I traumi da elettricità sono una causa frequente di infortuni. Capire come agire in caso di scossa è fondamentale per evitare ulteriori danni alla vittima. In alcuni casi potrebbe anche salvargli la vita.
La Croce Rossa Italiana (C.R.I.) afferma che le cause dei traumi da elettricità sono da ricercarsi in determinati comportamenti e di frequente sono dovuti a:
- Ignoranza, spesso delle più basilari norme di sicurezza.
- Negligenza, non soltanto a casa ma anche e soprattutto negli ambiti lavorativi dove un errore può risultare fatale.
- Imprudenza, in questo caso bambini e adolescenti sono i primi a subirne le conseguenze.
- Incoscienza.
Sapere come comportarsi per evitare traumi da elettricità, a livello preventivo è una delle basi del primo soccorso, in caso dovesse accadere ci sono delle norme di base da seguire.
Traumi da elettricità: cosa potrebbe accadere…
L’elettricità è un elemento di rischio sia negli ambienti familiari che lavorativi, quasi a tutti è capitato di prendersi una piccola scossa, magari a causa di un elettrodomestico o un filo scoperto.
In questo caso si tratta di una semplice scossa di alcuna entità che al massimo provoca un forte e rapido dolore. Se invece la corrente che passa attraverso il corpo è maggiore si potrebbero verificare importanti contrazioni muscolari con rischio di ferite o fratture se la vittima è proiettata.
Infatti la violenza della elettricità può far verificare situazioni in cui il soggetto è letteralmente spinto via con molta violenza. Altro tipo di danno, per altro abbastanza comune, sono le ustioni che vanno trattate in modo specifico.
Nei casi in cui la potenza e durata della scossa sono superiori alla norma si potrebbero arrivare anche alla compromissione delle funzioni vitali fino all’arresto cardio-respiratorio.
Se poi la scarica accidentale di una corrente elettrica, sia naturale che artificiale, attraversa l’organismo umano si parla di elettrocuzione.
Questo può provocare effetti nocivi e/o letali sull’organismo a seconda dell’intensità della corrente e del tempo di esposizione, cioè della quantità di elettricità che attraversa l’organismo. La scarica può provocare infatti ustioni e addirittura folgorazione. Essa agisce sulla muscolatura provocando crampi e sul sistema nervoso provocando paralisi.
Le tensioni maggiori sono le più pericolose, tuttavia sono a rischio anche le cosiddette “basse tensioni”.
L’alta tensione “respinge” e quindi il contatto avviene per breve tempo e l’infortunato può essere salvato mediante idonee manovre rianimatorie; le basse tensioni invece provocano crampi alle mani, che impediscono il distacco dalla fonte della scarica, ed alla gola, che non consentono di chiamare soccorso.
Traumi da elettricità: la folgorazione
La tipologia e il danno dovuti al passaggio di corrente nell’organismo sono variabili in funzione del tipo di corrente:
- Corrente alternata, a parità di tensione è circa 4-5 volte più pericolosa di quella continua. Infatti anche con una scarica relativamente debole di c.a. si potrebbe avere una fibrillazione ventricolare.
- Corrente continua.
Nei casi in cui la corrente dovesse superare le 5.000 volt la stessa scarica potrebbe essere avvertita anche alla distanza di 5-20 cm.
In caso ci si trovasse di fronte a una persona che ha appena subito una scarica elettrica gli esperti consigliano di:
- Essere prudenti, eliminare la causa, prevenire i rischi: non intervenire senza certezza che la corrente sia interrotta.
- Mettere la vittima nella posizione di sicurezza laterale.
- In caso di arresto cardiorespiratorio effettuare il massaggio cardiaco/ventilazone.
Infine allertare immediatamente i soccorsi (es.118).