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Ipertrofia prostatica benigna: sintomi ed esami specifici

Ipertrofia prostatica benignaL’ipertrofia prostatica benigna è una delle patologie più diffuse che interessano la prostata. Recenti studi hanno evidenziato che l’ipertrofia prostatica benigna ha un’alta probabilità di manifestarsi negli uomini sopra i 50 anni e che circa il 50% della popolazione sopra questa età ne viene colpito.

Ricordiamo che la prostata è una ghiandola molto importante e delicata per l’uomo e necessita, perciò, di attenzioni particolari. Per questo motivo, se notiamo uno dei sintomi legati alla prostata di cui parleremo in seguito, è consigliabile effettuare una visita specialistica di controllo da un andrologo o urologo.

Cosa è l’ipertrofia prostatica benigna

L’ipertrofia prostatica benigna, conosciuta anche come iperplasia prostatica benigna o adenoma prostatico, è un ingrossamento benigno della prostata provocato da un aumento delle sue cellule. La ghiandola prostatica, crescendo di dimensioni, tende a restringere l’uretra prostatica interessando direttamente la capacità di urinare.

Le cause dell’ipertrofia prostatica benigna

Le cause dell’ipertrofia prostatica benignaAncora non sono note con precisione le cause dell’ipertrofia prostatica benigna anche se tutti gli studi effettuati legano l’insorgenza della patologia con l’aumentare dell’età.

L’ipotesi più accreditata la mette in relazione con la variazione dell’equilibrio ormonale nell’uomo (andropausa) a causa dell’avanzare dell’età, e più precisamente con la variazione del livello di testosterone.

Questo accade perché la parte muscolare della prostata, essendo dotata di recettori per gli estrogeni, tende ad accumularli nel tempo favorendo l’ingrossamento della prostata stessa.

Per il momento non sono stati individuati altri collegamenti tra l’insorgere della patologia e particolari stili di vita o alimentare. Molti medici sono comunque convinti che tutto ciò che fa bene al cuore fa bene anche alla prostata.

I sintomi dell’ipertrofia prostatica benigna

Quali sono i sintomi legati all’ipertrofia prostatica benigna? Considerato il fatto che la ghiandola prostatica tende ad ingrossarsi restringendo l’uretra, i primi sintomi sono legati direttamente alla capacità di urinare.

In particolare, la vescica deve sforzarsi maggiormente per espellere l’urina e quindi con il tempo si indebolisce e perde di efficienza. Quindi i sintomi più comuni che si noteranno sono:

  • diminuzione del getto dell’urina,
  • difficoltà nell’iniziare la minzione,
  • necessità di urinare frequentemente (pollachiuria),
  • bisogno di urinare durante la notte (nicturia),
  • perdite di urina,
  • minzione non continua,
  • sensazione di un non aver svuotato completamente la vescica.

Inoltre visto che non tutta l’urina viene espulsa durante le minzioni, una certa quantità di sostanze nocive che dovrebbero essere scartate rimangono nella vescica provocando infezioni o formazione di calcoli.

Quando l’ipertrofia prostatica raggiunge i livelli più gravi, il paziente può perdere completamente la capacità di urinare rendendo necessario l’utilizzo di un catetere.

Visita medica legata all’ipertrofia prostatica benigna

Se notiamo uno dei sintomi sopra descritti è necessario prenotare una visita medica di controllo da un urologo. In genere uno dei primi esami a cui verremo sottoposti è l’esplorazione rettale che, in modo semplice, attendibile e veloce, può verificare la presenza della patologia.

In caso di dubbi, soprattutto per differenziare l’ipertrofia prostatica benigna da patologie più importanti come il carcinoma prostatico, ci verranno prescritti ulteriori esami di approfondimento come l’ecografia transrettale, la flussometria (che serve ad analizzare la velocità e la forza del getto urinario), l’esame del sangue, il PSA e l’esame delle urine.