Sintomi e diagnosi, per conoscere i disturbi dell’artrite reumatoide.
Tra i diversi malesseri che possono colpire chi soffre di disturbi legati alla reumatologia, quelli legati all’artrite reumatoide sono particolarmente diffusi. È una patologia che all’inizio disorienta il paziente, dato che non se ne parla molto sui media, e per questo vale la pena di approfondirne sintomi e possibilità di cura.
Innanzitutto, la denominazione di artrite reumatoide compare alla metà dell’Ottocento circa, quando fu diagnosticata, al di là del fatto che fosse una malattia reumatica già diffusa nei secoli.
Chi soffre di questa patologia, sa che tende a persistere come cronica dal momento in cui colpisce le articolazioni e in particolare la membrana sinoviale delle articolazioni stesse, che reagisce all’infiammazione aumentando il proprio volume.
Quest’aumento di volume avrà conseguenze serie dato che origina il cosiddetto panno sinoviale, che invadendo la cartilagine delle ossa ne provoca l’erosione, che arriva fino all’osso stesso e ai tessuti intorno.
Anticorpi anomali e predisposizione.
Tra le cause della difficoltà di cura dell’artrite reumatoide vi sono le difese che non funzionano del tutto, dato che gli anticorpi, che in genere ci proteggono dalle malattie, reagiscono in modo anomalo di fronte al virus causato dall’artrite.
Gli anticorpi attaccano la membrana sinoviale, provocandone l’infiammazione: strano ma vero, provocano anche un meccanismo di auto-distruzione dei tessuti articolari.
Le cause di tali reazioni e dell’insorgere della malattia non sono state ancora indagate a fondo e si va da ipotesi di predisposizione genetica, allo studio di un batterio presente nella gola (batterio dei microplasmi secondo l’Università Ben Gurion in Israele).
Sappiamo da diverse ricerche che colpisce principalmente le donne e la comparsa avviene in età pediatrica o giovanile, anche se molte volte si rivela tra i 35 e i 50 anni di età.
Sintomi da cui riconoscere l’artrite reumatoide.
- anemia
- debolezza muscolare – astenia
- dolori articolari
- tumefazione articolare – gonfiore
- rigidità articolare la mattina
- febbre.
Le articolazioni sono coinvolte in modo simmetrico (entrambi i gomiti o le ginocchia, etc.) e può essere presente perdita di peso. È fondamentale per il reumatologo riconoscere nel mino tempo possibile i sintomi dell’artrite reumatoide, per poter iniziare una cura che contrasti l’evolversi della malattia.
Le analisi da effettuare nella prima fase di monitoraggio sono diverse, variando dal Reuma Test, all’azotemia creatinina, la reazione di Waaler Rose, etc. e soprattutto radiografie delle articolazioni in oggetto.
Cura dell’artrite reumatoide.
Curata spesso con corticosteroidi, questo rimedio per la patologia provoca diversi problemi dovuti agli effetti collaterali del cortisone come la decalcificazione ossea – osteoporosi.
Per questo, ai fini della cura di queste patologie da diversi anni sono stati introdotti gli inibitori del TNF, che hanno segnato l’inizio di una nuova fase di cura dell’artrite reumatoide. Nonostante lo sviluppo di vari farmaci biologici, che presentano della modalità alternative di azione, gli inibitori del TNF-alfa (Tumour Necrosis Factor alpha) sono oggi i farmaci maggiormente prescritti.
Eppure non sempre questi farmaci risolvono le problematiche dell’artrite reumatoide o dei disturbi reumatologici senza effetti collaterali, che specie nei bambini possono dare sintomi come la psoriasi e disturbi dermatologici – causati da problemi di intolleranza.
Farmaci biologici per la terapia delle malattie reumatiche.
In particolare per le malattie reumatiche pediatriche, l’introduzione dei farmaci biologici ha determinato un progresso notevole a livello terapeutico, dato che questi farmaci possiedono molecole in grado di bloccare le cause del processo infiammatorio in modo selettivo, senza aumentare gli effetti collaterali.
Gli agenti biologici utilizzati presentano una capacità terapeutica superiore rispetto ai classici farmaci anti-reumatici ma vengonon utilizzati nei casi in cui i pazienti non rispondano in modo ottimale alle cure con gli inibitori TFN-alfa – anche per il loro costo molto elevato e lo studio limitato delle possibili conseguenze su alcuni organi.
Di certo l’introduzione di farmaci biologici sta cambiando la prospettiva di molte cure per le malattie reumatiche e per casi di artrosi reumatoide.
Nel caso in cui dopo una visita reumatologica, possano essere diagnosticate delle condizioni critiche, fino a qualche anno fa erano quasi sempre utilizzati farmaci meno sofisticati a livello di molecole, che oggi sono costruite per bloccare in modo selettivo, con la massima precisione, i componenti del processo patologico.
Moto e ginnastica per la muscolatura nelle malattie reumatiche
Possono aiutare al benessere complessivo cyclette e ginnastica dolce, per mantenere allenati i muscoli che altrimenti tenderebbero ad atrofizzarsi; con il supporto anche di plantari ortopedici per evitare danni alle caviglie.
Diverse sono le possibilità di migliorare il proprio benessere anche in presenza di queste patologie, anche grazie a piccoli accorgimenti di dieta. Ad esempio evitando alcol e fumo, per non caricare l’apparato digerente già impegnato nello smaltimento dei farmaci.
Sconsigliati i bagni di sole, che potrebbero attivare gli anticorpi “dannosi” e le cure termali.
Artrite, artrosi e altre malattie reumatiche.
Tra le più diffuse patologie con le quali il paziente potrebbe confondere sintomi, oltre alla artrite reumatoide, sono spesso diagnosticati disturbi legati a:
- fibromialgia
- reumatismo
- artrite
- artrosi
- artrite psoriasica
- fibromialgia reumatica
- polimialgia reumatica.
Una corretta diagnosi di un reumatologo può fugare ogni dubbio riguardo ad eventuali malattie dell’apparato muscolo-scheletrico, reumatiche e che possano presentare sintomi similari.
Fonti
http://rheumatology.oxfordjournals.org/
http://www.siaip.it/upload/riap/379_Le%20terapie%20biologiche%20in%20reumatologia.pdf
http://www.reumatoide.it/