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Ginecologia e Ostetricia

Endometriosi: il dolore “nascosto” delle donne

L’endometriosi è una malattia diagnosticata in media con nove anni di ritardo dalla sua prima manifestazione ed è molto più diffusa di quanto si creda comunemente. Non solo, ma spesso viene addirittura ignorata, perché si è portati a credere che soffrire durante il ciclo mestruale sia naturale.
Per fortuna, adesso, le cose stanno cambiando tanto che la RAI a breve lancerà una campagna istituzionale studiata per sensibilizzare il pubblico. Del resto, si calcola che sia una malattia che colpisce tra il 3 e il 10 per cento delle donne, soprattutto in età riproduttiva, con cifre che toccano i 3 milioni in Italia, 14 milioni in Europa e circa 150 nel mondo.
La malattia, normalmente, si manifesta con crampi fortissimi, mestruazioni dolorose, difficoltà e complicazioni nei rapporti sessuali, prolungata stanchezza fisica, ed è foriera di una menopausa anticipata e, in molti casi, di sterilità. Nelle donne affette dalla malattia, parti di endometrio, il tessuto che riveste internamente l’utero e viene espulso con il flusso mestruale, escono dalla cavità uterina spostandosi soprattutto nella pelvi. Ogni mese, durante il ciclo mestruale, queste parti subiscono le stesse trasformazioni dell’endometrio e, di conseguenza, crescono e si sfaldano provocando forti dolori pelvici e irregolarità mestruali.
La terapia è chirurgica, con l’eliminazione di tutti i focolai presenti e delle aderenze della pelvi;  l’intervento, quasi sempre, viene eseguito con tecnica laparoscopica, che ha il vantaggio di essere ripetibile, e di salvaguardare tutte le strutture genitali interne.
Pietro Giulio Signorile, presidente Fie, in uno studio del 2009 portato avanti in collaborazione con la II Università di Napoli, ha dimostrato – studiando  decine di feti femminili – la validità della teoria embriogenetica per la genesi della malattia, determinata dalla presenza di tessuto endometriale primitivo al di fuori dell’utero causata da un difetto genetico dell’apparato genitale.  Ma tra le cause della malattia c’è anche da rilevare il ruolo svolto dall’inquinamento chimico, in particolare da alcune sostanze che interferiscono con il sistema endocrino, come i farmaci e i pesticidi.

Articolo di Redazione
Fonte : La Repubblica, 15 luglio 2011