L’ iperplasia della mammella rappresenta una proliferazione di cellule poste in genere nei dotti mammari o nei lobuli.
Tende a manifestarsi con un’incidenza maggiore nelle donne intorno ai 20 anni. Poiché in alcuni casi particolari potrebbe aumentare la possibilità di rischio di un cancro al seno, è molto importante non trascurarla e sottoporsi con tempestività a tutti i dovuti controlli.
Iperplasia: diagnosi e tipologie
L’iperplasia generalmente non si manifesta con sintomi o segnali particolari, come invece può avvenire in presenza di altri disturbi (ad esempio in caso di un papilloma intraduttale). Per questo motivo la diagnosi viene effettuata spesso per caso, quando la donna si sottopone ad indagini di controllo o esami volti ad indagare altri disturbi in atto, come durante una biopsia.
A seconda poi delle zona in cui si forma si definisce:
- iperplasia duttale, quando le cellule si accumulano in un dotto mammario,
- iperplasia lobulare, quando le cellule si accumulano in un lobulo.
Si parla di iperplasia tipica quando si viene a formare un accumulo di cellule che non presenta atipie. Si definisce invece “atipica” quando le cellule presentano anomalie di:
- forma,
- dimensioni,
- numero,
- aspetto,
- crescita.
Secondo il parere degli esperti, quando l’iperplasia tipica si presenta in forma lieve, non comporta un aumento del rischio di sviluppare un tumore maligno; potrebbe invece presentarsi un rischio minimo se si tratta di un’iperplasia tipica florida.
Nel caso di iperplasia atipica il rischio di poter sviluppare un carcinoma è più alto. Ecco perché consigliano, soprattutto in questi casi, di sottoporsi con maggiore frequenza a screening di controllo.
Le cause dell’iperplasia
Ancora non sono state identificate le cause che determinano l’iperplasia.
Nel caso specifico dell’iperplasia atipica le cellule anomale potrebbero riprodursi in modo tale da determinare poi un cancro di tipo non invasivo, quando restano delimitate in un’area specifica, altrimenti, un cancro di tipo invasivo, quando si diffondono nelle zone circostanti rispetto a quella in cui sono cresciute e nei vasi linfatici e sanguigni. Prevenzione e tempestività sono molto importanti proprio per evitare che il cancro degeneri e si diffonda.
Affidiamoci sempre a medici esperti e qualificati.
Iperplasia: cura e prevenzione
Nel caso di iperplasia atipica in genere il medico consiglia di sottoporsi ad un’operazione chirurgica volta sia alla rimozione delle cellule anomale, sia al controllo che non siano presenti tumori maligni né in situ, né invasivi.
Successivamente richiederà controlli come ecografie, mammografie ed eventualmente anche screening mammari con risonanza magnetica. Anche l’auto palpazione è molto importante, non esitiamo a richiedere prontamente un consulto medico se dovessimo riscontrare delle anomalie nel nostro seno.
Nel caso in cui il medico riscontri che la paziente sia un soggetto ritenuto fortemente a rischio di contrarre un cancro al seno, potrebbe prescriverle alcuni farmaci preventivi che intervengono evitando che gli estrogeni si leghino ai ricettori del tessuto mammario. Potrebbero inoltre anche consigliare di evitare di sottoporsi ad una terapia ormonale durante la menopausa; infatti, secondo alcuni studi, sembrerebbe che questa terapia possa aumentare il rischio di cancro al seno.
Fonte:
http://www.interventiseno.it/malattie-della-mammella/lesioni-precancerose.html
http://malattiaclinica.com/iperplasia-atipica-della-mammella.html