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Urologia

Nicturia: analizziamo i sintomi e le cause

NicturiaLa nicturia è una patologia per cui si sente la necessità di alzarsi diverse volte durante la notte per urinare.

In genere una persona sana dovrebbe essere in grado di dormire dalle sei alle otto ore in maniera continuata ed un singolo episodio di nicturia è considerato normale. Se invece gli stimoli notturni aumentano è consigliabile rivolgersi ad un medico per una visita di controllo.

I sintomi della nicturia

Il sintomo più evidente della nicturia è un frequente stimolo minzionale notturno che costringe ad interrompere il sonno ed a svegliarsi diverse volte durante la notte.

Inoltre possono essere presenti altri sintomi che si associano alla nicturia:

  • Poliuria: una elevata produzione di urina durante tutto l’arco della giornata (maggiore di due litri al giorno),
  • Poliuria notturna: una elevata produzione di urina solo durante la notte,
  • Pollacchiuria: un aumento della frequenza della minzione con piccole emissioni di urina durante tutto l’arco della giornata,
  • Bassa capacità vescicale notturna: una elevata produzione di urina durante la notte che la vescica non è in grado di contenere.

Le cause della nicturia

Le cause della nicturiaLa nicturia può essere provocata da diverse cause (patologiche e non patologiche) e solo una visita medica da uno specialista può determinarle in maniera precisa.

La causa più diretta, e non patologica, è una eccessiva assunzione di liquidi durante tutto l’arco della giornata che, per questioni fisiologiche, determina una maggiore frequenza di minzione. Spesso può dipendere da una cena troppo abbondante in cui si è bevuto molto prima di andare a letto ed anche in questo caso non è da considerarsi una malattia.

Anche l’alimentazione può essere una causa diretta di questo problema che viene aggravato da una dieta troppo ricca di proteine, o da un’assunzione eccessiva di bevande alcoliche (vino e birra) o bevande stimolanti (caffè e the).

Una causa della nicturia del tutto naturale è legata all’avanzare dell’età. Quando si è giovani, infatti, il nostro organismo produce un ormone antidiuretico (la vasopressina) che rallenta la produzione di urina durante la notte. Quando si invecchia la produzione di questo ormone diminuisce e, durante la notte, si ha la necessità di espellere la stessa quantità di urina del giorno. Quindi la vescica si riempie e bisogna svuotarla diverse volte.

Altre cause non patologiche della nicturia possono essere la gravidanza, la menopausa, problemi emotivi come l’ansia e lo stress e l’assunzione di particolari farmaci.

Spesso la nicturia può essere associata ad altre malattie che interagiscono con il nostro metabolismo, provocando alterazioni del bilancio idrico, o che influenzano il controllo della vescica:

  • diabete,
  • insufficienza renale cronica,
  • ipertiroidismo,
  • ipercalcemia,
  • sclerosi multipla,
  • morbo di Parkinson,
  • apnea notturna,
  • vescica iperattiva,
  • incontinenza urinaria,
  • cistite,
  • insufficienza cardiaca,
  • infezioni della vescica,
  • ipertrofia prostatica benigna,
  • cancro alla prostata,
  • eccesso di vitamina D.

La visita medica

Se pensiamo di essere affetti da nicturia è fondamentale rivolgersi ad un urologo in modo da evidenziare ed isolare le cause scatenanti della patologia.

Inizialmente il medico ci sottoporrà una serie di domande (anamnesi) per valutare in maniera dettagliata i sintomi specifici (frequenza di minzioni notturne e quantità di urina emessa), il nostro stile di vita, l’alimentazione (quantità e tipologia di liquidi assunti durante la giornata), l’assunzione di farmaci ed altre patologie che ci interessano.

Quindi procederà con ulteriori esami di approfondimento per individuare con precisione le cause:

  • esame dell’addome,
  • esame del sangue,
  • analisi delle urine,
  • uro dinamica.

Come curare la nicturia

Come curare la nicturiaIl medico prescriverà la cura adatta per risolvere la nicturia a seconda della causa riscontrata (patologia e non patologica).

Il primo intervento riguarda l’alimentazione ed in particolare l’assunzione di liquidi, soprattutto a cena e prima di andare a dormire. In particolare si consiglia di non bere bevande alcoliche o bevande stimolanti che contengono caffeina o teina (per il loro effetto diuretico). Invece non bisogna diminuire, come fanno molti, il consumo di liquidi durante il giorno.

Se la causa è legata a particolari farmaci, è necessario sentire il medico che li ha prescritti se può variare la tipologia o le modalità di assunzione. Se siamo colpiti invece da frequenti apnee notturne sarà necessaria una visita di controllo da uno specialista del sonno o da un pneumologo.

Se necessario l’urologo potrà prescrivere alcuni farmaci che hanno la proprietà di diminuire la produzione di urina o gli stimoli di minzione come:

  • farmaci antidepressivi che riducono i sintomi della vescica iperattiva o che diminuiscono la produzione di urina,
  • farmaci diuretici che regolano la produzione di urina.

Per prevenire la ritenzione dei liquidi nelle gambe, soprattutto per le donne, viene consigliato di dormire con le gambe sollevate e utilizzare calze a compressione graduata.

Complicazioni

La nicturia non è una patologia di per sé grave e le complicazioni dipendono dalle cause scatenanti e dai loro effetti diretti. Naturalmente se ci svegliamo di frequente durante la notte, avremo dei problemi nel riposo e non riusciremo a recuperare le energie durante il sonno. Tutto ciò si ripercuoterà nella vita di tutti i giorni in cui non saremo abbastanza riposati per svolgere le normali attività quotidiane e lavorative.

Alcuni studi hanno dimostrato che soffrono di nicturia circa il 50% delle persone superati i 60 anni di età, mentre la percentuale arriva al 70% nelle persone con più di 80 anni.

Negli anziani c’è l’ulteriore problema che alzarsi durante la notte per andare in bagno può aumentare il rischio di cadute, che sono particolarmente pericolose superata una certa età.

Fonte: www.nafc.org (National Association For Continence)