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Urologia

Le infezione delle vie urinarie maschili

Le infezioni delle vie urinarie maschili sono patologie che interessano le vie urinarie (alte e basse) dell’uomo provocando diversi fastidi.

Anche se si tratta di disturbi che colpiscono prevalentemente le donne, ricordiamo che gli uomini non ne sono immuni anche se hanno minori probabilità di esserne affetti.

Le cause delle infezioni delle vie urinarie maschili

Le infezione delle vie urinarie maschiliIl motivo che in questo caso si parli di “sesso forte” è da ricercare nella conformazione dell’apparato urinario maschile che, avendo l’uretra più lunga, un’apertura più piccola del condotto e una produzione di secrezioni prostatiche che agiscono come barriera nei confronti dei batteri hanno minori probabilità di subire infezioni da parte degli agenti esterni.

Questo non vuol dire che gli uomini non possono soffrire di disturbi in questa parte del corpo ma solo che hanno una maggiore protezione. Tra le cause delle infezioni delle vie urinarie maschili abbiamo:

  • apparato genitale che presenta anomalie morfologiche,
  • precedenti interventi chirurgici che hanno danneggiato l’apparato urinario,
  • malattie che interessano la prostata (prostatite),
  • vita sessuale senza tenere conto delle dovute protezioni,
  • cattiva igiene intima,
  • alimentazione povera di acqua,
  • malattie ereditarie,
  • diabete,
  • sistema immunitario debilitato,
  • malattie infiammatorie dell’intestino.

Infezioni urinarie con sintomi o senza sintomi

Infezioni urinarie con sintomi o senza sintomiI medici suddividono le infezioni delle vie urinarie maschili in due classi differenti:

  • infezioni delle vie urinarie maschili senza sintomi, anche chiamate batteriurie asintomatiche, colpiscono prevalentemente con l’avanzare dell’età e non presentano sintomi evidenti,
  • infezioni delle vie urinarie maschili con sintomi, quando la patologia presenta numerosi sintomi che interessano le diverse parti dell’apparato urinario.

In questo caso i sintomi alle vie urinarie che colpiscono l’uomo con maggiore frequenza sono:

  • bruciori e dolori durante la minzione,
  • frequenti stimoli di urinare con piccole emissioni di urina,
  • impossibilità di trattenere l’urina a lungo,
  • incontinenza temporanea,
  • irritazioni della vescica,
  • presenza di sangue nelle urine,
  • dolore pelvico,
  • contrazioni involontarie della vescica,
  • urina che emana cattivi odori,
  • febbre.

Gli esami per diagnosticare le infezioni delle vie urinarie maschili

L’esame più utilizzato ed efficace per diagnosticare le infezioni delle vie urinarie maschili è l’urocoltura. Viene raccolto un campione di urina da cui, tramite un test di laboratorio, vengono estrapolate il maggior numero di informazioni sullo stato di salute dell’apparato urinario. In particolare viene isolato il batterio responsabile dell’infezione al fine di prescrivere la cura più adatta per debellarlo.

È probabile che a questo esame l’urologo farà seguire ulteriori approfondimenti prendendo in considerazione i sintomi descritti dal paziente, esami dell’addome ed eventualmente un’esplorazione rettale per controllare la salute della prostata.

In genere la prima cura che viene prescritta sarà a base di antibiotici che andranno ad agire direttamente sul batterio riscontrato. Questo trattamento è coadiuvato da farmaci che hanno lo scopo di acidificare le urine e renderle meno adatte all’attecchimento degli agenti patogeni.

Quando sono presenti con costanza i sintomi sopra descritti è necessario rivolgersi ad un urologo per una visita di controllo. Infatti le infezioni delle vie urinarie maschili, se non vengono curate e risolte in maniera efficace, possono peggiorare ed interessare anche gli organi vicino infettandoli.