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Urologia

Tumore alla prostata

Tumore alla prostataIl tumore alla prostata è una delle patologie più diffuse tra gli uomini e si stima che ne è interessata circa il 15% della popolazione di sesso maschile.

Come si forma il tumore? Nella prostata ci sono diverse tipologie di cellule ma, le più a rischio, sono quelle della ghiandola prostatica che possono crescere in maniera incontrollata e trasformarsi in cancro.

La classificazione del tumore alla prostata

Il tumore alla prostata può essere classificato in base al suo grado di rischio. Prima di tutto il medico, attraverso esami specifici, analizza parte del tessuto prelevato dalla ghiandola prostatica ed assegna al tumore un valore (grado di Gleason) da 1 a 10 legato alla gravità della situazione:

  • valori tra 1 e 5: aspetto delle ghiandole tumorali simile a quello delle ghiandole normali,
  • valore 6: tumori di basso grado,
  • valore 7: tumori di grado intermedio,
  • valori tra 8 e 10: tumori di alto grado.

Quindi attribuisce al tumore un secondo numero, valore TNM, legato allo stadio di evoluzione:

  • T = tumore,
  • N = stato dei linfonodi (0 se non intaccati, 1 se intaccati),
  • M = presenza di metastasi (0 se assenti, 1 se presenti).

Per avere un quadro completo della situazione si analizzeranno insieme le informazioni dedotte dal grado di Gleason, valore TNM e livello di PSA. Alla fine sarà possibile attribuire al tumore il suo grado di rischio:

  • basso,
  • intermedio,
  • alto.

Tutte queste informazioni sono utili al medico per decidere la terapia più opportuna da seguire.

I sintomi del tumore alla prostata

I sintomi del tumore alla prostataConsiderato che il tumore alla prostata procede per stadi a gravità crescente, anche i sintomi ad esso associati possono essere di varia natura.

Negli stadi iniziali la malattia può essere asintomatica e può essere diagnosticata solo se il paziente si sottopone ad esami mirati, come una visita urologia o l’esame del PSA. In seguito la patologia passa al secondo stadio in cui la massa tumorale cresce ed anche i sintomi iniziano ad essere evidenti:

  • difficoltà nella minzione,
  • necessità di urinare frequentemente,
  • sensazione di vescica non completamente svuotata.

La diagnosi

Gli esperti ricordano che, essendo la malattia spesso asintomatica, la prevenzione è l’arma più efficace per combattere il tumore alla prostata. I sintomi legati alle vie urinarie compaiono solo in un secondo momento e quando ormai il problema si trova ad una stadio più avanzato.

Per evitare di diagnosticare la malattia in ritardo, è fondamentale sottoporsi ciclicamente ad un esame di controllo. Ad un medico esperto è sufficiente una prima visita urologica per capire lo stato della nostra prostata. In caso di dubbi ci prescriverà l’esame del PSA che è un valore fondamentale per diagnosticare la patologia.

Solo in seguito si procederà con una biopsia delle cellule della prostata per identificare con precisione la presenza di cellule tumorali. Si tratta di un esame effettuato in day hospital e in anestesia locale che dura pochi minuti. Viene inserita nel retto una sonda ecografica che preleva alcuni campioni di tessuto sospetto che verranno in seguito analizzati.

La terapia

Una volta diagnosticata la presenza del tumore alla prostata saranno possibili varie terapie a seconda della gravità della situazione e delle caratteristiche del paziente.

Nei casi in cui il tumore è circostritto alla prostata e non si è diffuso agli altri organi, si opta per l’operazione chirurgica al fine di asportare completamente le cellule tumorali. Questo tipo di intervento ha raggiunto un livello tale che viene effettuato direttamente da un robot.

Se il tumore è a basso rischio si può procedere con trattamenti meno invasivi come:

  • radioterapia,
  • brachiterapia, in cui vengono inseriti nella prostata piccoli elementi che rilasciano gradualmente radiazioni,
  • terapie ormonali,
  • crioterapia, in cui le cellule tumorali vengono eliminate con il freddo,
  • HIFU, terapia ad ultrasuoni.

Considerato che i sintomi del tumore alla prostata sono simili a quelli di altre patologie più comuni come l’iperplasia prostatica benigna, è fondamentale effettuare esami accurati tempestivi per capire l’origine e la tipologia del problema.

Fonte: http://www.airc.it