco e diverse patologie dell’apparato respiratorio. Tratta sintomi di patologie anche gravi come la bronco pneumopatia cronica ostruttiva, in particolare nei casi caratterizzati da una forte secrezione, grazie alla sua azione mucolitica e antiossidante per contrastare lo stato di stress ossidativo che si genera dalla infiammazione cronica dell’apparato respiratorio.

Fondamentale, per questa patologia, è la prevenzione, dato che a livello cronico è difficile una cura risolutiva: quindi, la prima valutazione dei problemi a livello polmonare investe soprattutto fumatori che mostrano sintomi di ostruzione bronchiale, problemi respiratori e di frequenti infiammazioni.

Fonti
http://www.salute.gov.it/portale/home.html
https://www.pharmastar.it/home