Il linfedema è un rigonfiamento dovuto ad un accumulo di linfa a seguito di una disfunzione del sistema linfatico.
Le cause del linfedema possono essere molteplici e diverse a seconda della tipologia del linfedema. Scopriamo quelle più ricorrenti.
Come può essere classificato il linfedema
Il linfedema può essere classificato come primitivo o secondario.
Il linfedema primitivo è un tipo di linfedema congenito che generalmente si manifesta in età giovanile prima dei 35 anni ed è dovuto il più delle volte ad anomalie di origine genetica del sistema linfatico. A seconda dell’età in cui si manifesta nella persona colpita si parla di:
- linfedema primitivo congenito, quando si manifesta sin dalla nascita;
- linfedema primitivo precoce, quando si manifesta prima dei 35 anni;
- linfedema primitivo tardivo, quando si manifesta dopo i 35 anni.
Il linfedema secondario è un tipo di linfedema acquisito durante la vita, dovuto a cause esterne che hanno prodotto delle lesioni ai vasi linfatici.
Da cosa è dovuto il linfedema primitivo?
Il linfedema primitivo è dovuto in genere a malformazioni del sistema linfatico (dei linfonodi o delle vie linfatiche), il 10% di questa tipologia di linfedemi è causato da carenze di tipo ereditario o congenito.
Il linfedema viene definito primitivo anche quando non sono visibili le cause del cattivo funzionamento del sistema linfatico.
Il più delle volte l’anomalia che si presenta è un’assenza dei collettori linfatici che può provocare un rigonfiamento degli arti inferiori.
Altre volte può essere causato da una ipoplasia ossia un’assenza dei vasi linfatici in genere dovuta ad una patologia genetica come ad esempio la “Malattia di Maige” la “Malattia di Milroy”.
Altre volte ancora, più rare, la causa può essere un’iperplasia, ossia quando il volume dei vasi linfatici è troppo grande e le valvole dei collettori non sono in grado di portare i fluidi al di fuori del tessuto.
Da cosa è dovuto il linfedema secondario?
Il linfedema secondario non è dovuto a cause ereditarie o congenite, ma a cause esterne. In genere è conseguenza di un trauma dei vasi linfatici avvenuto ad esempio in caso di un intervento chirurgico.
La causa più ricorrente è una lesione delle vie linfatiche che può manifestarsi ad esempio nelle pazienti donne che hanno subito un intervento di tipo chirurgico per un cancro al seno alle quali sono stati asportati dei linfonodi.
Anche la radioterapia tende a provocare delle cicatrici nei vasi linfatici dell’area sottoposta alle radiazioni, che possono andare ad ostruire il flusso della linfa compromettendo il regolare funzionamento dei vasi linfatici. I linfedemi possono comparire anche a distanza di anni dalla radioterapia.
Alcuni parassiti, come ad esempio la filaria, nematode tipico delle regioni tropicali della famiglia delle Filariidae, possono provocare delle malattie parassitarie che possono causare i linfedemi. Inoltre anche dei traumi dovuti ad incidenti (sul lavoro, stradali, domestici…) possono creare delle lesioni a danno del sistema linfatico.
Alcune infezioni, come ad esempio in caso di cellulite, possono determinare la comparsa di un linfedema così come alcuni tipi di tumore che diffondendosi ai linfonodi possono ostruire i vasi linfatici e determinare un accumulo di linfa.
Gli esperti consigliano di rivolgersi ad un medico nel caso in cui dovessimo notare la comparsa di un gonfiore anomalo sul nostro corpo. Non esitiamo a chiedere consiglio a medici esperti e qualificati.
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