Categorie
Andrologia Ginecologia e Ostetricia

Internet, alcool e sesso

Tra moglie e marito non mettere internet. Sembra infatti che il vero terzo incomodo della coppia ormai sia l’uso prolungato e spregiudicato della tecnologia, in tutte le sue declinazioni. Circa 3 uomini su 10 (28%) trascorrono tutte le serate tra mouse e tastiera, mentre quasi una donna su 2 (43%) non si separa dal telefonino nemmeno sotto le lenzuola. Ma nell’alcova tecnologica la coppia rischia di scoppiare: con pc e cellulari accesi a oltranza, la frequenza dei rapporti sessuali cala, fino al 70% in meno.
Sono i risultati di un sondaggio promosso dalla Società italiana di ginecologia e ostetricia (SIGO) in relazione al progetto “Scegli tu”, condotto su seicento under 35 e che ha coinvolto anche la Società Italiana di Andrologia (SIA), per mettere in guardia i giovani su alcuni fattori  nemici della sessualità.
Tra le cattive abitudini che deprimono la libido la “tecnomania” la fa da padrone: se infatti si considera anche chi ammette di usare il computer di sera «ogni tanto» (67% dei maschi e 66% delle femmine), la quota dei nottambuli del pc arriva a coprire il 95% degli uomini e l’84% delle donne. Tuttavia riscuotono successo anche gli altri nove nemici dell’amore: alcol e droga in primis, spesso considerati addirittura degli “aiuti” per migliorare le performance. Passando al capitolo sigarette (una minaccia per la fertilità, oltre che per il desiderio e l’efficienza sessuale), dice di fumare il 37% dei maschi e il 24% delle femmine.
E ancora: 4 uomini su 10 mangiano di regola cibi poco sani, senza pensare che gli errori a tavola si pagano anche a letto; una donna su 5 prova dolore nei rapporti intimi ed è malata di stress; il 75% delle femmine e il 53% dei maschi dormono male abitualmente o ogni tanto; il 13% degli uomini e il 42% delle donne ritengono di avere sofferto di almeno una malattia sessualmente trasmissibile; quasi un quinto degli uomini e un terzo delle donne non fanno mai sport.
E sono proprio i problemi con Morfeo e la pigrizia a preoccupare di più gli esperti. Secondo uno studio inglese, 7 coppie su 10 sono troppo stanche per fare l’amore e 2 su 3 trovano energie per il sesso soltanto nel weekend. Quanto alla sedentarietà, raddoppia il pericolo di depressione, triplica la vulnerabilità a fumo, alcol e droghe e nelle ragazze moltiplica i disturbi mestruali. Ma se solo il 12% dei giovani uomini e appena il 9% delle donne definisce «ottima» la propria vita sessuale, quali sono i problemi più diffusi nelle stanze da letto? Per lui eiaculazione precoce (32%), difficoltà di erezione (27%), ansia da prestazione (21%) e calo del desiderio (14%), che invece schizza al primo posto tra i crucci femminili (26%), seguito dal dolore ai rapporti (21%) e dall’ansia da prestazione (9%) che ormai contagia sempre più spesso anche la donna.
A completare il quadro si aggiunge lo scarso livello di conoscenza su questi temi, come precisa Alessandra Graziottin, direttrice del Centro di ginecologia e sessuologia medica dell’ospedale San Raffaele Resnati di Milano: solo il 35% dei maschi utilizza abitualmente il preservativo (mentre il 22% ricorre abitualmente al coito interrotto e un altro 39% lo fa ogni tanto), e appena il 18% delle donne usa la pillola. Una percentuale così alta, e una tale mole di problemi che, presa per vera, rende il panorama piuttosto deprimente.

Articolo di Redazione
Fonte: Corriere della sera, 8 febbraio 2011